Coppa Italia

COLANTUONO: "TUTTE LE PARTITE SONO IMPORTANTI"

Alla vigilia dell'ottavo di finale di TIM Cup 2015/2016 contro la Lazio, il tecnico bianconero Stefano Colantuono ha parlato ai cronisti intervenuti nella sala stampa dello Stadio Friuli. 

Lazio in crisi. Può essere un vantaggio o uno svantaggio?
"Difficile dirlo. Certo è una squadra in difficoltà, anche se molto sfortunata, ad esempio come nella partita contro la Samp, dove non ha fatto una brutta prestazione. Noi pensiamo in casa nostra. Questa partita ha per noi molti obiettivi, a cominciare dal passaggio del turno. L'altro obiettivo è dare spazio a chi è stato impiegato meno negli ultimi tempi, con annessi recuperi di giocatori che non vedono il campo da tempo per infortunio".

Guilherme sarà titolare?
"Guilherme e Kone rientrano dopo tanto tempo. Li farò giocare, molto probabilmente in staffetta perché nessuno dei due ha i 90 minuti nelle gambe. E' la prima gara che fanno dopo rispettivamente 4 e 2 mesi".

Di Natale e Thereau non convocati. Perché?
"Abbiamo dei problemi in attacco. Thereau è in dubbio anche per domenica a Torino; Di Natale è ancora acciaccato dopo aver preso una botta, e per questo voglio farlo riposare. Deve recuperare nel discorso che poi ci proietta verso Torino. Devo fare le mie valutazioni perché avevo un'idea ma ora dovrò forse cambiarla".

Più importante la gara di Roma o quella di Torino?
"Nella mia filosofia tutte le partite sono importanti. Ci teniamo alla partita di Torino, non convocando i giocatori a rischio, ma per noi riveste una grande importanza anche la partita di Coppa Italia. Non andremo di certo a Roma a fare una gita. Anche il Torino stasera gioca e utilizza, a quanto pare, molti titolari".

Rivedere qualcosa in attacco vuol dire impiegare Bruno in attacco da seconda punta?
"No, perché anche Bruno non sta benissimo fisicamente, quindi non partirà dall'inizio. Badu è convocato, ma non lo azzarderò dall'inizio. Wague non è convocato, ma non ha nulla di grave per quanto riguarda la trasferta di Torino. Dobbiamo dare una botta al cerchio e una alla botte, come si dice dalle mie parti. Quelli che stanno bene vengono in trasferta, perché non deve mai passare il messaggio che è una partita diversa, anzi".

(Foto LaPresse)

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