Cagliari-Cremonese, occasione di rilancio
Serie A Enilive

Cagliari-Cremonese, occasione di rilancio

Scontro diretto salvezza per la 32ª giornata di Serie A Enilive: Pisacane e Giampaolo hanno nel mirino la chance della ripartenza. Nessuno dei due può sbagliare.

Si comincia a fare sul serio. A circa un mese e mezzo dalla fine del campionato, la Serie A Enilive mette in vetrina lo scontro salvezza tra Cagliari e Cremonese, in programma domenica pomeriggio alle ore 15. La lotta per non retrocedere ha registrato, nel recente periodo, il recupero netto della Fiorentina, rialzatasi dalle zone pericolanti dopo aver conquistato 8 punti nelle ultime quattro uscite. La situazione sul fondo è in via di definizione: Verona e Pisa non sono riuscite a colmare il gap, fissandosi entrambe a -9 dalla linea verde; Lecce e Cremonese sgomitano per un posto al sole, la parità di punti vorrebbe dire spareggio salvezza, ma attenzione ad un possibile ex aequo a più squadre con conseguente ingarbugliamento sul piano della classifica avulsa. Dal Torino (12° a quota 36) in giù, ci sono a scendere Parma, Genoa, Fiorentina e Cagliari nello stretto giro di 6 lunghezze; nessuna di queste squadre può permettersi distrazioni e, a suon di tabelle, diventa di vitale importanza non sbagliare i passaggi chiave dell’ultimo sprint.

I momenti delicati animano il faccia a faccia

I 90 minuti dell’Unipol Domus hanno perciò enorme rilevanza: rossoblù e grigiorossi giungono al pericoloso incrocio dopo aver accarezzato desideri virtuosi ed essersi misurati su piani più alti nel corso della stagione.

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Il percorso del Cagliari è stato per lunghi tratti un incedere costante, progettato per restare a debita distanza dalla lotta più accesa. I sardi hanno disputato un buon girone d’andata, raccogliendo punti qua e là, senza mai realmente cadere nella trappola delle lunghe pause. Solo ad inizio 2026 la squadra ha messo in luce una piccola flessione, ma la vittoria del 17 gennaio contro la Juventus è servita come balsamo per macinare ulteriore terreno verso i propri obiettivi. Al successo sui bianconeri hanno fatto seguito quelli su Fiorentina e Verona: il momento più alto per il Casteddu, coinciso con il 12° posto alla 23ª giornata. Nonostante l’ascesa e il confortante scenario di classifica**, il Cagliari da febbraio in poi ha smesso di vincere**. Nei recenti due mesi i punti guadagnati sono stati soltanto 2 su 24 disponibili, con una striscia ancora aperta di 4 sconfitte consecutive. Ad oggi la formazione isolana difende 3 punticini sul duo Cremonese-Lecce, un bottino risicato per sperare in un finale poco movimentato in questa fase. Fabio Pisacane è alla ricerca di notizie positive in vista della sfida di domenica, e in tal senso il recupero di Belotti potrebbe venire incontro alle esigenze del tecnico. Contro il Sassuolo, la scorsa settimana, ‘il Gallo’ si è accomodato in panchina, scalpitante in attesa del rientro in campo dopo l’infortunio al ginocchio di inizio campionato. Nel 2-1 patito al Mapei Stadium si è visto un buon primo tempo, chiuso in vantaggio, giocato con personalità e accorgimenti difensivi funzionanti. Nella ripresa la musica è cambiata anche per colpa del gol lampo subito da Garcia, mentre il ribaltone di Pinamonti è risuonato quasi come inevitabile dopo la flessione della seconda parte di gara. Nel finale Obert ha avuto sul piede il pallone del possibile 2-2 su gentile concessione di Muric, ma lo slovacco ha sparato alto a porta spalancata. Inutile gettare la croce sui singoli, il Cagliari sa bene di dover richiedere risposte concrete in primis al reparto d’attacco, tornando a sfruttare a dovere il vantaggio casalingo, preziosissimo fino a gennaio. All’Unipol Domus, nelle recenti uscite contro Como e Napoli, i rossoblù hanno comunque dimostrato di esserci psicologicamente, sfavoriti forse anche da un calendario spinoso. Discorso che sta in piedi fino al match di domenica pomeriggio, appuntamento in cui i padroni di casa avranno la necessità di dimostrare di essere tornati in salute.

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La Cremonese ha dato certamente segnali di vitalità con il cambio di allenatore. L’esordio col botto in casa del Parma il 21 marzo ha subito fatto salire sul piedistallo mister Giampaolo, stratega di uno 0-2 rivitalizzante. Una settimana più tardi il ko 1-2 in casa per mano del Bologna è da catalogare come passo indietro rispetto alla prestazione gagliarda dello stadio Tardini. Nessun dramma per la Cremo: i requisiti per provarci ci sono e le prossime tappe presentano diverse sfide contro squadre che, sulla carta, potrebbero essere libere da pensieri di classifica finale. Ad ogni modo, strappare la posta piena in Sardegna costringerebbe lo stesso Cagliari alla bagarre, aggiungendo incertezza all’epilogo della storia. Dell’avventura a due facce dei grigiorossi nella Serie A Enilive 25/26 si è già parlato: i 24 punti in 29 partite di Davide Nicola non sono da buttare via e, se la città può sognare di giocare un altro anno nella massima serie, buona parte del merito va dato all’ottimo lavoro dell’ex allenatore nel girone d’andata. A Giampaolo ora l’arduo compito di tenere botta e ritagliarsi un sogno come già fatto lo scorso anno con il Lecce, raccolto in corsa e portato in salvo nell’ultima allo stadio Olimpico contro la Lazio. Il problema principale per lo scontro diretto sarà la direzione di un centrocampo rimasto con gli uomini contati. Saranno assenti lo squalificato Maleh e l’infortunato Thorsby, oltre al lungodegente Collocolo; di conseguenza dovrebbe trovare spazio l’ex di turno Grassi. In attacco peso sulle spalle larghe di Bonazzoli (in gol su rigore lo scorso turno) e coppia ormai collaudata con l’ariete Đurić.

L’andata a Cremona

Sono passati 3 mesi dal confronto dello scorso girone, l’8 gennaio. La prima porzione di match allo Zini fu dominata dai lombardi, capaci di scappare 2-0 nella prima mezz’ora grazie alle firme di Johnsen e Vardy. Nella seconda frazione la banda di Pisacane cambiò pelle, riaprendo la contesa con il gol di Adopo; la Cremonese resse a lungo l’urto, respingendo i tentativi e gli assalti rossoblù. Ai titoli di coda Pisacane decise di buttare nella mischia il giovane 2006 Yael Trepy e, proprio il francese, timbrò a due minuti dal 90° il punto del 2-2.

Un risultato pesante, da considerare sia in chiave classifica, sia in caso di parità di punteggio a fine stagione.

L’eredità di quella partita porta con sé la voglia di godersi la parte due di Cagliari-Cremonese: occasione unica per tornare a vedere a luce.