18ª giornata, i buoni propositi del nuovo anno
Il 2026 della Serie A Enilive mette in programma la 18ª giornata. Il penultimo turno del girone d’andata propone un ventaglio di sfide molto interessanti, ricche di spunti e dal peso specifico non indifferente. Per il discorso relativo alla squadra campione d’inverno, sono ancora 5 le contendenti allo scettro (Inter, Milan, Napoli, Roma e Juventus) in uno spazio ristretto di 4 punti a dividere la prima dalla quinta in classifica. Solita battaglia anche sul fondo della classifica, dove Verona, Pisa e Fiorentina cercano risposte per riemergere dalla zona rossa; per la questione coppe europee, questo può essere il momento propizio per ingranare la marcia, arrivare in primavera con le idee chiare e i giri del motore molto sostenuti. Il menù della giornata numero 18 parte con Cagliari-Milan, venerdì sera alle ore 20.45, sabato ricco con 5 partite (tra cui un succulento Atalanta-Roma in serata a Bergamo), domenica a pranzo piatto forte all’Olimpico, Lazio-Napoli alle 12.30, due sfide in chiave salvezza (Fiorentina-Cremonese e Verona-Torino) e gran finale a San Siro con il remake della semifinale di EA Sports FC Supercup Inter-Bologna. Considerando la diciannovesima giornata, in agenda tra il 6 e l’8 gennaio, sarà altresì interessante studiare l’approccio dei vari allenatori: forze in campo che andranno dosate in relazione dei tanti impegni ai quali sono attese le 20 squadre del nostro campionato.
Cagliari-Milan, ritorno alle origini. La via della lotta scudetto passa dalla Sardegna per Massimiliano Allegri. Giocatore dal 1993 al 1995, ma soprattutto tecnico nel biennio 2008-10, il tecnico livornese ha lasciato un segno importante nel suo passaggio a Cagliari; proprio grazie all’ottima esperienza in rossoblù, fu lui il prescelto per il post Leonardo al Milan e il condottiero dello scudetto rossonero annata 2010/11. Guardando all’attualità, per Modric e compagni la gara dell’Unipol Domus è un’altra ghiotta chance di prendersi -almeno momentaneamente- la vetta della classifica ai danni dell’Inter, sperando di riavere un Leao a riposo per infortunio nella gara interna vinta contro il Verona. In casa Cagliari l’umore è alto: il successo in rimonta sul Torino ha fatto compiere un bel balzo in avanti nella bagarre per non retrocedere e un risultato positivo contro l’ex Allegri darebbe ancor più smalto ad una prima parte di stagione molto soddisfacente. Difesa rossonera che dovrà attenzionare Kılıçsoy, scoperto leader tecnico e realizzativo del recente periodo cagliaritano; nel Milan soliti occhi puntati su Christian Pulisic (8 gol in campionato), trascinatore imprescindibile per la squadra.
Sabato che si apre con Como-Udinese. Dalle parti del lago va in scena un confronto tra due squadre divise da 5 punti in classifica: da un lato la banda di Fabregas punta a tenersi stretto il 6° posto (utile per le coppe), dall’altro l’Udinese spera di poter mettere fieno in cascina nel suo progetto “primi dieci posti”. I lariani hanno ritrovato vittoria e prestazione a Lecce, 0-3 fortificante e morale alto in vista di un gennaio ricco di banchi di prova significativi. I bianconeri hanno evitato la sconfitta contro la Lazio pareggiando in extremis 1-1, la vittoria per Runjaić manca dal 14 dicembre nel prestigioso 1-0 interno sul Napoli. Calcio d’inizio di Como-Udinese fissato alle ore 12.30, il focus è sul faccia a faccia Nico Paz-Davis entrambi in gol nel turno precedente, divisi da una rete nella classifica marcatori (l’argentino è arrivato a quota 6, l’inglese a 5).
Incrocio delicato tra Genoa e Pisa. Margine d’errore molto ridotto nella partita di sabato alle ore 15 tra De Rossi e Gilardino, ex eroi azzurri al Mondiale 2006 in Germania. Il Grifone, forte di 5 punti di vantaggio sui toscani, vuole sfruttare il fattore Marassi per arginare l’assalto del Pisa, uscito a testa alta dal ko interno contro la Juventus. Due reparti d’attacco non particolarmente performanti in termini numerici (17 gol fatti per il Genoa, solo 12 per il Pisa), l’assetto dei due tecnici si rifà al rigore tattico e all’organizzazione in fase di non possesso. A farla da padrone potrebbe essere la giocata di un singolo: Malinovs'kyj e Vitinha per i rossoblù, Touré e Moreo per i nerazzurri, sembrano i più indicati per rompere il delicato equilibrio dello stadio Luigi Ferraris.
Sassuolo-Parma, vibes di derby emiliano. La terza sfida del sabato è l’occasione per Grosso e Cuesta di iniziare l’anno senza rimpianti, in un match aperto a qualsiasi scenario. Nelle ultime tre uscite ai neroverdi è mancata la vittoria, nonostante i pari di prestigio con Milan prima e Bologna poi, in mezzo il tonfo casalingo per mano del Torino. Nessun campanello d’allarme, il fattore campo invoglia il Sassuolo a puntare dritto verso i 3 punti, proiezione che permetterebbe di avvicinare le zone nobili della graduatoria. Tira una buona aria in quel di Parma: 1-0 nello scontro diretto con la Fiorentina e ora sono 5 le lunghezze da difendere sul terzultimo posto; Cuesta ci ha abituato ad una squadra pronta a giocarsela anche in trasferta, la gara del Mapei Stadium non fa eccezioni. Profumo di gol ed emozioni a Reggio Emilia.
Spalletti punta alla quarta di fila contro il Lecce all’Allianz Stadium. Alle ore 18 il sabato di campionato prende la strada verso Torino: Juventus chiamata ad un nuovo importante risultato contro i ragazzi di Di Francesco. La classifica si è accorciata e adesso per la Vecchia Signora sognare diventa quasi un imperativo. La trasferta di Pisa è stata risolta grazie ai colpi nel secondo tempo, tirando su un risultato pieno al netto di un avversario mai domo, capace di dare filo da torcere fino ai minuti di recupero. In tal senso, il Lecce può proporre lo stesso atteggiamento dei nerazzurri e, per dormire sogni tranquilli, ai salentini servono punti anche nei match più difficili da affrontare**. Juve a 32 punti con 4 lunghezze di ritardo sull’Inter capolista; Lecce a 16, +4 sul Verona 18°**. Vietato distrarsi, punti pesanti sul tracciato degli obiettivi da raggiungere.
Saturday night a Bergamo: Atalanta-Roma. Altro big match alla New Balance Arena: dopo il ko per mano dell’Inter, Palladino misura la resilienza del proprio gruppo nella sfida delle 20.45 contro i giallorossi. Il terreno perso in relazione alla battaglia verso le coppe europee obbliga la Dea a rimboccarsi le maniche per aprire un filotto determinante. Attualmente i bergamaschi sono a -6 dal 6° posto e non possono concedersi tanti altri passaggi a vuoto. I soliti ballottaggi offensivi tengono aperti vari tridenti, con la certezza Scamacca come terminale d’attacco. La Roma, invece, è ripartita di slancio piegando 3-1 il Genoa di De Rossi; ospiti a soli 3 punti dal vertice e intenzionati a restare nel treno di testa. Le ultime due in Serie A Enilive lontano dall’Olimpico per Gasperini non sono state positive: ko a Cagliari 1-0 e in casa della Juventus 2-1. Il trend è da invertire, il ritmo alto e i segnali in trasferta possono dare lo spunto decisivo per un altro salto di maturità.
Domenica, lunch match d’alto livello con Lazio-Napoli. I campioni della EA Sports FC Supercup di scena nella Capitale, avversario la Lazio di Maurizio Sarri. È sempre una partita speciale quella contro il tecnico toscano, indimenticabile dalle parti del Maradona. Biancocelesti beffati ad Udine nel recupero all’ultima giornata, un pari che può motivare e accendere la sfida con i partenopei. Il Napoli è in striscia vincente da 3 partite (contando quelle di Supercoppa), ma il ritardo in classifica su Inter e Milan non va sottovalutato, anche se di lieve entità. Lo 0-2 dello stadio Zini sulla Cremonese ha messo in mostra la prepotenza realizzata di Højlund, ormai pilastro per Antonio Conte. I padroni di casa hanno sempre ben figurato nei big match, sinonimo di fiducia ed esperienza nei passaggi chiave della stagione; agli ospiti il risultato pieno servirebbe per avvicinare lo scontro diretto contro l’Inter (in programma l’11 gennaio) con un divario in classifica ridosso all’osso.
Fiorentina obbligata a vincere con la Cremonese. Nessun compromesso: Paolo Vanoli sa di dover posizionare il proprio mirino sul bersaglio grosso, senza accontentarsi di un pari. Sempre in fondo alla classifica, uscita sconfitta la scorsa settimana al Tardini contro il Parma, la Viola attraversa una fase delicatissima, ma un successo la riporterebbe quasi a contatto verso la linea di galleggiamento. Nessuno sconto da parte di Davide Nicola, tornato sulla Terra dopo la gara persa contro il Napoli, ma sempre pronto a stupire per tenersi a distanza dalle zone pericolanti. Il mercato di gennaio potrebbe sconvolgere i piani (soprattutto per i padroni di casa); in attesa che ciò avvenga, Fiorentina-Cremonese diventa un passaggio cruciale per scoprire gli sviluppi di un campionato imprevedibile ed appassionante.
Verona-Torino. Prende il via alle ore 18 allo stadio Bentegodi la gara tra scaligeri e granata, una delle classiche del campionato italiano. Obiettivi diversi, stessa speranza di tornare a vincere dopo le delusioni della 17ª giornata: Baroni è uscito sconfitto in casa contro il Cagliari, Zanetti si è arreso al Milan. Per il Toro il solito dubbio in avanti tra Zapata e Simeone, quest’ultimo grande ex della partita. Zanetti potrebbe tenersi la carta Orban a match in corso, lasciando a Giovane e Mosquera il compito di incidere dal primo minuto. Arrivare al giro di boa fuori dagli ultimi tre posti non è utopia per i gialloblù, lontani solo 2 punti dal Genoa quartultimo; mentre per i granata la zona europea si è allontanata di nuovo, ma il divario non è assolutamente incolmabile.
Giù il sipario con Inter-Bologna. La capolista all’esame Italiano, per Chivu la rivincita da mettere sul piatto ed archiviare così la pillola amara della Supercoppa. In campionato i nerazzurri hanno piazzato il 4 su 4 nel più recente ruolino: la vittoria sull’Atalanta a Bergamo è l’ennesima prova di forza rispettata per continuare a stare lassù. Ora il test con il Bologna arriva per valutare la tenuta sul lungo e provare a scavare un solco su chi insegue. Tante scelte, un Lautaro Martínez capocannoniere del campionato e la voglia di prendere il largo scrollandosi di dosso l’equilibrio latente della classifica di questi ultimi mesi. Gli ospiti hanno provato a ricaricare le batterie: il pari con il Sassuolo non soddisfa la fame dei ragazzi di Vincenzo Italiano, sempre in grado di misurarsi a pieno nei big match e la tendenza positiva contro l’Inter lascia uno spiraglio positivo verso il confronto del Giuseppe Meazza. Emiliani a -7 dalla zona Champions, ma con una gara in meno da recuperare a metà gennaio. Scelte di formazione imperscrutabili, il tecnico dei felsinei lascia aperta la porta a qualsiasi assetto in chiave colpo grosso a San Siro.
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