Cremonese-Fiorentina, set point salvezza
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Cremonese-Fiorentina, set point salvezza

Grigiorossi e viola separati da un punto: la Cremonese cerca il sorpasso per uscire dal terzultimo posto, la Fiorentina vuole allontanarsi dalla zona rossa.

La 29ª giornata di Serie A si chiuderà lunedì 16 marzo con una partita dal peso specifico enorme nella corsa salvezza. Cremonese-Fiorentina è molto più di uno scontro diretto: è uno spartiacque della stagione per entrambe.

Le due squadre sono divise da un solo punto, con i grigiorossi attualmente terzultimi e i viola appena sopra la zona retrocessione. Per la Cremonese la sfida dello Zini rappresenta l’occasione per operare il sorpasso che cambierebbe completamente lo scenario della classifica; per la Fiorentina, invece, è un passaggio delicatissimo per evitare di essere risucchiata ulteriormente nella bagarre. Il fattore campo potrebbe avere un peso specifico importante in una sfida che promette alta tensione e richiede nervi saldi fino all’ultimo minuto.

Cremonese, da sorpresa del campionato al momento più difficile

La squadra di Davide Nicola arriva a questa sfida nel momento più complicato della propria stagione. I grigiorossi non vincono da 14 partite, e hanno raccolto appena quattro punti nello stesso periodo, tutti frutto di pareggi di cui ben 3 a reti inviolate: il rendimento peggiore tra le squadre dei cinque principali campionati europei nelle ultime 14 giornate. Un crollo difficile da immaginare dopo la partenza brillante che aveva portato la Cremonese addirittura in testa alla classifica nelle prime giornate, e in generale dopo un avvio che l’aveva proiettata in zona Europa League. Poi qualcosa si è inceppato: la squadra ha perso progressivamente smalto e certezze, scivolando fino alla zona retrocessione.

Il paradosso è che in panchina siede proprio Nicola, allenatore diventato celebre per le sue imprese salvezza costruite spesso subentrando in corsa in situazioni disperate. Questa volta, però, il tecnico piemontese si trova al centro del progetto e deve guidare la reazione dopo il lungo periodo negativo.

I numeri recenti raccontano una squadra in difficoltà soprattutto in fase offensiva: la Cremonese è reduce da tre sconfitte consecutive e non segna da quattro partite interne in Serie A, con due pareggi per 0-0 e due sconfitte nel parziale. L’ultima vittoria allo Stadio Zini risale al 7 dicembre contro il Lecce, proprio la squadra salentina che nell’ultimo turno si è aggiudicata l’importante scontro salvezza con i grigiorossi.

In un contesto del genere, però, il clima da ultima spiaggia potrebbe trasformare la Cremonese in un avversario imprevedibile e difficilissimo da affrontare.

Fiorentina, tra segnali di ripresa e fragilità offensive

La Fiorentina arriva a Cremona con qualche segnale incoraggiante ma senza avere ancora trovato una vera continuità. Nel 2026 i viola sono riusciti almeno a rimettersi in carreggiata, conquistando quattro successi, e a restare sopra la linea di galleggiamento. In campionato la squadra di Paolo Vanoli è imbattuta in quattro delle ultime cinque partite (due vittorie e due pareggi), anche se resta il problema del gol: i viola sono rimasti a secco nelle ultime due gare di Serie A.

Un’iniezione di fiducia è arrivata dall’Europa. Il 2-1 contro il Raków Częstochowa nell’andata degli ottavi di finale di UEFA Europa Conference League ha rappresentato molto più di una semplice vittoria, è stato un segnale importante per il morale dopo le difficoltà emerse nell’ultima uscita di campionato contro il Parma.

Vanoli ha scelto di non risparmiare i titolari nonostante il calendario fitto, evitando turnover eccessivi per mantenere alto il livello competitivo e lanciare un messaggio chiaro alla squadra: la stagione è ancora aperta e ogni partita può essere decisiva per ritrovare fiducia e continuità.

Precedenti e protagonisti della sfida

La storia recente tra le due squadre pende nettamente dalla parte viola. La Fiorentina è infatti imbattuta in tutte le 13 sfide di Serie A contro la Cremonese, una striscia che i grigiorossi proveranno a interrompere proprio davanti al loro pubblico. All’andata, lo scorso 4 gennaio, la partita si decise nel finale: 1-0 per la Fiorentina con il gol di Moise Kean (in dubbio per la sfida di lunedì) in pieno recupero, una rete pesantissima nell’economia della gara.

La Cremonese si affida al ritrovato Federico Bonazzoli, tornato al gol nell’ultimo turno dopo mesi di digiuno e arrivato a sei reti stagionali. L’attaccante ha anche un buon feeling con la Fiorentina, squadra a cui ha già segnato due volte in carriera. Tra i viola, invece, uno dei giocatori con il miglior rendimento contro i grigiorossi è Rolando Mandragora, autore di due gol in tre presenze di Serie A contro la Cremonese. Tuttavia il centrocampista non attraversa un periodo particolarmente brillante in fase realizzativa, con una sola rete nelle ultime undici partite di campionato.

Gli altri scontri salvezza: una giornata che può cambiare tutto

Cremonese-Fiorentina, si diceva, chiuderà il turno lunedì sera, quando il quadro della zona retrocessione sarà già stato in parte delineato. Le due squadre scenderanno infatti in campo conoscendo i risultati delle altre rivali dirette, dettaglio che potrebbe aumentare ulteriormente tensione e pressione.

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Particolare attenzione sarà rivolta a Verona-Genoa, Pisa-Cagliari e Lecce-Napoli, tre partite che possono incidere in modo significativo sugli equilibri della lotta salvezza. Il Lecce proverà a sfruttare ancora il fattore campo in un Via del Mare che si preannuncia infuocato, per strappare un risultato utile contro il Napoli e mettere in difficoltà Antonio Conte, salentino doc. I giallorossi finora non hanno mai battuto una squadra della parte sinistra della classifica, ma nel finale di stagione gli equilibri possono cambiare e il gruppo sta seguendo con convinzione la guida di Eusebio Di Francesco.

A Verona, invece, il Genoa di Daniele De Rossi arriva galvanizzato dal successo con la Roma, anche se il rendimento lontano dal Ferraris resta un limite: i rossoblù non vincono in trasferta da inizio dicembre. Gli scaligeri di Paolo Sammarco hanno appena firmato il colpo al Dall’Ara, ritrovando il successo dopo dodici partite senza vittorie e riaccendendo una fiammella di speranza. In precedenza, infatti, il Verona aveva conquistato soltanto due successi stagionali, peraltro arrivati uno dopo l’altro: ora l’obiettivo è dare continuità per cercare di rendere concreta l’idea di una rimonta.

Ancora più complicata appare la situazione del Pisa, che ha raccolto una sola vittoria in tutto il campionato, ormai lontana nel tempo – risale a novembre. La media punti dei toscani rende la salvezza un’impresa difficilissima, ma gli scontri diretti possono ancora lasciare qualche spiraglio: proprio per questo la sfida con il Cagliari di Fabio Pisacane, che a sua volta non vince da cinque giornate, assume un valore cruciale. I sardi vogliono interrompere una serie negativa che finora non ha compromesso la classifica, ma che rischia di diventare pericolosa nel momento decisivo della stagione.