5ª giornata, tempo di primi bilanci: sullo sfondo c'è la sosta
Serie A Enilive

5ª giornata, tempo di primi bilanci: sullo sfondo c'è la sosta

La copertina per Roma-Inter, in primo piano anche Juve-Atalanta e Fiorentina-Napoli. A Bologna è arrivato Palladino per il dopo Tedesco.

Ultimo giro di giostra. Resta ancora un gettone per attivare la 5ª giornata di Serie A Enilive, prima della lunga pausa nazionali. Lasciare un bel ricordo è spesso il modo migliore per vivere settimane di apparente serenità e nella maggior parte dei casi ciò aiuta ad analizzare i propri obiettivi con una prospettiva positiva. Le tre settimane di sosta serviranno soprattutto per recuperare infortunati, affinare concetti di squadra in funzione degli ultimi arrivati dal mercato, anche al netto di diverse partenze per le convocazioni delle varie selezioni nazionali. Il turno di campionato si presenta, quindi, come un appuntamento da non sbagliare, a chiudere un primo mese ricco di gare già significative ai fini della classifica. Il weekend si distribuirà su 3 giorni (da venerdì a domenica) e con alcuni incroci pericolosi potremmo già ottenere i primi reali responsi dal campo.

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MONZA-SASSUOLO (VENERDÌ, ORE 20.45)

Il capitolo uno della 5ª giornata se lo prende la sfida tra Jurić e Aquilani. Imperativo vincere per la squadra brianzola, finora spesso protagonista di finali di gara molto combattuti (come a Lecce nell’ultima sconfitta di misura), ma incapace di muovere la classifica in maniera sostanziosa. Tra le mura amiche del Brianteo i biancorossi contano di costruire la propria salvezza, provando magari a sorprendere il Sassuolo con coraggio e ritmo. Di fronte i neroverdi si affacciano al match forti e rinfrancati dall’impresa sulla Juventus, serata nella quale è emersa, tra le altre cose, la profondità di una rosa ricca di talento e in grado di portare a casa il risultato sul lungo. Ora viene il bello: vincendo la prossima Aquilani avrebbe la possibilità di ampliare l’orizzonte, con leggerezza, stimolando il gruppo a restare più in alto possibile.

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BOLOGNA-TORINO (SABATO, ORE 15)

C’è un nuovo allenatore a Casteldebole: Raffaele Palladino prende il posto di Domenico Tedesco sulla panchina rossoblù. Non ha avuto fortuna l’avventura felsinea del tecnico italo-tedesco, esonerato dopo la sconfitta di Napoli e con un solo punto guadagnato in quattro turni. L’approdo di Palladino è finalizzato ad una scossa emotiva in casa emiliana: in attesa del reintegro di Orsolini (dopo la sosta) mettere fieno in cascina diventa la priorità assoluta, a partire dal confronto del Dall’Ara di sabato pomeriggio. Anche i granata, però, hanno estrema necessità di tornare a fare punti: sconfitto in casa dalla Roma, Ignazio Abate potrebbe impostare una gara sulla falsa riga della vittoria ottenuta a Firenze due settimane fa. La perdita di Che Adams per circa un mese obbliga Simeone agli straordinari: il Cholito, ancora senza reti, ha messo in mostra una buona prova lunedì scorso e il gol gli fornirebbe un grado di fiducia in più per tornare ad essere il leader carismatico della squadra.

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UDINESE-CAGLIARI (SABATO, ORE 15)

Accarezzata e poi sfuggita. La vittoria mancata a San Siro è un’arma a doppio taglio per il morale del gruppo dell’Udinese. I bianconeri hanno dimostrato di avere armi e numeri per incidere dalla metà campo in su, ma nel concreto è emerso qualche problema di troppo sul piano difensivo e i 5 gol incassati dall’Inter sono un campanello d’allarme. Il test contro i sardi è appuntamento da non sottovalutare, basti pensare al bottino raccolto fin qui dalla formazione di Pisacane. I risultati, in casa Cagliari, sono arrivati spesso in maniera diametralmente opposta rispetto all’Udinese: vittorie di misura condite da un lavoro specifico ed efficace nella fase di non possesso. I friulani devono vincere per aggiustare il tiro, gli isolani strappando un risultato di prestigio potrebbero godersi un posto al sole a quote altissime durante la lunga sosta nazionali.

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ROMA-INTER (SABATO, ORE 18)

Solo vittorie, spesso con performance da stropicciarsi gli occhi. Roma e Inter, a punteggio pieno, sono le regine indiscusse di questo avvio di campionato. A colpire è soprattutto la capacità di entrambe nel saper indirizzare le gare anche a fronte di scenari difficili, a tratti inaspettati. I giallorossi all’Olimpico Grande Torino si sono affidati alla solidità e alla concretezza, disinnescando spesso le sfuriate granata con la solita difesa granitica. Malen ha raggiunto la cifra di 6 gol, Dybala continua ad incantare e anche sul piano fisico sono giunte risposte confortanti. Per l’Inter è servita un’altra rimonta spettacolare per recuperare l’Udinese, la seconda dopo la rincorsa sul Napoli la giornata precedente. Chivu apre i ballottaggi in diverse zone del campo e, aver concesso un turno di riposo a Lautaro, gli permetterà di avere a disposizione il capitano argentino al 100%. Sul piatto dell’Olimpico il primo tentativo di fuga: un segnale da lanciare a tutte le contendenti allo scudetto.

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VENEZIA-LAZIO (SABATO, ORE 20.45)

Viaggio in laguna per Rino Gattuso, condottiero sicuro di queste prime uscite della sua squadra. Il faccia a faccia allo stadio Penzo è delicatissimo soprattutto per Giovanni Stroppa, in fondo alla graduatoria a zero punti. Fermare questa Lazio non sarà affatto semplice, ma la situazione attuale obbliga ad una reazione immediata. Venezia apparso ancora in rodaggio nella partita contro la Fiorentina, equilibrio e compattezza sono elementi da acquisire in vista di una prova del nove così probante. Tornando ai biancocelesti, il big match con il Milan ha avuto un epilogo in chiaroscuro: primo tempo sontuoso in termini di corsa e qualità offensiva, ripresa scarica e con la spia della riserva accesa. L’allenatore calabrese punta a migliorare la condizione fisica sui 90 minuti, il percorso intrapreso è rassicurante e il gruppo appare conscio dei propri mezzi per competere con le migliori del campionato.

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FIORENTINA-NAPOLI (DOMENICA, ORE 12.30)

Il primo lunch match del campionato. Torna al Franchi la Fiorentina, e lo fa con Paolo Vanoli al timone; il nuovo mister ha saputo invertire la tendenza a Venezia e ora il richiamo del pubblico amico può spingere i viola a salire di livello. In vetrina c’è la tripletta di Mastantuono, finalmente in grado di sprigionare tutto il proprio talento e di accompagnare la squadra alla prima gioia. Distrarsi è vietato: il Napoli ha mosso passi importanti nell’1-0 al Maradona sul Bologna e lo scontro diretto si apre a diversi scenari possibili. Max Allegri conta di sfruttare alcuni incroci ai piani alti per tornare sotto al gruppo di testa, ma per farlo serve la seconda vittoria consecutiva.

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FROSINONE-COMO (DOMENICA, ORE 15)

Il Frosinone di Alvini è certamente una delle sorprese più belle delle prime 4 giornate e la gara con il Como sembra arrivare nel momento giusto per misurare forza e consapevolezza dei ciociari. Il fattore Stirpe ha aiutato parecchio due settimane fa nel 3-2 contro il Venezia, e anche all’esordio con la Juventus si era vista una prestazione all’altezza. Ad aggiungere carne al fuoco ci ha pensato il prezioso 1-1 in casa del Genoa, figlio di una partita interpretata con coraggio e una certa dose di sicurezza dei propri mezzi. Per il Como, invece, il 2-1 contro il Parma è un altro tassello utile a restare in compagnia delle pretendenti al titolo. A dirla tutta, proprio nell’ultimo turno, la formazione di Fàbregas ha manifestato qualche piccolo problema in più, ma vincere battaglie del genere ne alimenta lo status di grande squadra.

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PARMA-GENOA (DOMENICA, ORE 15)

Ci sono punti pesanti in palio domenica pomeriggio nella sfida salvezza tra gialloblù e rossoblù. Durante la scorsa stagione tutti e due gli allenatori erano riusciti a plasmare le rispettive squadre attraverso principi di gioco ben riconoscibili, obiettivo ancora distante nella prima parte dell’annata in corso. Il rischio è dietro l’angolo, e né Cuesta, né De Rossi possono concedersi il lusso di rimandare la questione tre punti. Il Parma al Sinigaglia ha fatto intravedere miglioramenti, ma è sul piano della sostanza che gli emiliani cercano il click definitivo. Discorso analogo si può affrontare in casa genoana: una squadra in leggera ripresa con il Frosinone, ancora segnata da una certa dose di discontinuità guardando alle prestazioni. Appaiate in classifica, Parma e Genoa si giocano una fetta di futuro al Tardini.

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JUVENTUS-ATALANTA (DOMENICA, ORE 18)

All’Allianz Stadium prende forma la gara perfetta per ripartire. Non è un momento idilliaco per Juventus e Atalanta, costrette alla rincorsa dopo le frenate dell’ultimo periodo. I bianconeri sono crollati nel finale al cardiopalma di Reggio Emilia, la Dea viene da due stop di fila, ma dai connotati differenti. È il ko interno patito per mano del Cagliari a preoccupare Sarri, il tecnico toscano torna a Torino da ex per risollevare l’ambiente, magari confermando il trend di un’Atalanta sempre imbattuta allo Stadium nelle ultime otto occasioni. L’obiettivo di Luciano Spalletti è, verosimilmente, lo stesso del collega nerazzurro; il primo momento di difficoltà della stagione può essere assorbito proprio grazie ad un successo convincente davanti al proprio pubblico. Sfida da tripla in schedina, squadre pronte a riprendere quota.

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MILAN-LECCE (DOMENICA, ORE 20.45)

Ultimo atto al Giuseppe Meazza. Il Milan è imbattuto, ma ha lasciato scappare le prime della classe. Il calendario, dopo le due trasferte di fuoco con Juventus e Lazio, sembra ammorbidirsi. È qui che Amorim deve provare a compiere il salto di qualità per restare agganciato alla lotta al vertice. Dall’altra parte il Lecce l’ha spuntata con il Monza e ora Di Francesco può assaporare quel pizzico di serenità in più pensando alla partita di San Siro. I giallorossi giocano senza l’assillo di un risultato obbligato e, proprio sfruttando tale spirito, mirano a ritagliarsi una serata positiva alla Scala del Calcio. Match da non lasciarsi sfuggire, tempo per riposarsi durante la maxi-sosta ce ne sarà a sufficienza per tutti.

(Foto Getty Images)