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SALA STAMPA

GUIDOLIN:
05/03/2013

GUIDOLIN: "VOGLIO RIMANERE AGGANCIATO AL TRENO"

Le dichiarazioni di mister Guidolin nel post-partita di Pescara avevano suscitato qualche domanda a cui il tecnico di Castelfranco Veneto ha prontamente risposto: "Non avevo alcun intento polemico, volevo solo difendere il nostro lavoro e quello che stiamo realizzando. Solo chi prova invidia e non vuole guardare la realtà dei fatti può non riconoscere il lavoro di questa squadra che è in corsa per portare a termine un altro campionato straordinario. La grande maggioranza delle persone e dei tifosi ci riconosce questo merito e mi rincuora. Purtroppo troppo spesso c'è l'abitudine a guardare il bicchiere mezzo vuoto".

Adesso che i 40 punti sono stati raggiunti quale nuovo obiettivo vi prefiggete?
"Vediamo chi sta immediatamente sopra di noi e facciamo un passo alla volta. L'Europa è molto lontana".

Sabato sera arriva una Roma in serie vincente da tre partite…
"Affrontiamo la squadra più forte d'Italia dal punto di vista squisitamente tecnico. La Roma gode di un patrimonio tecnico che considero unico e senza eguali in Serie A".

Continuano a circolare voci sul suo futuro. Cosa pensa di fare il prossimo anno?
"Ho sempre detto di voler rimanere a Udine. In quale veste? Ne parliamo a fine stagione. Ribadisco ancora una volta che l'affetto della proprietà e dei friulani mi fanno anteporre il bene dell'Udinese davanti a tutto".

Danilo sta portando a termine un'altra stagione straordinaria. Cosa pensa del difensore brasiliano?
"Credo che la nostra società sia arrivata prima delle altre ancora una volta. Danilo adesso ha 28 anni e ha confermato in Italia quanto di buono aveva già dimostrato in Brasile. E' cresciuto tanto e siamo felici di averlo con noi. E' diventato un leader, un elemento trainante del gruppo alla pari di Domizzi e Totò. Questo vorrei sottolineare: all'Adriatico di Pescara siamo scesi in campo con otto giovani e i tre senatori appena citati che si sono rivelati ancora una volta molto importanti dal punto di vista tecnico e del comportamento. La formazione con cui Allegri ha schierato il Milan in campo contro la Lazio ha 28 anni in più degli undici bianconeri scesi sul terreno dell'Adriatico".

Che impressione le hanno fatto i due brasiliani Gabriel Silva e Maicosuel?
"Gabriel sta crescendo di giorno in giorno. L'ho schierato perché si è meritato la chiamata dopo il battesimo di fuoco a San Siro e per le altre buone prestazioni stagionali. Credo che Maicosuel sia in un ottimo stato di forma e che a Pescara abbia giocato una buona partita".

Muriel?
"Il colombiano gioca ancora a sprazzi. Si allena sempre con grande spirito e voglia Non è ancora al top della forma e ha bisogno di un certo periodo per recuperare dalle accelerazioni prolungate come quella che domenica ha portato al gol di Totò".

A Badu cosa chiederà da qui in avanti?
"Di mettere in campo le sue doti: carattere, dinamismo, aggressività, esplosività e temperamento".

Cosa le piace del Catania?
"Praticamente tutto. Sia noi che gli etnei siamo chiamati a due appuntamenti molto complicati nel prossimo turno di campionato, ma sogno di rimanere agganciato al treno delle squadre che lottano per l'Europa".

(Foto www.udinese.it)


www.udinese.it


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