Ciro Immobile dice addio al calcio giocato

Ciro Immobile dice addio al calcio giocato

A 36 anni l’attaccante ha annunciato il ritiro dopo 17 anni da professionista. Quattro volte capocannoniere della Serie A, Scarpa d’Oro nel 2020 e Campione d’Europa con l’Italia: si chiude la carriera di uno dei grandi protagonisti del nostro campionato.

Ciro Immobile saluta il calcio giocato. A 36 anni, l’attaccante italiano ha annunciato la decisione di chiudere la propria carriera da professionista, comunicata insieme al Paris FC, ultima tappa di un percorso iniziato 17 anni fa.

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Una carriera inevitabilmente legata alla Serie A, il campionato nel quale Immobile ha costruito gran parte della propria storia. Le prime presenze con la Juventus, poi il Genoa e soprattutto il Torino, dove nella stagione 2013/14 esplode definitivamente segnando 22 reti e conquistando per la prima volta il titolo di capocannoniere. Dopo le esperienze all’estero con Borussia Dortmund e Siviglia e un nuovo passaggio in granata, nel 2016 inizia il lungo capitolo con la Lazio.

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Otto anni in biancoceleste che lo consacrano definitivamente tra i grandi bomber del calcio italiano: 207 gol in 340 presenze, più di qualsiasi altro calciatore nella storia della Lazio, accompagnati dalla vittoria di una Coppa Italia e di due Supercoppe Italiane.

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È proprio in quegli anni che Immobile aggiunge altri tre titoli di capocannoniere, diventando il primo calciatore italiano a vincere per quattro volte la classifica marcatori della Serie A. Nel 2019/20 firma la stagione simbolo della sua carriera: 36 gol in campionato, record eguagliato nella Serie A a girone unico, e la conquista della Scarpa d’Oro europea.

Numeri costruiti attraverso caratteristiche diventate negli anni il suo marchio di fabbrica. Immobile è stato soprattutto un attaccante di movimento, capace di spaziare sul fronte offensivo e di vivere costantemente sul filo della linea difensiva. Attacco alla profondità, senso del gol, tempi di smarcamento e capacità di concludere rapidamente: la ricerca dello spazio e della porta è stata la costante del suo calcio, stagione dopo stagione.

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Dopo la lunga esperienza alla Lazio, le ultime tappe lo hanno portato al Beşiktaş, al Bologna e infine al Paris FC. Anche con la maglia della Nazionale il suo percorso ha lasciato un segno: 57 presenze e 17 gol con l’Italia, con il punto più alto rappresentato dalla vittoria dell’Europeo nel 2021.

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Restano i gol, i record, i titoli individuali e collettivi. Ma resta soprattutto l’impronta lasciata su tante stagioni della Serie A, vissute quasi sempre con lo stesso obiettivo davanti agli occhi: trovare la porta.

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Grazie per tutti questi anni, Ciro. Buona vita!