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SALA STAMPA

FERRARA:
17/08/2012

FERRARA: "NON LASCIAMO NULLA AL CASO"

Il calendario parla chiaro. Juve Stabia, Barcelona, Milan. Ciro Ferrara, però, ha un solo nome in testa. «Juve Stabia - taglia corto il mister in conferenza stampa a Bogliasco -. Il Trofeo "Gamper" è una vetrina prestigiosa, ma ho sempre detto ai ragazzi che non possiamo guardare oltre le prossime 24 ore. Di Barcelona e Milan inizieremo a parlare dopo la sfida di TIM Cup, che andremo a giocare in uno stadio molto caldo». «Conosco le difficoltà a cui andremo incontro - prosegue il tecnico napoletano -, chi meglio di me può conoscere quell'ambiente? Mi aspetto una grande pressione che si ripeterà in altri campi e in altre città. Il terreno non è di ultimissima generazione, ma non dobbiamo crearci alcun tipo di alibi». 

Alla luce delle assenze sta pensando di cambiare qualcosa in attacco?
«Al momento no. Davanti ho delle certezze. Si può cambiare in corsa, ma in questo momento non vedo grossi cambiamenti».

Ha provato Krsticic in più ruoli. Vista l'emergenza, potrebbe riproporlo a destra nel tridente offensivo?
«Krsticic domani gioca esterno a destra, non vi dico se dall'inizio, ma giocherà in quel ruolo. Abbiamo recuperato Juan Antonio, ma mancherà qualcuno. È un ruolo che conosce e ha già ricoperto in passato. Più o meno nel corso di queste partite un'impronta è stata data, ma ciò non vuol dire che nel corso del campionato ci possano essere stravolgimenti»

La Samp ha una grande tradizione con la TIM Cup. Quanto punta a questa competizione?
«Non possiamo lasciare nulla al caso né trascurare un impegno che potrebbe diventare importante e che potrebbe essere una strada per arrivare ad un traguardo inaspettato in questo momento. Domani si gioca per la prima volta una gara da dentro o fuori, non ci sono altre prove d'appello. Abbiamo intenzione di puntare su questo obiettivo perché, non avendo impegni internazionali, se capiterà di giocare la TIM Cup non potrà che farci piacere».

Può fare un bilancio di questo mese in sella?
«Sono contento di aver potuto lavorare con continuità, senza infortuni gravi, a parte qualche piccolo acciacco che a qualche ragazzo è costato una decina di giorni di differenziato. È stato un periodo positivo. Nella programmazione non abbiamo potuto fare partite di un certo tipo, ad eccezione dello Schalke 04, perché purtroppo io sono arrivato ad inizio luglio. L'intenzione era quella di affrontare test più probanti, ma posso dire che va bene anche così».

Ha qualche rimpianto sul piano del mercato?
«Ho le idee chiare su quelli che sono gli interventi da fare e ne ho parlato con Pasquale Sensibile. Sarebbe preferibile avere già il gruppo completo, ma questo è un discorso che vale per tutti gli allenatori. Però è anche vero che questa situazione di stallo permette a volte di rivalutare elementi che inizialmente sembravano sul punto di partire».

Si aspetta ancora qualcosa dal mercato? Maresca sembra vicino, un giudizio su di lui?
«Sono sicuro che ci saranno movimenti sia in entrata che in uscita. Maresca non è ancora un giocatore della Samp, quindi un giudizio lo potrò dare solo se questa trattativa si concretizzerà».

Le grandi hanno pensato più a vendere che a comprare, sarà ancora Juve contro tutti?
«I bianconeri sono forti del titolo e se avranno la stessa fame dell'anno scorso partiranno favoriti. Le altre squadre però non vanno sottovalutate. La Juve in quanto detentrice parte un po' davanti, ma questo credito dovrà confermarlo con quella grande cattiveria agonistica e quella qualità di gioco dimostrate la stagione passata. Ma non è un discorso che riguarda noi: la Sampdoria dovrà mantenere ben presente l'obiettivo societario della permanenza della categoria, superando anche momenti difficili. Ci stiamo attrezzando perché il percorso possa essere non dico tranquillo, ma almeno non molto tortuoso».


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