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ALLO STADIO OLIMPICO DI ROMA L'EVENTO INAUGURALE DELLA MOSTRA DI JAGO - "L'ARTE DELL'INTEGRAZIONE"

E' stata inaugurata nella serata di ieri, nella splendida cornice dello stadio Olimpico di Roma, la mostra di Jago "L'arte dell'integrazione", organizzata dalla Lega Serie A in collaborazione con Sport e Salute. All'evento, che rientra nel quadro dell’impegno comune delle due Istituzioni nel sostenere progetti che puntino a rafforzare il ruolo sociale del calcio come strumento di promozione e veicolo di valori quali integrazione, accoglienza e rispetto del prossimo, hanno partecipato il Presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, il Presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, oltre a numerosi esponenti del mondo sportivo italiano.

"Abbiamo sempre promosso valori come l'integrazione e la lotta contro ogni forma di discriminazione, sia nelle scuole che tramite iniziative come questa. Oggi per noi è un esperimento per vedere come l'arte e il mondo calcio possano collaborare sempre più attivamente per rafforzare questi valori - ha dichiarato il Presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini -. Qualcuno mi ha chiesto perché in uno stadio, ma perché no? Abbiamo contattato Jago a maggio, temevamo che non sarebbe stato possibile, per fortuna invece aveva un'opera pronta e compatibile con le tematiche che volevamo affrontare. Chi meglio di Jago che ha portato un'opera nello spazio poteva portare una scultura nello stadio".

"L'Olimpico è il tempio del calcio italiano che diventa un museo a cielo aperto - ha commentato Vito Cozzoli, Presidente di Sport e Salute -. Oggi vogliamo lanciare un messaggio nuovo, di cultura e di arte. Lo sport può veicolare anche in questo modo tanti messaggi positivi. L'opera di Jago ci insegna tanto, perché con l'arte e lo sport insieme si gioca anche la partita dell'integrazione".

Jago, artista italiano conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, ha esposto sul prato dell'Olimpico la propria scultura raffigurante un migrante intitolata “Marmo Italiano”, realizzata in marmo nero proveniente da cave situate nel nostro Paese. L’opera rappresenta un giovane uomo disteso su un fianco e intende focalizzare l’attenzione su temi come l’accoglienza, l’integrazione e le sofferenze di tutti coloro che sono costretti a fuggire dalla propria terra, a causa della guerra o delle difficoltà più disparate, nella speranza di un nuovo inizio. L’opera è stata installata in gran segreto da Jago, ad inizio estate, su una nave di SOS Mediterranee. La scultura, sbarcata pochi giorni fa in Italia, prosegue ora il suo viaggio con destinazione Roma.

Dal 2 al 4 agosto la visione dell’opera sarà inoltre aperta al pubblico all’interno del percorso di visita dello stadio “Olimpico” di Roma.

(Foto LaPresse)



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