I 100 migliori giovani italiani, dove si trova oggi il talento?
I cento migliori giovani italiani, ‘geolocalizzati’: dove si trova oggi il talento che può alimentare le Nazionali e il calcio professionistico italiano?
L’ ipotesi del relatore Adriano Bacconi è semplice: il talento non è scomparso. È più distribuito, più mobile e quindi più difficile da osservare con strumenti costruiti soltanto sul territorio nazionale.
L’analisi, realizzata dal team Math&Sport che ha integrato competenze di data science e football data analytics, ha fatto emergere una fotografia più che una graduatoria assoluta, utilizzando criteri dichiarati per rendere confrontabili giocatori che militano in campionati diversi.
Sono stati selezionati cento calciatori con passaporto italiano: trenta giocano fuori dall'Italia e venti sono oriundi, cioè hanno l'Italia come seconda cittadinanza.
Numeri descrivono tre pezzi della stessa filiera: il talento cresciuto e rimasto in Italia, quello uscito verso altri campionati e quello nato o cresciuto nella diaspora.
In attesa di scoprire, settimana prossima sul nostro sito, l’analisi dettagliata di Math&Sport, ecco la formazione dei giovani più interessati
Motta–Lazio è il portiere; seguono Kayode–Brentford, Comuzzo–Torino, Ahanor–Crystal Palace e Bartesaghi–Milan; Bidon–Corinthians e Ndour–Fiorentina; Montoro–Botafogo, Buonanotte–Elche e Koleosho–Paris FC; Pio Esposito–Inter è il centravanti.
Il talento italiano non è scomparso. Ha cambiato geografia. Per riconoscerlo servono un osservatorio continuo, criteri comuni e capacità di intervenire prima che la scelta internazionale si consolidi.
L’analisicifacapirechecisonomoltitalentigiovani,alcunitendonoadandareall’esterodoveriesconoafarepiùminutaggio,presoattodiquesto,vorremmomettereadisposizionediaddettiailavori,giornalistietifosi,unsistemadimonitoraggioconl’obiettivodicontinuareacrearemomentididialogocomequesto,acorredodellefinalidiCoppaItaliaprimaveraeSupercoppaprimaverachecontinueremoaorganizzareall’ArenaCivicadiMilanoLuigi De Siervo, Amministratore Delegato Lega Serie A
Sono stati selezionati cento calciatori con passaporto italiano: trenta giocano fuori dall'Italia e venti sono oriundi, cioè hanno l'Italia come seconda cittadinanza.
Numeri descrivono tre pezzi della stessa filiera: il talento cresciuto e rimasto in Italia, quello uscito verso altri campionati e quello nato o cresciuto nella diaspora.
In attesa di scoprire, settimana prossima sul nostro sito, l’analisi dettagliata di Math&Sport, ecco la formazione dei giovani più interessati
Motta–Lazio è il portiere; seguono Kayode–Brentford, Comuzzo–Torino, Ahanor–Crystal Palace e Bartesaghi–Milan; Bidon–Corinthians e Ndour–Fiorentina; Montoro–Botafogo, Buonanotte–Elche e Koleosho–Paris FC; Pio Esposito–Inter è il centravanti.
Il talento italiano non è scomparso. Ha cambiato geografia. Per riconoscerlo servono un osservatorio continuo, criteri comuni e capacità di intervenire prima che la scelta internazionale si consolidi.