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MIHAJLOVIC: "IL NAPOLI E' FORTE MA POSSIAMO METTERLI IN DIFFICOLTA'"

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico rossonero, Sinisa Mihajlovic, in vista di Napoli-Milan:

"Da quando abbiamo cambiato il modulo, dopo la partita con il Napoli, siamo terzi in classifica. La continuità dei risultati c'è, stiamo facendo bene. La partita con il Napoli è importante, il girone di ritorno dev'essere il girone delle rivincite, sarà difficile perchè loro potrebbero fare il contro sorpasso sulla Juventus. Sono una squadra forte che merita grande rispetto, ma se giochiamo come sappiamo possiamo metterli in difficoltà. Credo che anche Sarri non sia felice di incontrare noi ora. Il Napoli è sempre una squadra forte, non cambiano i giudizi per le ultime due sconfitte. Sarà difficile tanto per noi che per loro. Sono partite più facili da preparare rispetto alle partite contro squadre di bassa classifica".

"Piacerebbe giocarla a me e marcare Higuain, sarebbe un bel duello. A Napoli sarà una tempesta e noi dobbiamo essere bravi a superarla. Ho piena fiducia nei miei ragazzi. Questa settimana ci sono state un po' di distrazioni extracalcistiche, ma non ci hanno influenzato. Anche a me piacerebbe vincere tutte le partite, noi possiamo promettere che entreremo sempre in campo per vincere. Luiz Adriano ha un piccolo stiramento al quadricipite, cosa di pochi giorni. Romagnoli ha avuto la febbre per due o tre giorni. Adesso non ha la febbre, ma non sta ancora al massimo, lo portiamo in panchina. Non abbiamo fatto niente di diverso dalle altre volte, abbiamo preparato la gara alla stessa maniera. Queste partite è più facili da prepararle dal punto di vista delle motivazioni, dal punto di vista tattico abbiamo lavorato come sempre. Questa settimana si sono allenati tutti bene, io della mia squadra sono contento e spero continuino così. Quello che vorrei? Continuiamo così e restiamo fino all'ultimo nella corsa per il terzo posto. L'obiettivo è andare in Europa, vediamo se quella più importante o quella meno".

"Quando sei in una grande società come il Milan è normale che ci siano anche eventi commerciali, fa parte del lavoro. Per quanto riguarda l'anno prossimo non mi sono mai preoccupato di cosa succederà. Se ci sarà piacere da entrambe le parti si continuerà, altrimenti no. Faccio questo lavoro per passione, non mi preoccupo, sono sereno. Le pressioni le gestisco bene, anzi, mi piacciono. Io condivido sempre quello che dice il Presidente. Le sue dichiarazioni non si commentano, si ascoltano. Penso che tutto ciò che riguarda Balotelli sia amplificato. Spero che lui proprio per questo si alleni bene e faccia bene quando gioca, trovando da dentro questa rabbia per cercare di cambiare tutto. Lui se cambia atteggiamento è tutta un'altra cosa. Deve dare sempre il massimo, lui come tutti i suoi compagni. Un giocatore può essere determinante anche in cinque minuti. Li giudico tutta la settimana, ma anche quei cinque minuti. Quando gioca Balotelli sulle punizioni è una delle soluzioni. Balotelli, Menez e Boateng sono tutti e tre più o meno allo stesso livello, poi vediamo quando dobbiamo fare un cambio cosa vogliamo. Menez se deve giocare un tempo probabilmente non ce la fa. Balotelli e Boateng si".

(Foto LaPresse)

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