Lega Calcio Serie A e Bancomat presentano "Together"
Coppa Italia Frecciarossa

Lega Calcio Serie A e Bancomat presentano "Together"

L’opera di Lorenzo Quinn accoglierà i tifosi nella Finale di Coppa Italia Frecciarossa allo stadio “Olimpico” di Roma

Trasformare la Finale in un momento che va oltre il risultato sportivo, utilizzando il calcio come linguaggio universale per veicolare messaggi di unità, inclusione e responsabilità sociale: con questo obiettivo Lega Calcio Serie A e Bancomat hanno deciso di esporre all’interno dello stadio “Olimpico” di Roma “Together”, la monumentale opera realizzata nel 2021 dallo scultore Lorenzo Quinn.

Il calcio unisce ciò che a volte il mondo divide: “Together” raffigura, infatti, due mani che si incontrano sostenendosi a vicenda: un’immagine immediata di unione e connessione globale, valori che rispecchiano la missione della Coppa Italia Frecciarossa, una competizione che unisce idealmente tutto il Paese.

In un momento storico segnato da divisioni, la Lega Calcio Serie A, insieme a Bancomat, vuole ribadire il ruolo dello sport come strumento di dialogo. Le mani di Quinn ricordano che il calcio è collaborazione: si vince insieme, ci si rialza insieme, si cresce insieme.

"Together nasce in un istante che il mondo ha condiviso: un tempo di silenzio, distanza e incertezza, soprattutto desiderio. Durante la pandemia eravamo separati fisicamente, eppure più uniti nelle emozioni. Con quest’opera – spiega Lorenzo Quinn - ho voluto catturare quel filo invisibile che lega l’umanità nei suoi momenti più fragili. Le mani — mio linguaggio eterno — si fanno simbolo assoluto: protendersi, proteggere, connettersi. Dopo il dialogo alle Piramidi di Giza, icone millenarie di resistenza e sforzo collettivo, portare Together a Roma rappresenta per me un’emozione viscerale. Roma non è solo una città di storia, è l'essenza della mia identità e delle mie radici. Presentare questo lavoro all’Olimpico, grazie al prestigioso invito di Lega Calcio Serie A e Bancomat, oltre al lavoro del project manager Federica Rotondo, è come riportare a casa un messaggio appreso attraverso le difficoltà globali. È la chiusura di un cerchio perfetto, dove la cronaca personale incontra il significato universale. Lo stadio è l’espressione più pura di unità: migliaia di persone che respirano, sperano e sentono all'unisono. Il calcio trascende lingua, cultura e confini; è emozione collettiva nella sua forma più cruda. In questo spazio, l’Unione non è solo osservata, è vissuta. Dalla creazione dell’opera per la Coppa del Mondo a Doha fino alla Finale di Coppa Italia, il mio percorso riflette un messaggio immutato: siamo più forti quando restiamo insieme”.

“Il linguaggio universale dell'arte ci offre l'occasione per diffondere un messaggio importante che vada oltre i 90 minuti di gioco – ha dichiarato l’Amministratore Delegato della Lega Calcio Serie A, Luigi De Siervo -. Da molti anni promuoviamo campagne contro ogni forma di discriminazione e a sostegno dell’inclusione. L’opera “Together” si inserisce perfettamente in questo percorso, diventandone icona visiva. Il calcio unisce ciò che a volte il mondo divide. Per questo abbiamo scelto di portare all’Olimpico l’installazione di Lorenzo Quinn, perché le sue mani intrecciate rappresentano la lealtà che si esige in campo, la condivisione del tifo sugli spalti, le emozioni e i sogni di tutti i tifosi, ma anche il superamento di tutte le discriminazioni. Ringrazio il Maestro Lorenzo Quinn per aver accolto con entusiasmo questa iniziativa e Bancomat che è al nostro fianco nella realizzazione di questo progetto dall’altissimo valore simbolico".

“Bancomat ha scelto di sostenere ‘Together’ perché parla di qualcosa di molto semplice ma fondamentale: stare insieme, aiutarsi, sentirsi parte della stessa comunità – ha commentato Fabrizio Burlando, Amministratore Delegato di Bancomat -. L’opera di Lorenzo Quinn riesce a trasmettere questo messaggio in modo immediato e potente. Ci è sembrato naturale essere al fianco della Lega Calcio Serie A in un’iniziativa che usa lo sport e l’arte per parlare a tutti, dentro e fuori gli stadi. Perché spesso sono proprio lo sport e la cultura a creare connessioni reali tra persone diverse. Ringraziamo il Maestro Quinn per aver condiviso con noi e con i tifosi un messaggio così forte e attuale.”

(Foto LaPresse)