Serie A TIM

CONFERENZA STAMPA DI LUCIANO SPALLETTI

Luciano Spalletti ha incontrato la stampa nella sua prima conferenza stampa della stagione 2016/2017.

I NUOVI ARRIVATI:
"Alisson mi è sembrato un grande uomo, per fisicità e presenza e per quello che ho visto nelle partitelle ha grande personalità. Alisson mi piace. Iturbe è venuto a chiedere quale fosse il mio pensiero nei suoi confronti proprio oggi, dopo pranzo. Ho risposto che sono curioso di vedere le sue qualità, con i miei occhi. Ha forza, velocità, tiro, disponibilità; sono tutte qualità da 10. Paredes lo conosco abbastanza bene, perché sono di Empoli e l’ho visto giocare e allenarsi. Ha delle qualità facilmente rimarcabili. Gli manca un po’ di velocità ma ha un’ottima qualità di scelta. Qualità non è solo calciare bene la palla, ma la scelta nel dove e quando utilizzare questa scelta è ancora più importante e lui le ha tutte e due.
Mario Rui è nei miei pensieri un giocatore che può sostituire Digne. Ha grande carattere, disponibilità al sacrificio. Non ha grandi problemi con tutte le caratteristiche possibili degli avversari. Non è il massimo dal punto di vista della fisicità ma le altre qualità le ha tutte. Seck è uno che rincorre, che si butta in scivolata, che ha voluto far parte della nostra squadra e già questa è una cosa importante. Ricci lo abbiamo seguito nella scorsa stagione e ci ha fatto una buonissima impressione. Gerson ha qualità, ha sicuramente delle doti. Non è facile riuscire a fargli trovare un ambiente che gli permetta di metterle subito a frutto essendo così giovane lontano dal suo paese".

LA PRIMA AMICHEVOLE:
“Sarà fondamentale l’idea di voler essere squadra. Cercheremo di non esagerare nel tenere la palla e di fare meno tocchi possibile: è stato il nostro marchio da un certo punto del campionato in poi. Dobbiamo riprenderlo subito".

PJANIC:
“Miralem mi ha chiamato prima di partire e mi ha fatto piacere. Pjanic ha qualità di scelta e di piede. Noi dobbiamo trovare la soluzione in questo senso e qualcuna la abbiamo già in caso. Il nostro obiettivo e di confrontarci ad armi pari contro Juventus, Napoli, Milan, Inter, Fiorentina, Sassuolo e Lazio e di andare a dare battaglia a tutti. Chi tirerà le punzioni al posto di Pjanic? Lui è uno specialista, ma ne abbiamo diversi che hanno qualità e personalità per calciarle. Florenzi, El Shaarawy, Perotti, Iturbe, Salah, De Rossi possono calciarle. Ci sarà una corsa a prendere questa responsabilità. Anche Totti le sa battere”.

MERCATO:
“Juan Jesus e Nacho sono giocatori monitorati da Walter Sabatini. Abbiamo bisogno minimo di due difensori duttili. Juan Jesus è un calciatore di prima qualità e noi stiamo cercando sul mercato calciatori di prima qualità, con la valutazione di quella che è la nostra potenzialità. Rudiger ci ha fatto molto comodo nello scorso campionato con la sua duttilità. Un terzino che abbia qualità diverse da Florenzi da terzino ci serve. Se la squadra è un cantiere aperto? Non è la giusta visione. In questo calcio in cui il mercato è aperto il rischio di fare le cose subito ti può far perdere le occasioni che ti capitano dopo una settimana. Fare una forzatura quando non sei convinto non va bene. Cerchiamo quei giocatori, ma ci lasciamo lo spazio per qualche valutazione".

DZEKO:
“Io ora posso solo valutare la sua volontà di far bene e di rimanere alla Roma. Io lo scorso anno ho tentato di aiutarlo più di tutti. La cosa fondamentale è che lui abbia intenzione di far parte della Roma e se ce l’ha, è lui il centravanti della Roma”.

IL CONTRATTO:
“Ho il contratto per un solo anno? Questo lo dirà la stagione in corso, in base a come lavorerò. Io non voglio stare comodo, voglio sentirmi acceso. Voglio che i giocatori sappiano che io mi gioco la prossima stagione. Io voglio rimanere alla Roma".

STROOTMAN:
“Di leader per fare una buona squadra ce ne vogliono tanti. È un campionato difficile, sarà una storia lunghissima. Noi siamo alla ricerca di qualche altro leader. Non carichiamolo troppo, saprà gestire la pressione ma per quello che ha passato avrà bisogno di un numero di partite in cui non sarà al massimo della sua qualità. Però Strootman è uno forte, molto forte”.

SZCZESNY-ALISSON:
“Sono due portieri forti, ma per il momento Szczesny non lo abbiamo. Due portieri forti sono un vantaggio”.

TOTTI:
“Penso che l’anno scorso abbia evidenziato che il modo corretto di gestirlo era giusto. Poi ha anche evidenziato che poteva essere utilizzato di più visti i risultati. Come non ero d’accordo con chi lo voleva in campo a tutti i costi, io non sono d’accordo con chi abbia scritto “È l’ultimo anno di Totti. Per quanto mi riguarda deve poter smettere quando gli pare, come ho sempre detto. Come lui non c’è nessuno, quindi se sta bene gioca. Per me Totti ha la possibilità di giocarsi un altro campionato, dipende da quello che fa quest’anno. A lui non do niente, ma state sicuri che non gli toglierò niente. Per me non smette, deciderà Totti in base a quello che farà quest’anno se smette o meno”.

(Foto LaPresse)

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