UEFA Europa League

LA CONFERENZA STAMPA DI SPALLETTI

“Basterà uscire dalla sfida senza rimpianti, senza timore del risultato dell’andata, che non significa niente. Mi aspetto questo dalla mia squadra, io sono convinto che i ragazzi mireranno a fare la partita diventando delle stelle nella serata, senza andare con il timore di prendere gol”. Per la Roma non sarà affatto un compito facile ribaltare il 4-2 subito al Parc OL, ma Luciano Spalletti è certo che la sua squadra uscirà senza rimpianti dal campo.

“La squadra può giocare come ha fatto ultimamente, ma ci sarà anche la possibilità di cambiare schierandoci a quattro in difesa. La cosa fondamentale è l’equilibrio della nostra formazione. A Lione eravamo numericamente a posto e poi abbiamo comunque subito, è segno che non c’è equilibrio tattico. Si può anche subire, ma la qualificazione è aperta anche prendendo gol: il 3-1 è un risultato possibile. Sono convintissimo che noi dentro il match riusciremo a ragionare, a respirare e a fare tutto ciò di cui avremo bisogno nei 90 minuti”.

“Gli esami per Bruno Peres sono negativi ed è a disposizione: vedremo come si svilupperà l’allenamento di oggi. Perotti ha avuto un risentimento prima di partire per Palermo al flessore destro e ieri si è allenato, se c’è la conferma dal campo anche oggi sarà disponibile. Emerson ha un problema al tendine del quadricipite della coscia sinistra e oggi dopo l’allenamento valuteremo se sarà utile portarlo in panchina o meno”.

Come si affronta tatticamente una partita come questa?

“Si affronta andando a valutare bene cosa è successo nella sfida precedente, tenendo conto di quello che abbiamo bisogno a livello di risultato. Si può anche prendere in considerazione cosa non abbiamo saputo scegliere nella scorsa sfida, io ho visto tante cose fatte bene e quelle fatte male vanno prese in considerazione, perché si possono fare diversamente per poi lavorarci in maniera corretta. Abbiamo un doppio desiderio, sicuramente non vagheremo in giro per il campo”.

Come ha trovato a livello mentale la squadra dopo la vittoria di Palermo?

“La trovo sempre bene quando ci parlo, perché io riconosco ai ragazzi maturità. C’è un dialogo aperto in cui loro sono pronti ad analizzare il tutto correttamente, per poi confrontarci. Non ho mai visto dubbi. Ci sarà bisogno di qualcosa in più: non dovremo fare errori di valutazione. Il risultato dell’andata ci penalizza. Però poi bisogna sempre vederlo con gli occhi giusti. Anche se avessimo perso uno a zero domani sera avremmo dovuto segnare due gol. La strada è quella. Visto quello che è successo a Lione, la cosa è lì a portata di mano”.

Cosa dirà a Pallotta quando lo incontrerà?

“Prima di tutto lo saluterò in maniera molto cordiale. Io non ho niente di particolare da dirgli, ascolterò quello che mi dirà lui. Non mi sembra ci siano i presupposti per far venire fuori un casino. Corretto che un presidente possa dire le sue cose a un allenatore, poi io devo portare a casa i risultati sperando siano soddisfacenti per lui. Io ho solo da ascoltare”.

Sarà importante non fare errori nella fase difensiva per tutte e due le squadre?

“Sarà una partita delicata sotto l’aspetto delle prese di posizione e delle attenzioni. La priorità nella fase difensiva sarà stare attenti alle loro verticalizzazioni difensive. Noi dobbiamo dar ritmo e forzar la causa per fare gol, senza perdere ordine e mantenendo l’equilibrio nelle loro ripartenze improvvise. Lo dobbiamo assolutamente fare”.

In questa stagione nel 50 per cento dei casi la Roma ha fatto un risultato che se si ripetesse domani la qualificherebbe: lei si sente di avere queste possibilità di passare il turno?

“Io delle percentuali ne ho già parlato con i ragazzi. In base al valore die miei giocatori sento di avere il 60 per cento di possibilità di passare il turno”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com



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