L'AD De Siervo agli Stati Generali della lotta alla pirateria
Lega Calcio Serie A

L'AD De Siervo agli Stati Generali della lotta alla pirateria

Lo studio FAPAV/Ipsos Doxa è stato presentato oggi a Roma in occasione degli Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza.

La pirateria audiovisiva continua a rappresentare una grave minaccia per l'economia italiana, ma i dati del 2025 evidenziano anche i primi risultati positivi delle politiche di contrasto e della nuova normativa antipirateria. È quanto emerge dall'ultima indagine FAPAV/Ipsos Doxa presentata a Roma a Palazzo Wedekind in occasione degli Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza.

All'evento, promosso da FAPAV - Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, ha preso parte l'Amministratore Delegato di Lega Calcio Serie A, Luigi De Siervo.

"Vorrei
ringraziare
Federico
Bagnoli
Rossi
per
il
lavoro
svolto
in
questi
dieci
anni,
così
come
le
Autorità
che
hanno
contribuito
a
fare
dell'Italia
un
modello
di
riferimento
a
livello
europeo
nella
lotta
alla
pirateria.
I
progressi
sono
evidenti,
ma
il
percorso
non
è
ancora
concluso.
Chiediamo
al
Governo
un
ulteriore
rafforzamento
degli
strumenti
di
contrasto,
con
più
risorse
per
le
forze
dell'ordine,
maggiori
controlli
e
sanzioni
più
incisive
aumentando
le
multe,
affinché
la
percezione
dell'impunità
venga
superata.
Come
Lega
Calcio
Serie
A,
insieme
ai
broadcaster
Dazn
e
Sky,
stiamo
portando
avanti
una
battaglia
impopolare
e
difficile,
ma
necessaria,
perché
la
pirateria
sottrae
risorse
fondamentali
all'intero
sistema
sportivo,
compresi
i
settori
giovanili.
Per
questo
rinnoviamo
il
nostro
impegno
sia
sul
fronte
della
comunicazione
e
della
sensibilizzazione,
sia
attraverso
ulteriori
investimenti
nella
lotta
alla
pirateria,
ad
esempio
ricorrendo
nel
prossimo
futuro
agli
hacker
etici,
agenzie
specializzate
in
grado
di
trovare
nuove
soluzioni
di
contrasto
sul
piano
informatico,
nel
rispetto
e
a
tutela
della
legalità".
Luigi De Siervo

Secondo lo studio, il danno complessivo per il Sistema Paese dovuto alla diffusione dei comportamenti pirata è stimabile in 2,3 miliardi di euro di fatturato perso, con una perdita di PIL di 902 milioni di euro, mancate entrate fiscali per 408 milioni di euro e circa 11.100 posti di lavoro persi o mancate opportunità occupazionali.

Il fenomeno resta diffuso: nel 2025, l’incidenza della pirateria di contenuti audiovisivi (film, serie/fiction, programmi televisivi e sport live) si attesta al 37% della popolazione italiana, sia nella fascia 10/14 anni sia in quella dai 15 anni in su, corrispondente a circa 20 milioni di italiani, ma la tendenza è in diminuzione: -4% rispetto al 2024, -7% rispetto al 2023. In termini assoluti, questo significa che oltre un milione di persone ha smesso di piratare negli ultimi due anni.

Rilevante il dato relativo all'efficacia della deterrenza: a due anni dall'entrata in vigore della nuova legge antipirateria, il 71% degli adulti ne conosce l'esistenza, e il 62% la considera efficace. Nell’ultimo anno, soprattutto chi è stato raggiunto dalle informazioni sulla stretta legislativa e sanzionatoria, ha smesso di piratare. La crescente consapevolezza del rischio di sanzioni sta contribuendo a modificare i comportamenti, soprattutto tra i più giovani, grazie anche alle campagne informative messe in campo negli ultimi anni: il 60% dei pirati adolescenti ritiene probabile essere scoperto e punito, un dato superiore a quello registrato tra gli adulti.

Sul fronte del contrasto tecnologico, il 70% degli adulti ritiene efficace il Piracy Shield, la piattaforma AGCOM per il blocco tempestivo dei siti illeciti con contenuti in diretta e di prima visione, percentuale che sale al 77% tra coloro che piratano eventi sportivi live. Positivi i risultati operativi: i siti oscurati sono aumentati di oltre un terzo in un solo anno e hanno ormai superato quota 100mila (fonte AGCOM).

La pirateria sportiva registra per la prima volta dal 2021 una lieve flessione dell'incidenza, che passa dal 15% al 14%.

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