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GARCIA: "SERVIRA' LA PARTITA PERFETTA"

Rudi Garcia è convinto che la Roma al Camp Nou contro il Barcellona possa portare a casa un risultato positivo a patto che la squadra giochi una partita perfetta. Il tecnico francese, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League, ha sottolineato che per prendere punti in Catalogna servirà la migliore Roma sotto il profilo mentale, tattico e di impegno.

“Dovremo quasi fare tutto alla perfezione per uscire con il risultato positivo” ha affermato Garcia. “Serviranno tante cose: credere nei nostri mezzi, interpretare la partita nel migliore dei modi e dare tutto in campo. Non partiamo battuti. Lo scenario lo conosciamo bene: al Barcellona basta un pareggio per essere primo e superare il girone, mentre a noi perdere o pareggiare non cambia nulla se non per l’aspetto psicologico. Per avere la qualificazione nei nostri piedi sarebbe giusto dire che sarebbe meglio vincere e fare l’exploit. Pochissime le squadre ci sono riuscite negli anni, perché il Barcellona è una delle più forti squadre del mondo. Difendere come l’andata servirà ma dovremo anche essere in grado di sfruttare le possibilità che avremo e visto il contesto sarebbe una vittoria che ci cambierebbe il futuro”.

Cosa chiederà ai suoi calciatori?
“Di dare tutto. Dobbiamo sfruttare al meglio una partita così uscendo dal campo senza rimpianti. I ragazzi devono avere la consapevolezza che possono fare qualcosa e devono dare il massimo per ottenere il miglior risultato possibile. Sappiamo che i nostri avversari sono più forti di noi, ma su una partita si possono avere anche delle sorprese. Abbiamo poche chance di ottenere queste sorprese, ma giochiamocela questa chance”.

Il Barcellona è una squadra invincibile?
“Non ci sono squadre invincibili, è vero che i blaugrana vincono spesso ma hanno anche perso delle partite. In Champions League so non accade da due anni. Forse questo è il bello del calcio, quando il risultato sembra già fatto, è uno dei pochi sport in cui la squadra meno forte può anche vincere. Se entriamo in questo campo battuti non serve entrarci nemmeno, sfruttiamo l’occasione di giocare contro una delle più grandi squadre del mondo. Speriamo di poter uscire dal campo con una valutazione che che rispetti i nostri livelli: dovremo basarci su quanto fatto all’andata a Roma”.

Come si fa ad arginare la forza offensiva del Barcellona?
“Dobbiamo appoggiarci sulla partita di andata perché il tridente offensivo sarà quello. All’andata abbiamo superato una prova, che dovremo confermare domani. La difesa non prende in considerazione solo la linea arretrata, all’andata la buona prestazione fu merito di tutta la squadra. Sapete quello che penso: questa partita è importantissima ma potrebbe anche non essere decisiva”.

Come sta De Rossi?
“Dobbiamo aspettare l’allenamento di oggi, sta bene e sta migliorando, ma dobbiamo valutare assieme a lui se ci sono rischi o meno. È una partita importante, potrebbe essere decisiva ma forse la qualificazione dipenderà dalla prossima sfida di Champions e perdere Daniele nelle prossime sei partite è un rischio che non mi prendo. Se starà bene, invece, ci aiuterà tanto per fare un risultato positivo”.

Come sta la squadra dopo Bologna?
“La squadra sta bene sul piano psicologico, anche se è frustrata per il pareggio a Bologna. Il campo ci ha stancato molto, ma fatta eccezione per i nazionali che hanno giocato tanto è solo la seconda partita della striscia di otto consecutive e quindi per noi sarà possibile dare tutto visto che la prossima in campionato sarà solo tra 5 giorni”.

Come gestirà i tanti assenti?
“Facendo giocare gli altri a disposizione. È vero che non abbiamo tutte le nostre armi, ma a volte potrebbe capitare di perdere a Barcellona con tutti i titolari e fare una bella prestazione anche con quelli che giocano di meno, facendo leva sulla loro voglia di dimostrare le qualità che hanno. Sono sicuro che chi sarà in campo darà il massimo per mettere in risalto le loro capacità”.

Quale sarà la chiave tattica?
“Vediamo come starà De Rossi che ha fatto una grande partita all’andata. Nel caso non dovesse farcela ci sono Keita e Vainqueur  e una soluzione potrebbe essere anche giocare senza regista con un centrocampista offensivo in più. Domani non avremo solo un piano tattico, dipenderanno tanti parametri, per uscire dalla difesa e dal pressing alto ci sono soluzioni difficili da mettere in pratica e dovremo anche prendere rischi perché match come quello di domani si gioca prendendo rischi. Abbiamo Dzeko che ci aiuterà a far uscire la palla, giocatori che possono giocare di prima e fare in modo che il passaggio arrivi a destinazione prima del pressing del Barcellona”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.it



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