Derby di halloween, una prima da brividi
La Madonnina ne ha viste di tutti i colori, ma per Halloween non si era ancora vestita. In passato, il simbolo di Milano ha sfoggiato idealmente i costumi di altre ricorrenze: meneghina doc nel giorno di Sant'Ambrogio, Befana con tanto di scopa all'Epifania e portatrice di un ramo d'ulivo a Pasqua. Questa volta, però, il travestimento è inedito: per la prima volta la Madonnina si tinge dei colori tenebrosi di Halloween, pronta a vegliare su una notte da brividi a San Siro.
Di fantasmi da scacciare e incubi da regalare ai rivali, Milan e Inter se ne intendono da oltre un secolo. Eppure, tra le tante pagine della loro storia, ne mancava ancora una: un derby disputato il 31 ottobre. Entrambe le squadre hanno già giocato ad Halloween, ma mai una contro l'altra. Del resto, le stracittadine milanesi disputate nel giorno esatto di una festività sono una rarità: molto più frequenti gli appuntamenti alla vigilia o a ridosso delle ricorrenze.
Quando la festa divide Milano
Prima delle zucche e dei fantasmi, dunque, la Madonnina ha già vegliato su qualche derby di festa. A Pasqua, il 25 marzo 1951, fu Gunnar Nordahl a regalare il sorriso ai rossoneri: Inter-Milan 0-1, una tappa nel cammino verso lo scudetto che avrebbe interrotto un’attesa lunga 44 anni.
A Ognissanti, invece, il calendario ha riservato una curiosa coincidenza: 1° novembre 1933 e 1° novembre 1953, vent’anni esatti e due vittorie nerazzurre per 3-0. Prima la doppietta di Giuseppe Meazza e il gol di Alfredo Pitto, poi la tripletta di István Nyers: stesso giorno, stesso risultato.
La ricorrenza più milanese di tutte ha invece sorriso al Diavolo. Il 7 dicembre 1975, giorno di Sant'Ambrogio, i gol di Calloni e Marini sembravano destinati a consegnare alla città un derby senza vincitori. Poi arrivò Silvano Villa, che firmò il 2-1 rossonero. Per celebrare l’Epifania con una stracittadina, invece, Milano ha dovuto guardare lontano: fino a Riyadh, dove il 6 gennaio 2025 era in palio la Supercoppa. Lautaro Martínez e Taremi portarono l’Inter sul 2-0, Theo Hernández e Pulisic rimisero tutto in discussione. Nel recupero arrivò Abraham: 2-3 e coppa al Milan, il regalo più inatteso sul fondo della calza.
Milan, dolcetti e scherzetti del 31 ottobre
Se il derby ad Halloween è una novità, le emozioni del 31 ottobre sono già di casa per entrambe. Il Milan ne conserva di particolarmente dolci, a partire dal 2007: a Marassi, dopo un primo tempo senza gol, la squadra di Ancelotti travolse la Sampdoria con Kaká, una doppietta di Gilardino, Gourcuff e Seedorf.
Undici anni dopo, contro il Genoa, fu invece Alessio Romagnoli a vivere una serata da cuori forti. Prima l’autorete che cancellò il vantaggio di Suso, poi, quando il pareggio sembrava ormai scritto, il pallonetto nel recupero che regalò al Milan il 2-1. Incubo e riscatto, separati da poco più di mezz’ora.
Il 31 ottobre 2019 toccò ancora a Suso trovare la soluzione: una punizione per battere la SPAL 1-0 e consegnare a Stefano Pioli la prima vittoria sulla panchina rossonera. Due anni dopo, quel Milan vinse anche all’Olimpico contro la Roma di Mourinho. Ibrahimović su punizione e Kessié su rigore costruirono il vantaggio; l’espulsione di Theo Hernández e il gol di El Shaarawy nel recupero resero il finale meno tranquillo. Il 2-1 resistette: 31 punti su 33 disponibili, un Halloween da festeggiare in testa alla classifica insieme al Napoli.
Inter, dalla goleada alla paura
Anche per l’Inter il 31 ottobre ha alternato serate comode e finali con il fiato sospeso. Nel 2007, mentre il Milan segnava cinque volte alla Sampdoria a Genova, i nerazzurri ne facevano quattro al Genoa: Córdoba, Cambiasso, Suazo e Cruz firmarono il 4-1, con Konko a segno per i rossoblù.
Il Parma di Gervinho, nel 2020, fu un ospite decisamente più scomodo. La doppietta dell’ivoriano portò la squadra di Conte sotto di due reti a San Siro; Brozović riaprì la partita, ma per scacciare la sconfitta servì Perišić nel recupero. 2-2, con il sollievo di chi riesce a svegliarsi appena prima che l’incubo diventi realtà.
L’anno successivo bastarono invece otto minuti a Joaquín Correa per risolvere una gara rimasta bloccata per un’ora. Il 31 ottobre 2021, contro l’Udinese, il Tucu segnò al 60’ e al 68’: 2-0 all’ora di pranzo, prima che in serata il Milan rispondesse vincendo a Roma. Un altro Halloween felice per entrambe, ma vissuto ancora su campi diversi.
Da Torino a Milano, il brivido del derby
Questa volta, invece, la festa passerà dallo stesso campo. Un’esperienza che Torino ha già vissuto il 31 ottobre 2015, quando il derby sembrava destinato a chiudersi sull’1-1 dopo i gol di Pogba e Bovo. Poi, nel recupero, arrivò la zampata di Cuadrado: 2-1 per la Juventus, gioia bianconera e beffa granata a pochi secondi dal traguardo.
Ora tocca a Milano scoprire il suo derby di Halloween. La Madonnina è pronta per il nuovo travestimento; sotto di lei, Milan e Inter proveranno a rendere indimenticabile la festa. Possibilmente, lasciando gli incubi ai vicini.