Coppa Italia

SPALLETTI: "RESTIAMO CON I PIEDI PER TERRA"

La Roma ha portato a casa la qualificazione ai Quarti di TIM Cup grazie a un 4-0 sulla Sampdoria, ma per Luciano Spalletti non è di certo questo il momento per rilassarsi e lasciarsi andare a facili entusiasmi.

“È un buon momento, la squadra sta bene da un punto di vista mentale e fisico, fa vedere di avere diversi giocatori in forma”, ha dichiarato il tecnico giallorosso al termine del match dell’Olimpico. “E non parlo solo quelli che giocano, chi entra lo fa bene: si respira una buona aria. Dobbiamo però continuare a lavorare in maniera seria perché ci sono tante squadre forti e organizzate. Se non si dà seguito a questo momento nel nostro calcio a incepparsi ci vuole un attimo. Bisogna stare con i piedi per terra”.

Ancora una prestazione di livello di Naiggolan, autore di una doppietta, che assieme a Dzeko ed El Shaarawy ha firmato il poker ai blucerchiati:
“Radja è un giocatore di una pasta diversa, è forte, sa stare in tutte le posizioni del campo, ha bisogno di questi spazi perché è lì che riesce a dare il meglio. Se lo chiudi dietro in un recinto ha più difficoltà. Se va dietro al suo istinto di cavallo di razza ha più facilità”.

La Roma nel prossimo impegno di TIM Cup troverà il Cesena, sempre all’Olimpico, nel match secco in programma il 1 febbraio:
“Stasera abbiamo dato seguito a quanto fatto in questo periodo, stiamo abbastanza bene. Secondo me oggi non c’è da avere tanto entusiasmo, però: la Sampdoria nel primo ci ha pressato forte, ha fatto girare la palla con più velocità. Poi anche noi siamo riusciti a metterli in difficoltà. Però per riuscire a trovare le vere trame e per far scorrere la palla con velocità abbiamo dovuto aspettare quasi la fine del primo tempo, bisognava farlo prima”.

Soddisfatto del rendimento di Mario Rui?
“Ha fatto bene, anche se non lo abbiamo cercato nella maniera giusta: poteva avere più spazio. All’ultimo l’ho tolto perché era un po’ stanco, ma ha fatto una buona prestazione”.

Conferma il titolo che ha richiesto ieri: “Dzeko divino”?
“È un giocatore fortissimo. Io ho mandato certi messaggi per sottolineare alla squadra che non si deve accontentare. Lui è divino perché per quella struttura, quell’altezza e fisicità che ha non è facile essere così coordinato nei movimenti: è un atleta bello da vedere”.

La squadra ha dimostrato una grande condizione fisica:
“Quando ci sono certi risultati si guarisce anche un giorno prima rispetto al solito. Con l’entusiasmo le cose sembrano andare tutte nella direzione che vorresti. Nel primo tempo, però, loro hanno fatto meglio di noi, hanno giocato veloce, nello stretto. Se quel palo di Muriel fosse entrato e non fosse arrivato il gol di Nainggolan il primo tempo sarebbe stato diverso, forse avremmo vinto nella ripresa lo stesso, ma loro ci hanno creato diverse difficoltà”.

La Roma non subisce più gol, qual è la chiave di volta di questa solidità difensiva?
“Abbiamo recuperato giocatori importanti, come Rudiger. Juan Jesus è cresciuto, stasera ha fatto una partita straordinaria, è stato protagonista di un recupero su Muriel in velocità ed è stato bravissimo. Emerson ha portato a termine il rodaggio necessario per un ragazzo giovane come lui. È rientrato Paredes, che la palla la sa girare a due mila chilometri orari, di Nainggolan abbiamo già parlato. Poi c’è Fazio, che comanda la linea difensiva, è un giocatore importante. Tutta la squadra funziona ora”.

Sessantadue gol dall’inizio: si aspettava questo rendimento?
“Noi abbiamo un po’ di qualità, ma in questo il nostro ambiente ci dà anche un vantaggio: se lavori in maniera seria Roma ti dà una mano importante e ti aiuta. Si respira un’aria diversa, ti buttano addosso l’entusiasmo e diventa più facile diventare grandi calciatori e una bella squadra. Mettere questi ingredienti in un buon gioco di squadra ci permette di raggiungere questi numeri importanti”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com



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