Serie A TIM

MONTOLIVO PRESENTA LA SFIDA CONTRO LA JUVENTUS

Queste alcune dichiarazioni rilasciate da Riccardo Montolivo, a margine dell'evento Audi che si è tenuto a San Siro, in esclusiva a Milan Channel:

"Durante la partita contro l'Atalanta ho accusato un problema muscolare e con i problemi muscolari bisogna stare molto attenti. Saranno decisive le prossime 48 ore e vedremo se ci sarà la possibilità per essere disponibile. Bisognerà capire anche la quota di rischio che è quello che conta per evitare un infortunio ancora più grave, quindi vedremo. Contro la Juventus la prima volta che ho indossato la fascia di capitano è stata una serata magica per me e per tutti, anche quello era un momento non facile e vincemmo 1-0 con gol di Robinho, fu anche la mia prima partita con la fascia di capitano consegnata direttamente dal Presidente Berlusconi, quindi ancora oggi lo ringrazio per quel gesto affetuoso e di rispetto nei miei confronti. Al di la di quello il dispiacere di saltarla sarebbe legato al momento che la squadra sta vivendo, vorrei dare il mio contributo per uscirne, vedremo se ci sarà margine."

"A inizio settimana a Milanello abbiamo avuto un confronto abbastanza lungo e anche con toni abbastanza accesi. Chiaramente nessuno di noi è contento e soddisfatto della situazione. Due punti in quattro partite non sono sufficienti per una squadra come la nostra, credo che il ritiro non sia la soluzione in assoluto, ma credo serva perchè la squadra deve responsabilizzarsi per il momento, farsi un esame di coscienza individuale e capire cosa si può dare di più e cosa non si è dato".

"Credo e mi auguro che sabato vedremo una squadra diversa dalle ultime partite. Queste partite sono quelle più facili di preparare dal punto di vista mentale e motivazionali. Stiamo lavorando bene sui difetti della Juve, anche se sono pochi. Il Mister è carico, sotto pressione da il meglio di se e speriamo di dare una gioia anche a lui. C'è la voglia di dimostrare a noi stessi che il Milan è un'altra cosa rispetto alle ultime partite, poi c'è la voglia di confrontarsi con quella che è la squadra più forte forse al momento negli ultimi anni. Vogliamo dimostrare che se ci siamo con la testa possiamo giocarcela anche con loro. Quest'anno forse l'aspetto dove abbiamo peccato di più è mentale. La differenza la può fare assolutamente il collettivo, con grande aggressività e voglia di vincere."

(Foto LaPresse)

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