"Il nostro principio ispiratore è: la sicurezza prima di tutto", ha spiegato Marc Timmer, responsabile UEFA per gli stadi e la sicurezza, sottolineando il messaggio uscito dalla riunione di quest'anno a Vienna sulla sicurezza in vista della prossima UEFA Champions League e UEFA Europa League.
Alla conferenza, organizzata annualmente dalla UEFA e dal gruppo di esperti dell'Unione Europea (UE) in materia di sicurezza nel calcio, hanno partecipato i rappresentanti delle forze di polizia europee e delle agenzie governative, oltre agli addetti alla sicurezza dei club impegnati nei tornei UEFA di questa stagione.
Oltre a fornire informazioni sulla sicurezza negli stadi, sono state definite strategie per la prossima stagione nei tornei a livello di club e di squadre nazionali, con il contributo di esperti quali il ministro degli Interni austriaco, Maria Fekter, e del suo omologo belga, Annemie Turtelboom, che hanno condiviso le loro competenze.Le parti hanno concordato che solo attraverso la collaborazione tra le diverse organizzazioni coinvolte è possibile garantire la sicurezza in occasione di eventi sportivi.
La riunione è stata caratterizzata da workshop in cui i partecipanti hanno discusso di temi quali il ruolo dei tifosi, un approccio integrato alla collaborazione internazionale e alla gestione della sicurezza, e la pianificazione di contingenza.
"Oltre il 98% dei visitatori degli stadi non è violento e va protetto", ha dichiarato il ministro degli Interni belga. "Non dobbiamo avere un atteggiamento negativo. La maggior parte dei tifosi vuole godersi lo spettacolo del calcio – ha aggiunto Mifsud -. Il calcio rappresenta un campione della società, in cui soltanto una piccola minoranza è animata da cattive intenzioni".
"La sicurezza va assicurata a tutti, dentro e fuori gli stadi, andando e tornando dagli stadi, e anche a chi non è tifoso – ha dichiarato la Fekter, che sta condividendo l'esperienza maturata a UEFA EURO 2008 con Polonia e Ucraina, organizzatori di UEFA EURO 2012.
La crescente partecipazione del pubblico femminile alle partite è stato un altro tema di cui si è discusso durante la riunione. "Non vogliamo stadi con una prevalenza maschile schiacciante – ha dichiarato Mifsud -. Vogliamo che ci siano anche donne e bambini. E in futuro il 50% degli spettatori sarà composto da donne" (www.uefa.com).