Serie A TIM

LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI CRISTIAN BROCCHI

Queste tutte le dichiarazioni di mister Cristian Brocchi rilasciate nel corso della conferenza stampa di presentazione:

"La prima cosa che mi viene da dire è che porterò la cultura del lavoro, proseguirò con questa cultura del lavoro che questo gruppo già ha. In questa stagione ha già fatto vedere di averla. Li ho visti all'opera e ho sempre visto un gruppo che aveva tanta voglia di lavorare e questo è merito di Mihajlovic e del suo staff. Ho la volontà di portare quella che è la mia metodologia di allenamento, che può essere diversa per quello che altri allenatori hanno messo in atto. La mia metodologia aiuta i ragazzi ad interpretare il lavoro situazionale in campo. Ieri è stato il primo giorno, particolare, non si può cambiare subito la mentalità nei giocatori. Un cambio nell'immediato ti segna, ti dà da pensare, cambiare le persone che sono a stretto contatto con te ti porta ad essere più o meno triste. C'è stato un buon impatto perchè comunque sono noto nell'ambiente Milanello e quindi questo forse ha inciso meno".

"Sul campo sto cercando di iniziare a fare qualcosa di mio, di far capire quali sono i miei pensieri, di come allenarli. Sto cercando di spiegare le esercitazioni. A me piace giocare con il centrocampo a 3 e una difesa a 4, in attacco ho sempre cercato di trovare diverse alternative. Mi piace l'idea di giocare con il trequartista, l'ho fatto con la Primavera nella seconda parte di stagione. Dovrò capire gli interpreti che dovranno giocare un certo tipo di calcio. Nella squadra ci sono giocatori che possono giocare a 3 a centrocampo, c'è chi può fare il trequartista e abbiamo la possibilità di giocare col tridente. Queste sono le strade che seguiremo".

"In questi mesi il termine bruciarsi è stato usato in maniera esponenziale, non è questione di bruciarsi o meno, è una questione di giocarti un'opportunità, il rischio esiste, uno deve avere l'umiltà di capire che se le cose dovessero andar bene è tutto bello, se non vanno bene dovrai ripartire e ripercorrere strade che già hai percorso, sapendo di avere avuto una grande opportunità. Io mi giocherò questa opportunità con la massima umiltà, con lo spirito che mi ha sempre contraddistinto, non ho paura e sono tranquillo, so quello che posso fare. Non sono sicuro che le vinceremo tutto, ma darò il 110% come lo farà tutto lo staff che mi ha seguito. Nella mia carriera da calciatore ho sempre messo l'aspetto economico contrattuale in secondo piano, anche ora è così, se avessi avuto un contratto di un anno o due in più e avessi fatto male sarei stato comunque sostituito. Non mi interessa essere protetto da un contratto, mi interessa il bene del Milan e giocarmi questa opportunità".

"Prima della Finale dobbiamo conquistare un posto in Europa, non si può pensare solo alla Finale con la Juve, ci sono delle partite prima che dobbiamo vincere. Attraverso queste partite è normale che si cercherà di seminare per arrivare alla partita con la Juve cercando di aver instaurato con la squadra un rapporto forte, che loro riescano a fare quello che noi chiediamo. Non si può entrare a piedi pari nel giro di uno o due giorni, però bisogna mettere in ogni allenamento dei segnali sin da subito. Sfrutteremo al massimo il tempo che abbiamo a disposizione".

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(Foto www.acmilan.com)

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