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MATIC: "HO VOLUTO LA ROMA, PER ME È STATA UNA SCELTA FACILE"

Nemanja Matic ha parlato in conferenza stampa di presentazione a Trigoria. Il centrocampista, classe 1988, viene dal Manchester United.

L’incontro con i giornalisti è stato introdotto da Tiago Pinto, general manager dell’area sportiva del Club

Ecco le dichiarazioni del dirigente giallorosso.

“Penso che un calciatore con più di 600 partite nella carriera, con più di 300 in Premier League, più di 50 nella Champions League, che ha vinto 9 titoli, non abbia bisogno di grandi presentazioni”.

“Volevo solo dire due o tre cose per me molto importanti. Uno: sono orgoglioso che lui abbia fatto questa scelta. Come è facile da capire, un calciatore come Matic può scegliere dove andare: lui ha scelto la Roma e sono contento di questo. È anche l’esempio della trattativa. In due o tre giorni ci siamo messi d’accordo. Una squadra si costruisce con qualità individuali, con qualità collettiva, ma anche con personalità, voglia e ambizione.

Con la carriera che ha avuto Matic, il fatto che lui abbia voluto la Roma con questa forza è stato per me un orgoglio. Ci potrà aiutare dentro e fuori dal campo, anche nella costruzione della mentalità che vogliamo avere”.

"Matic ci potrà aiutare anche nella costruzione della mentalità che vogliamo"

E queste sono le parole di Nemanja Matic in conferenza stampa:

Soltanto Lampard ha giocato più partite di te agli ordini di Mourinho? Quanto questa reazione stretta può aiutarvi? E qual è il tuo obiettivo a Roma?

“Ci conosciamo bene, sono contento di stare qui. La Roma è un grande Club, esercita una grande attrazione per qualsiasi giocatore, anche per me. Molto felice di farne parte. Come hai detto, solo Lampard ha giocato più partite sotto Mourinho, cercherò di superarlo, di battere questo record...

Scherzi a parte, sono felicissimo di stare qui, di far parte di questa squadra, con grande classe, con giocatori importanti per il presente e il futuro. Non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi domani”.

Cosa succede al Manchester United? Diversi giocatori stanno andando via dal club. E perché tu hai deciso di lasciare la Premier League?

“È una buona domanda. Nel mio caso credo di avere la risposta giusta. Ho trascorso lì 8 anni e mezzo della carriera, era un momento per una nuova sfida, per cambiare. Come ho detto prima, la Roma esercita un fascino su tutti. Per me era la scelta giusta da compiere.

La Serie A è sempre un torneo molto interessante ed è sempre una bella sfida misurarsi nel campionato italiano. Queste sono le motivazioni che mi hanno portato a lasciare il Manchester United.

Avrei potuto proseguire l’esperienza in Premier League. Vedremo come andranno le cose, sono convinto di aver fatto la scelta giusta. A proposito della rivoluzione in corso al Manchester United, è vero che lì non si vince da qualche anno, sono sicuro che migliorerà, ma è un grande club. Lì sono stato molto felice, è stato motivo di orgoglio giocarci. Oggi non ne faccio più parte, ma auguro loro il meglio”.

Cosa ti ha convinto a scegliere la Roma, oltre alla presenza di Mourinho? La vittoria della Conference League ha avuto un peso nella scelta?

“Vero, la trattativa con Tiago è stata rapida, veloce. Questo perché le ambizioni del Club, del coach, della squadra sono le mie stesse ambizioni.

La vittoria della Roma in Conference non ha inciso sulla mia scelta. Come già detto, è stata una scelta facile, semplice. Quando prendo una decisione, niente mi fa cambiare idea”.

Pellegrini può avere caratteristiche simili a Lampard? E in campo come pensi di coesistere con lui?

“Conosco praticamente tutti i giocatori della Roma. Ho visto diverse partite. È evidente che Pellegrini sia uno dei migliori di questa squadra, uno degli elementi più importanti, un grande calciatore. Sono sicuro che avremo una grande intesa. Domani inizieranno gli allenamenti, dovremo dimostrarlo in campo.

Pellegrini è un giocatore che mi piace molto, come mi piace pure il resto della squadra. Preferisco non fare nomi, rischierei di dimenticare qualcuno. La cosa importante è che questa è una rosa di livello. Il giusto equilibrio tra giocatori giovani ed esperti per il presente e il futuro”.

Quale ruolo preferisci occupare a centrocampo? E per te meglio stare in una mediana a due o a tre?

“Per quella che è la mia esperienza con José, lui può cambiare sistema di gioco in base alle esigenze di squadra. La scelta spetta al mister. Io in carriera ho giocato sia a due, sia a tre. Mi adatto.

Al Chelsea ho interpretato entrambi i sistemi di gioco, al Manchester United anche. Non ci sono problemi in questo senso”.

Come mai hai firmato un contratto di un anno con opzione per il secondo? Hai anche considerato altre opportunità?

“Quando giochi per il Manchester United, in Premier League, è normale che arrivino tante offerte. Io volevo la Roma, volevo far parte di questa squadra, volevo ricongiungermi con José Mourinho come allenatore.

Una volta arrivata l’offerta, è stata una scelta facile. Capisco la tua domanda, erano arrivate un altro paio di offerte, ma sono convinto di aver fatto la scelta giusta e di non aver commesso errori”.

C’era già stato un contatto nella stagione passata per venire alla Roma? E quanto Mourinho materialmente ha inciso nella tua scelta?

“Come detto prima, come sapete già, abbiamo un buon rapporto con il mister, da sempre. Lo scorso anno non ci eravamo sentiti, non c’erano stati contatti per venire prima alla Roma. I primi contatti sono stati qualche mese fa, non saprei dire esattamente quando.

Però è vero che siamo sempre rimasti in contatto. Quando ci siamo sentiti fa e abbiamo iniziato a parlare concretamente di questa possibilità, ha detto che mi voleva qui. Ed è evidente che questo sia stato un fattore importante nella mia scelta. Ma l’incastro perfetto è stato anche con la Roma, con il Club. Poi a maggio tireremo un bilancio del lavoro fatto insieme”.

(Foto asroma.com)

www.asroma.com



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