Serie A TIM

PRANDELLI: "CON IL PARMA CI SARÀ DA SOFFRIRE"

Cesare Prandelli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida del Tardini con il Parma. Il tecnico rossoblù ha omaggiato le donne in occasione dell'otto marzo presentando il match insieme a due giocatrici della formazione Under 17 del Genoa calcio femminile, Giada Abate e Arianna Giupponi. "L'otto marzo dovrebbe esserci tutti i giorni. Ci vuole più rispetto per le donne che sono il traino della vita".

Sul match: "Sarà impegnativa e ci sarà da soffrire, ma vogliamo fare una prestazione che ci permetta di uscire con un risultato positivo. Ci aspettiamo una partita particolarmente impegnativa come tutte, ma affronteremo una squadra come il Parma che ha giocatori davanti capaci di gestire il fronte d'attacco in più modi:ad esempio possono tenere palla con Inglese, un giocatore che è migliorato tanto, o fare delle percussioni con Gervinho o altri giocatori che hanno molta corsa. Dovremo avere massima attenzione e ci sarà da soffrire ma una squadra compatta può soffrire in due modi: in quel momento sei consapevole difficoltà ma quando hai palla non c'è più fase difensiva ma fase offensiva. Voglio vedere una squadra capace di ribaltare azioni su azioni”.
  
Sulla fase difensiva: “Quando sono arrivato la criticità era il fatto che subivamo tantissimi gol. Così abbiamo cercato di ridistribuire un po' le responsabilità nella fase difensiva, la squadra ha trovato un po' di compattezza però non deve dimenticare sempre la fase offensiva. Segreto è quello di mantenere una squadra corta e compatta. Ed è quello che vorremmo fare anche domani. Aspetto difensivo è importante ma anche importante cercare di andare a fare gol”.
 
Sul suo passato a Parma: “Arrivai a Parma in una stagione dove la proprietà aveva deciso di cambiare, c'era Arrigo Sacchi responsabile tecnico e quindi abbiamo pensato di abbassare limite età e cercare di valorizzare i giocatori giovani che avevamo. Abbiamo fatto due stagioni straordinarie, per due anni siamo arrivati in Europa League poi il secondo anno c'è stato il crac Parmalat e ci siamo trovati in difficoltà. Ma lì è uscita una cosa straordinaria che poche volte capita: una unione tra squadra e città che aveva capito l'importanza del momento . Giocatori che non se la sentivano abbiamo deciso di accontentarli ma quelli rimasti hanno creato uno spirito forte. Mi auguro veramente di poter rivivere quei momenti qui. I presupposti ci sono . Sono in una società che è la più antica d'italia, con un grande blasone,viviamo in una città in momento difficoltà ma uniti, pubblico straordinario tante cose per poter pensare di costruire qualcosa di importante”.

 (Foto Getty Images)

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