CAMARDA-ESPOSITO, TIRA ARIA DI FUTURO
Soffia un vento nuovo in questa Serie A. E finalmente, direbbe qualcuno. Di Francesco Pio Esposito si parla da qualche mese, da quando è stato aggregato all’Inter che ha partecipato al mondiale per club e, dalla sera di Cagliari, se ne parla anche in termini di presenza sul tabellino dei marcatori, la ciliegina sulla torta di un inizio di avventura “tra i grandi” che aveva già fatto capire di che pasta fosse fatto il terzo dei fratelli Esposito. Di un altro Francesco – Camarda – se ne parlava da molto più tempo, perché più giovane, perché più “Precoce”, perché mandato in missione a Lecce per iniziare a essere davvero protagonista in A. Dopo la stagione tra Milan Futuro e prima squadra dello scorso anno, ecco l’occasione di Lecce: piazza adatta a lanciare giovani bomber da sempre, ma che ha finalmente fatto festa per la prima rete – storica – di Camarda in Serie A. A 17 anni e 202 giorni è arrivato il primo gol della grande promessa rossonera, proprio un giorno dopo il primo della promessa nerazzurra, Francesco Pio Esposito.
Un derby tra Milan e Inter, anche in questo dualismo a distanza. Camarda ed Esposito, Esposito e Camarda. Due ragazzi in rampa di lancio che, in questa giornata, hanno fatto festa per la prima volta tra i grandi. Coincidenze? Certo. Ma vogliamo credere che questi primi due gol in A, arrivati nello stesso turno di campionato, non siano così tanto delle coincidenze.
Pio Esposito arrivava da buonissime prestazioni contro il Sassuolo e in Champions contro l’Ajax, ma senza la gioia del gol. La rete segnata è importante, anche e soprattutto per togliersi un po’ di pressione. E per incassare i complimenti pubblici da parte del proprio capitano, Lautaro Martinez.
A Lecce Di Francesco ha sottolineato la grande prova dei suoi, per intensità, cattiveria, e voglia: senza dimenticare che il suo Lecce è sì una squadra che deve puntare alla salvezza, ma sempre con uno sguardo al talento di un giovane come Camarda, un patrimonio del nostro calcio da tutelare e far crescere. Tira aria di futuro nel nostro campionato, in una serie A dove arricchita dall’arrivo di “Grandi vecchi” del calcio mondiale, da Modric a Dzeko, passando per i De Bruyne e i Matic, gente con tantissimi chilometri nel motore, ma una classe ancora scintillante. E ora, in Serie A, oltre alle grandi stelle, iniziano a brillare anche le stelline, di cui Camarda ed Esposito sono tra i massimi rappresentanti per il nostro campionato, ma anche e soprattutto per la nazionale. (Foto LaPresse + Getty Images)