Conte e Sarri nel club dei 600
La 29ª giornata di Serie A Enilive consegna alla storia del campionato un traguardo condiviso da due maestri del nostro calcio. Antonio Conte e Maurizio Sarri superano infatti quota 600 punti in Serie A nello stesso weekend, entrando insieme in un club ristretto che racchiude i maggiori esponenti della scuola italiana.
Conte taglia il traguardo grazie al successo contro il Lecce (600), diventando l’11° allenatore a riuscirci nell’era dei tre punti a vittoria; Sarri lo segue immediatamente, toccando quota 602 dopo la vittoria sul Milan e dunque è il 12° tecnico a entrare in questa élite. Un incrocio simbolico che certifica la grandezza di due carriere diverse per percorso, ma con tanti aspetti in comune, a partire da un’esperienza condivisa all’alba delle proprie traiettorie professionali.
Dall’Arezzo al vertice: un destino incrociato
Le strade di Conte e Sarri si intrecciano agli inizi delle rispettive carriere. La prima esperienza da allenatore professionista di Conte risale alla stagione 2006/07, sulla panchina dell’Arezzo in Serie B. Un’avventura complicata, interrotta con l’esonero proprio a favore di Sarri, reduce invece dalla sua prima esperienza in cadetteria con il Pescara. L’esperimento, però, dura poco: Sarri viene sollevato dall’incarico e Conte torna sulla panchina amaranto, senza riuscire comunque a evitare la retrocessione dei toscani. Un episodio che oggi suona quasi come un prologo: due tecnici destinati a entrare anni dopo nell’élite del calcio italiano, legati da un primo incrocio di quasi vent’anni fa.
Numeri a confronto: il primato di Conte
Il traguardo dei 600 punti racconta anche due strade diverse di arrivare al vertice. Sarri li ha costruiti in 323 partite, passando da Empoli, Napoli, Juventus e Lazio; Conte ha impiegato appena 270 presenze tra Atalanta, Juventus, Inter e Napoli. La differenza si riflette nella media: 2.22 punti a partita per Conte, il dato più alto nella storia della Serie A, davanti a Massimiliano Allegri. Numeri che fotografano un impatto straordinario, fatto di vittorie (180) e continuità ai massimi livelli.
Il club dei grandi: da Trapattoni ad Allegri
L’ingresso di Conte e Sarri nel club dei 600 li colloca in un gruppo ristrettissimo di tecnici che hanno segnato la storia del campionato. In cima alla graduatoria dell’era moderna (dal 1994/95) ci sono Allegri (1072 punti), Spalletti (1034) e Gasperini (1015), tutti ancora protagonisti nel torneo in corso, seguiti da Ancelotti, CT del Brasile, e Pioli, esonerato in questa stagione dalla Fiorentina al termine della 10ª giornata.
Nel club dei 600 figurano anche grandi nomi del passato e del presente: da pionieri leggendari come Carlo Mazzone, Nils Liedholm, Nereo Rocco e Giovanni Trapattoni, primatista assoluto con 1266 punti, fino a tecnici più recenti come Simone Inzaghi, Sven-Göran Eriksson, Fabio Capello, Claudio Ranieri, Walter Mazzarri e Francesco Guidolin.
Presenze e nuove generazioni
Se i punti raccontano la qualità del percorso, le presenze restituiscono invece la dimensione della longevità. Se il primato per punti, come si diceva, appartiene a Trapattoni, quello per presenze è detenuto da Carlo Mazzone, con 792 panchine in Serie A distribuite su 11 club diversi. Alle sue spalle Rocco e ancora Trapattoni.
Tra gli allenatori attualmente in attività guida questa speciale classifica Gian Piero Gasperini (628 presenze), davanti a Spalletti (579) e Allegri (535), mentre Sarri occupa la quinta posizione.
All’estremo opposto si trovano i tecnici più giovani o meno esperti del campionato: Sammarco e Hjelmárk con appena 6 panchine, seguiti da Cuesta e Pisacane (29), Grosso (32), De Rossi (41) e Chivu (42). Interpreti di un ricambio generazionale che convive con la costanza dei grandi veterani.
Il duello continua: appuntamento al Maradona
Nonostante una differenza anagrafica di circa dieci anni, che favorisce Conte in termini di proiezione nei record, il confronto tra i due resta apertissimo. Diverso il discorso per Allegri, di soli due anni più anziano dell’attuale tecnico del Napoli, già in vetta a molte classifiche e ancora in corsa per avvicinare il record di vittorie di Trapattoni (352 contro 319).
Conte e Sarri si sono incrociati più volte nelle rispettive carriere, pur affrontandosi direttamente in Serie A solo in tre occasioni, l’ultima nel girone d’andata con la vittoria del Napoli. Entrambi sono stati, o sono, legati ai colori di Juventus, Napoli e Chelsea, arrivando anche a succedersi proprio sulla panchina dei Blues, dove Conte portò in dote un titolo nazionale e Sarri un’Europa League.
Il prossimo incrocio è già cerchiato in rosso: 33ª giornata, Stadio Maradona. In palio ci saranno punti pesanti per la classifica di Napoli e Lazio, ma anche grandi emozioni (che legano Conte al presente, Sarri a un passato non troppo lontano), un nuovo capitolo di una sfida tra due allenatori che, numeri alla mano, sono ormai stabilmente entrati nella storia della Serie A.