Bologna-Inter, il Dall'Ara e quelle partite che non si dimenticano
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Bologna-Inter, il Dall'Ara e quelle partite che non si dimenticano

Dallo spareggio scudetto del 1964 all'errore di Radu, passando per le prodezze di Orsolini e le vittorie nerazzurre: Bologna-Inter è una sfida che ha spesso riscritto pronostici e classifiche.

Un campo che ha fatto la storia

Ci sono partite che valgono tre punti e altre che finiscono per pesare molto di più, lasciando ricordi destinati a durare per anni. Bologna-Inter appartiene a entrambe le categorie. Sabato 17 ottobre, alle 18, rossoblù e nerazzurri si ritroveranno al Dall'Ara per la settima giornata di Serie A, aggiungendo un nuovo capitolo a una rivalità che ha attraversato epoche, generazioni di campioni e momenti decisivi nella storia del calcio italiano.

Il bilancio recente racconta di un confronto particolarmente insidioso per l'Inter, che nelle ultime cinque trasferte di campionato a Bologna ha conquistato una sola vittoria, pareggiando una volta e subendo tre sconfitte. Ma sono soprattutto gli episodi a rendere speciale questa sfida: uno scudetto assegnato in una partita secca, un errore diventato simbolo di una corsa al titolo e le giocate di un calciatore che, contro i nerazzurri, ha spesso trovato il modo di lasciare il segno.

Il 1964, quando Bologna-Inter assegnò lo scudetto

Per trovare la pagina più importante bisogna tornare al 7 giugno 1964, quando Bologna e Inter si affrontarono allo Stadio Olimpico di Roma nell'unico spareggio per lo scudetto disputato nella storia della Serie A a girone unico. Le due squadre avevano terminato il campionato appaiate in vetta alla classifica, dopo una stagione segnata da un testa a testa appassionante e dal controverso caso doping che aveva coinvolto il Bologna, inizialmente penalizzato e poi riabilitato.

Da una parte c'era la Grande Inter di Helenio Herrera, fresca vincitrice della Coppa dei Campioni contro il Real Madrid; dall'altra il Bologna di Fulvio Bernardini, con campioni come Bulgarelli, Haller, Fogli e Nielsen. La partita si disputò in un clima di profonda commozione: pochi giorni prima era scomparso improvvisamente Renato Dall'Ara, storico presidente rossoblù, colpito da un infarto durante un incontro con Angelo Moratti nella sede della Lega.

A decidere lo spareggio furono una conclusione di Romano Fogli, deviata da Giacinto Facchetti nella propria porta, e il gol di Harald Nielsen. Il 2-0 consegnò al Bologna il settimo scudetto della sua storia, l'ultimo conquistato dal club emiliano. Una partita entrata nella leggenda, che ancora oggi rappresenta uno dei capitoli più suggestivi del confronto tra le due società.

Il 2022 e quell'errore di Radu che cambiò tutto

Quasi sessant'anni dopo, Bologna-Inter tornò a intrecciarsi con la corsa scudetto. Era il 27 aprile 2022 e i nerazzurri di Simone Inzaghi arrivavano al Dall'Ara con l'opportunità di superare il Milan in classifica, recuperando la partita rinviata a gennaio. L'inizio sembrava quello giusto: Ivan Perisic portò avanti l'Inter dopo appena tre minuti, prima che Marko Arnautovic trovasse il pareggio nel corso del primo tempo.

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La svolta arrivò nel finale, quando il portiere nerazzurro Ionut Radu, chiamato a sostituire Handanovic, mancò il controllo di un retropassaggio di Perisic. Nicola Sansone ne approfittò per depositare il pallone in rete e completare la rimonta rossoblù. Il Bologna vinse 2-1 e l'Inter perse un'occasione preziosissima nella corsa al titolo, che al termine della stagione sarebbe stato conquistato dal Milan.

Quell'episodio è rimasto uno dei più ricordati degli ultimi anni di Serie A, anche perché arrivò in una fase cruciale del campionato. Una partita che sembrava alla portata dei nerazzurri si trasformò in una sconfitta pesantissima, confermando ancora una volta quanto il Dall'Ara potesse diventare un campo imprevedibile.

Orsolini, l'uomo delle vittorie rossoblù

Negli ultimi anni, a rendere ancora più complicate le trasferte dell'Inter a Bologna ci ha pensato soprattutto Riccardo Orsolini. Il 26 febbraio 2023 fu proprio il numero 7 rossoblù a decidere la sfida con un gol nella ripresa, firmando l'1-0 contro la formazione di Inzaghi.

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Due anni più tardi, il 20 aprile 2025, Orsolini si ripeté con una giocata ancora più spettacolare. Sullo 0-0, in pieno recupero, l'attaccante si coordinò in area e trovò una splendida conclusione acrobatica che superò Sommer, facendo esplodere il Dall'Ara. Una rete che regalò al Bologna un successo prestigioso e complicò la corsa scudetto dell'Inter, impegnata nel testa a testa con il Napoli.

Due vittorie per 1-0, entrambe firmate da Orsolini, entrambe capaci di lasciare il segno nella stagione nerazzurra. Un protagonista che conosce bene il peso di questa sfida e che nell'ultima giornata di campionato è tornato al gol contro il Lecce con un'altra spettacolare semirovesciata. Il nuovo confronto con l'Inter, però, dovrà seguirlo da fuori: l'infortunio muscolare rimediato proprio contro i salentini lo costringerà a fermarsi, privando il Bologna di uno dei suoi uomini più rappresentativi.

Da Bisseck a Lukaku, quando il Dall'Ara sorride all'Inter

Naturalmente, la storia recente non è fatta soltanto di delusioni nerazzurre. Il 9 marzo 2024, per esempio, l'Inter di Simone Inzaghi espugnò il Dall'Ara grazie a un colpo di testa di Yann Bisseck, autore del gol decisivo nello 0-1. Un successo prezioso nella cavalcata verso lo scudetto della seconda stella, ottenuto contro un Bologna che in quella stagione avrebbe conquistato una storica qualificazione alla Champions League.

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Un altro precedente favorevole risale al 3 aprile 2021, quando Romelu Lukaku firmò il gol dell'1-0 che permise all'Inter di Antonio Conte di consolidare il primato in classifica. Anche quella vittoria rappresentò un passaggio importante nella corsa verso il titolo, poi conquistato dai nerazzurri al termine della stagione.

E andando ancora più indietro, nel novembre 2019, fu sempre Lukaku a decidere la sfida con una doppietta, ribaltando il vantaggio iniziale di Soriano e trasformando una possibile sconfitta in una vittoria per 2-1. Tre successi che raccontano l'altra faccia di Bologna-Inter: quella di una trasferta difficile, ma capace anche di accompagnare alcune delle stagioni più fortunate della storia recente nerazzurra.

Dal 3-3 dell'ultima sfida a un nuovo confronto

Il precedente più recente al Dall'Ara, quello del maggio 2026, ha confermato la capacità di Bologna e Inter di regalare partite ricche di emozioni. Il 3-3 dell'ultima giornata della scorsa stagione ha aggiunto un altro risultato spettacolare a una serie di confronti che raramente hanno lasciato indifferenti.

In quell'occasione, l'Inter passò in vantaggio con Dimarco, prima di subire la rimonta rossoblù firmata da Bernardeschi, Pobega e da un'autorete di Zielinski. Sul 3-1, però, i nerazzurri reagirono, trovando prima la rete di Pio Esposito e poi quella di Diouf per il definitivo pareggio.

Una sfida che ha confermato la tradizione di equilibrio e imprevedibilità di questo confronto, nel quale i risultati recenti raccontano di un Bologna spesso capace di mettere in difficoltà i nerazzurri, ma anche di un'Inter che ha saputo trovare vittorie importanti nei momenti decisivi delle proprie stagioni.

Inter in vetta, Bologna a caccia di continuità

Le due squadre arrivano all'appuntamento con situazioni di classifica decisamente differenti. L'Inter è in testa al campionato dopo un avvio di stagione particolarmente positivo, confermato anche dal successo contro il Parma nell'ultima giornata. I nerazzurri hanno mostrato grande efficacia offensiva e puntano a consolidare la propria posizione in vetta.

Più complicato l'avvio del Bologna, che dopo un inizio difficile ha ritrovato il successo sul campo del Lecce. Una vittoria arrivata all'esordio in campionato di Raffaele Palladino sulla panchina rossoblù, grazie alle reti di Orsolini ed Enem, e che la formazione emiliana spera possa rappresentare la svolta della propria stagione.

Al Dall'Ara, dunque, si incrociano ambizioni differenti: da una parte un'Inter che vuole continuare la propria corsa in vetta, dall'altra un Bologna alla ricerca di continuità e di un risultato prestigioso per rilanciarsi in classifica. Dal 1964 a oggi sono cambiati giocatori, allenatori e protagonisti, ma Bologna-Inter continua a conservare un fascino particolare. Perché in questa sfida, più di una volta, novanta minuti sono bastati per cambiare il corso di un campionato.