Serie A TIM

MISTER BROCCHI PRESENTA LA SFIDA CONTRO LA ROMA

Queste le dichiarazioni in esclusiva a Milan Channel di mister Cristian Brocchi prima della conferenza stampa di presentazione di Milan-Roma:

"Per noi domani è importante, stiamo lavorando bene. La squadra dovrà dare per forza una risposta importante, ho sempre avuto la volontà di uscire dal campo stremato quando ero un giocatore, quello che non deve mancare è l’atteggiamento, devi volere a tutti i costi il risultato, che poi può non arrivare, ma ci vuole questo atteggiamento, quella voglia che avevo da giocatore di raggiungere gli obiettivi anche senza essere un top player. Tutti i giocatori hanno una personalità, in alcuni momenti bisogna riuscire a trasmettere quello che loro hanno dentro al contesto squadra. Il collettivo deve avere un obiettivo ma deve averlo non solo a parole ma anche con i fatti. Tutti i giocatori devono avere un grandissimo rispetto per la maglia e per i tifosi, noi abbiamo il compito e il dovere di uscire dal campo avendo dato tutto, questo è quello che sto provando a trasmettere al gruppo".

"Niang non è convocabile perché sta seguendo un programma personalizzato, è stato fermo 65 giorni e ha avuto un infortunio importante. Siamo sicuri che lui sarà disponibile per la Finale di TIM Cup ma ha un lavoro da seguire, domani e dopodomani lavorerà ancora in maniera personalizzata per averlo a disposizione per la Finale. Antonelli bisognerà valutarlo giorno per giorno, ieri è stato fatto un esame ed è andato abbastanza bene, ma non abbiamo la certezza di averlo per la Finale, la speranza è di recuperarlo".

"Se dovessi fare il tifoso in questo momento sarei anch’io arrabbiato, io però faccio l’allenatore, e sono stato chiamato per cercare di portare qualcosa di diverso. A differenza di quelli che guardano i risultati io devo fare un lavoro di allenatore, vedere se qualcosa di diverso c’è stato e i numeri e i dati parlano in maniera chiara. È aumentato il possesso palla, il pressing in fase offensiva, purtroppo questi dati non sono stati accompagnati da un paio di risultati che avrebbero messo in risalto questi dati. Mi rendo conto che i tifosi non sono contenti e non lo sono nemmeno io, però sono sicuro che la strada è quella giusta, vedere un giocatore in campo che cerca determinate giocate e movimenti vuol dire che mi sta seguendo, che la squadra ci sta provando".

"Non credo che la Roma verrà a San Siro rilassata, se la giocheranno fino in fondo, noi dovremo essere cattivi agonisticamente. Uno che da giocatore ha sempre avuto questo atteggiamento non può che chiedere questo alla squadra, voglio che i giocatori facciano vedere ai tifosi di volersi tener stretta la maglia del Milan. La Roma è la squadra più forma in questo momento, hanno fatto una grande serie di risultati, all’inizio con Spalletti hanno fatto fatica poi però si sono ripresi. A volte giocare contro squadre che non hanno più niente da perdere è peggio, se avessimo incontrato il Verona in un momento in cui poteva avere speranze più concrete forse avrebbero avuto meno voglia di cercare in tutti i modi di vincere la partita. Io ricordo bene la partita di Verona, quella sconfitta pesa e mi ha lasciato l’amaro in bocca e ha lasciato delle negatività, tutto però serve per migliorarsi. Per noi domani è troppo importante mettere in campo l’atteggiamento giusto".

(Foto LaPresse)

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