Fiorentina-Juventus 2-2, gol ed emozioni al Franchi
L'undicesima giornata si chiude col pareggio tra Fiorentina e Juventus al Franchi. C'è Pellegrino a guidare l'attacco viola e la sorpresa Goncalves dall'inizio dopo la sua ultima buona prestazione. Fagioli si accomoda in panchina perchè in mediana ci sono Oulai e Ndour. Qualche novità anche nell'undici bianconero, dove trova posto Boga sulla fascia sinistra, mentre in regia ci sono Koopmeiners e Douglas Luiz. Davanti la coppia Kolo Mouani e Woltemade.
Pronti via e la Fiorentina passa in vantaggio con un colpo di testa di Pellegrino, libero di colpire indisturbato su cross dalla bandierina. La Juventus però reagisce bene e va vicina al pareggio con Cabal (bravo De Gea) e Koopmeiners (tiro fuori). Il pari è nell'aria e arriva al 32', quando Woltemade è puntuale a deviare l'assist di uno scatenato Kolo Muani. Poco dopo l'autore del pareggio potrebbe raddoppiare, ma sulla sua girata trova uno strepitoso De Gea a respingere d'istinto. Nel miglior momento bianconero escono i viola che chiudono all'attacco il primo tempo, andando vicini al nuovo vantaggio con Goncalves che non chiude davanti alla porta il suggerimento di Pellegrino.
La ripresa inizia con gli stessi ventidue e ancora una volta la difesa bianconera si fa trovare distratta favorendo il raddoppio viola, siglato al 54' da Njie in mischia anticipando McKennie. Spalletti ricorre subito a tre cambi, inserendo Celik, Zhegrova e Alajbegovic. La scossa si vede subito, perché proprio quest'ultimo si fa vedere impegnando De Gea sul primo palo, poi tocca a Douglas Luiz di testa alzare di poco sulla traversa. Come nel primo tempo, il forcing bianconero porta al secondo pareggio. Questa volta lo firma Bremer, anticipando un De Gea non perfetto nell'uscita su corner dalla sinistra. Nel finale torna fuori la viola, che va vicinissima al terzo gol con Brescianini e Mastantuono, ma su entrambi è bravo Vicario. La Juventus si stacca dal Bologna e si porta al settimo posto da sola, la Fiorentina è quindicesima con 9 punti, si inizia però a vedere il lavoro di Vanoli col terzo risultato utile consecutivo.