Serie A TIM

MISTER VENTURA COMMENTA IL SUCCESSO CONTRO L'ATALANTA

Il tecnico del Torino, Giampiero Ventura, al termine della sfida contro l’Atalanta, commenta così la seconda vittoria consecutiva dei granata:

“Siamo riusciti a fare cose buone, altre invece avremmo potuto farle meglio. Abbiamo disputato una buona partita fino al 60esimo quando, nonostante i due gol di vantaggio, abbiamo cominciato a perdere fiducia e a sperare di portare a casa il risultato. Ma questa non è una caratteristica del Toro. Noi dobbiamo giocare a calcio, non sperare di fare risultato. Non siamo riusciti a finalizzare diverse opportunità in contropiede per la troppa voglia di vincere. I ragazzi sanno che possono fare la differenza solo quando tengono alta la concentrazione. Diversamente andiamo in difficoltà, come è successo oggi, soprattutto dopo aver subito la rete del 2-1".

“Maxi Lopez? Ho sentito la sua intervista in campo, nel dopo partita. È un buon giocatore, simpaticissimo ed è pure un buon parlatore. Tutti gli addetti ai lavori, quando arrivò a gennaio dello scorso campionato, posero molte obiezioni sul suo ingaggio. Invece insieme, lui e noi, ci siamo messi a lavorare e i risultati si sono visti perché in molte partite Maxi è stato importante e talvolta è risultato anche importantissimo. In questa stagione, quando non è stato utilizzato, non è perché volessimo farci del male, ma perché lui non era nelle migliori condizioni per esprimere il meglio di sé. Ciò che ha fatto nelle ultime due partite ci rende molto felici: il rammarico semmai è che questo non sia potuto succedere prima”.

"Zappacosta? Anche lui sta lavorando molto. Ma qui dobbiamo intenderci: o facciamo una rosa di undici e allora giocano sempre tutti gli stessi, oppure ne facciamo un’altra da ventiquattro, accettando che qualcuno possa andare anche in panchina. Abbiamo acquistato Davide perché siamo convinti che possa diventare un giocatore importantissimo. Il vero problema non è se giocherà bene o male, ma come lavorerà da qui fino alla fine della stagione, in previsione della prossima. Questa è programmazione".

"Quali devono essere gli obiettivi del Toro? Lo sostengo da sempre, in linea generale la parte sinistra della classifica è l’obiettivo minimo. Dopo un’annata così travagliata, se solo avessimo segnato i due rigori sbagliati in casa, oggi saremmo ottavi, senza nemmeno pensare a tutte le altre grandissime opportunità che, per un motivo o per l’altro, abbiamo sciupato. Però io penso che questi tre mesi, tre mesi e mezzo di sofferenza autentica possano essere importanti per il Toro: potranno servire da insegnamento per il prossimo futuro”.

(Foto LaPresse)

www.torinofc.it



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