Amorim chiama, Gonçalo Ramos risponde
La rivoluzione del Milan continua dal Portogallo. Dopo aver affidato la panchina a Rúben Amorim, il club rossonero completa un altro tassello fondamentale del nuovo progetto assicurandosi Gonçalo Ramos, centravanti reduce da tre stagioni al Paris Saint-Germain.
L'attaccante classe 2001 s’inserisce in una lunga tradizione lusitana che attraversa la storia recente del Milan. Dal trasferimento-record di Manuel Rui Costa proprio nel 2001 ai più recenti André Silva e Rafael Leão, passando per gli allenatori Paulo Fonseca, Sérgio Conceição e oggi lo stesso Amorim, il filo rosso con il calcio portoghese continua a rappresentare una costante dell'identità rossonera odierna.
Dall'Algarve al Benfica: il predestinato del calcio portoghese
Nato il 20 giugno 2001 in Algarve, Gonçalo Matias Ramos muove i primi passi nella formazione locale dell’Olhanense prima di attirare l'attenzione degli osservatori del Benfica, che lo portano a Lisbona ad appena dodici anni.
Nella capitale, il talento non tarda ad emergere. La prima vetrina internazionale che ne mette in luce le qualità da bomber è quella dell'Europeo Under 19 del 2019, dove conquista la Scarpa d'Oro con quattro reti, mentre l'anno successivo chiude da capocannoniere della UEFA Youth League con otto gol, confermandosi sui massimi palcoscenici del calcio giovanile.
L'approdo definitivo tra i grandi arriva nel 2021, ma la vera svolta coincide con l'estate successiva. Dopo le cessioni di Darwin Núñez al Liverpool e Haris Seferović al Galatasaray, il tecnico Roger Schmidt gli consegna le chiavi dell'attacco del Benfica. Ramos risponde nel modo migliore.
L'esplosione con il Benfica e la tripletta al Mondiale
La stagione 2022/23 lo consacra definitivamente. Con 19 reti in 30 partite trascina il Benfica alla conquista del campionato portoghese e si guadagna una clamorosa convocazione dell'ultimo minuto per il Mondiale in Qatar.
In quella stagione colleziona una serie di traguardi che certificano il suo talento. Diventa il più giovane giocatore a segnare una doppietta nel derby di Lisbona contro lo Sporting e, a soli 22 anni, raggiunge quota 25 reti con il Benfica, eguagliando un primato che apparteneva soltanto a un mostro sacro come Eusébio dalla stagione 1962/63.
Anche il Mondiale contribuisce ad accrescere la sua fama. Al debutto assoluto da titolare con il Portogallo nella competizione, Gonçalo Ramos firma una storica tripletta nel 6-1 contro la Svizzera: un’impresa riuscita prima di lui soltanto a Miroslav Klose nel 2002.
Il PSG, i trofei e numeri da specialista del gol
Le prestazioni con il Benfica accendono i riflettori delle big del calcio mondiale su Ramos e convincono il Paris Saint-Germain a investire su di lui.
A Parigi trova una concorrenza stellare e, soprattutto, paga la scelta di Luis Enrique di rinunciare progressivamente al centravanti classico preferendo soluzioni più mobili, con Ousmane Dembélé spesso impiegato da falso nove. Nonostante un minutaggio ridotto e numerose apparizioni da subentrato, Ramos mantiene una continuità realizzativa di altissimo livello: 11 gol nella prima stagione, 19 nella seconda e altri 12 nell'ultima, stagione nella quale è andato sempre a segno entrando a gara in corso.
Il suo contributo arriva anche nelle grandi notti europee. Con il PSG conquista due Champions League, mettendo a referto cinque reti nella competizione e trasformando il primo rigore della serie nella finale vinta contro l'Arsenal. Decisivo anche nella Supercoppa Europea contro il Tottenham, quando trova il pareggio nei minuti finali dopo essere entrato dalla panchina e realizza poi il proprio penalty nella serie decisiva. A frenarlo in Nazionale è invece la presenza di sua maestà Cristiano Ronaldo, che inevitabilmente ne limita il minutaggio.
Il bilancio, però, resta già impressionante: 96 gol in carriera, distribuiti tra Benfica (41), Paris Saint-Germain (45) e Portogallo (10), oltre a una bacheca che comprende quattro campionati nazionali, tre dei quali conquistati in Francia, due Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea e una UEFA Nations League.
Perché il Milan ha scelto Gonçalo Ramos
L'approdo in Serie A rappresenta uno dei colpi più importanti dell'estate. Gonçalo Ramos arriva a Milano nel pieno della maturazione calcistica e con margini di crescita ancora enormi: tra gli Under 25 dei cinque maggiori campionati europei è il terzo giocatore per gol ogni 90 minuti nelle ultime tre stagioni.
Il suo profilo sembra disegnato per il calcio di Rúben Amorim. Ramos è un centravanti d'area, abilissimo nello smarcamento, nel riempire l'area di rigore e nell'attaccare la zona di finalizzazione. Sa concludere con entrambi i piedi, è efficace nel gioco aereo e vive soprattutto dei movimenti senza palla e del tempismo negli ultimi sedici metri, più che delle iniziative individuali lontano dalla porta. Allo stesso tempo, la struttura fisica (185 centimetri), unita a una buona tecnica nello stretto, gli permette di partecipare al fraseggio e di dialogare con i compagni, qualità particolarmente apprezzate da Amorim, che chiede al proprio centravanti movimenti associativi e una pressione costante nella prima fase di non possesso.
Gonçalo Ramos e l’eredità del numero 9
Il roster offensivo rossonero sembra essere adatto per valorizzarne le caratteristiche. In un tridente, Ramos potrebbe sfruttare i rifornimenti di Rafael Leão e Christian Pulisic; in un sistema con un'unica punta, sarebbe il terminale unico supportato da giocatori come Christopher Nkunku e Alexis Saelemaekers.
Il Milan spera di aver individuato il centravanti capace di raccogliere la pesante eredità della maglia numero 9, riportata recentemente ai massimi livelli da Olivier Giroud dopo gli anni di Filippo Inzaghi.
Per Gonçalo Ramos è probabilmente l'occasione più importante della carriera. Dopo tre stagioni vissute spesso nel ruolo di uomo in più a gara in corso, a Milano sarà chiamato a essere il riferimento offensivo fin dal primo minuto. I rifornimenti dei compagni, le aspettative di San Siro e le ambizioni di un club che vuole tornare a vincere passeranno inevitabilmente dai suoi gol.