Fuga Inter, equilibrio totale dietro
L’Inter continua la propria marcia imperiosa e, alla 26ª giornata di Serie A Enilive, scava un solco profondo: sono 10 i punti di vantaggio sul Milan, un margine sulla capolista che nella storia del campionato non è mai stato colmato nel girone di ritorno. Alle spalle dei nerazzurri, la classifica ribolle: tra terzo e settimo posto cinque squadre sono racchiuse in cinque punti, mentre in coda sono sei le compagini in cinque punti, con il terzultimo posto conteso da tre formazioni a quota 24).
È un turno, questo, che lascia il segno anche per come sono maturati i risultati: gol pesanti di centrocampisti e difensori, portieri protagonisti, rimonte che possono cambiare l’inerzia della stagione. Colpisce anche un dato su tutti: zero reti dagli attaccanti delle prime sette della classe. A decidere, infatti, sono inserimenti, piazzati, freddezza dagli undici metri o zampate dalla panchina. Insomma, questo è il campionato dell’equilibrio feroce dietro la lepre nerazzurra, con la lotta Champions che si accende e la zona salvezza che si accorcia come non mai.
Il Sassuolo inaugura il weekend con la seconda vittoria consecutiva, stavolta ai danni del Verona: decisivi Andrea Pinamonti – a segno per due presenze di fila in Serie A per la prima volta in carriera – e Domenico Berardi, autore di una doppietta. Per il capitano neroverde anche un errore dal dischetto che interrompe una serie di 14 rigori consecutivi trasformati in Serie A; dall’altra parte, però, Lorenzo Montipò conferma la sua specialità: dal 2020/21 nessun portiere ha parato più rigori di lui nel massimo campionato (7 su 21). L’Hellas Verona, invece, affonda: 3 pareggi e 7 sconfitte nelle prime 10 gare dell’anno solare, evento che non si verificava dal 1979.
All’Allianz Stadium il Como firma il colpo più fragoroso di giornata, battendo la Juve con le reti di Mërgim Vojvoda e Maxence Caqueret e portandosi a un solo punto dai bianconeri. Caqueret sale a cinque partecipazioni attive (2 gol e 3 assist), mentre Vojvoda eguaglia il proprio record personale stagionale con due centri. Per la squadra di Spalletti è la prima sconfitta casalinga in questo campionato e il secondo ko consecutivo in Serie A sotto la gestione del tecnico toscano; il dato si inserisce in un trend al ribasso, che parla di quattro sconfitte nelle ultime cinque gare tra tutte le competizioni, con una media di tre reti incassate a partita. Emblematico anche il dato sui primi tiri subiti: in 13 casi su 25 si sono trasformati in gol, primato negativo del torneo.
L’Inter passa anche a Lecce con una vittoria di carattere: dopo 14 conclusioni senza esito nel primo tempo, la sbloccano dalla panchina Henrikh Mkhitaryan e Manuel Akanji. I nerazzurri infilano la nona trasferta vincente consecutiva vinta in Serie A – meglio solo le 11 tra ottobre 2006 e marzo 2007 nella storia del club – e confermano una supremazia anche sui calci piazzati: 15 gol da corner, record nei cinque maggiori campionati europei in corso, di cui due proprio in questa gara. Federico Dimarco continua a macinare record del torneo diventando il primo difensore nelle ultime 20 stagioni a fornire assist per cinque presenze consecutive. È fuga vera: Milan a -10.
Alla Unipol Domus prevale la tensione: Cagliari e Lazio si annullano in uno 0-0 che pesa soprattutto per i sardi. È il primo pareggio a reti inviolate casalingo della stagione rossoblù, e il terzo clean sheet nelle ultime quattro gare interne, ma anche la loro terza partita consecutiva senza segnare. L’espulsione di Yerry Mina, invece, è il terzo rosso cagliaritano di fila contro la Lazio nelle ultime sfide. I biancocelesti, pur scivolando a undici punti dalla zona Europa, allungano a sei la striscia di trasferte senza sconfitte e confermano un dato di solidità: 12 primi tempi esterni chiusi senza subire gol, più di chiunque altro nei top cinque campionati europei.
Il Genoa fa valere il fattore Marassi e travolge il Torino con una prova di intensità e cinismo. Norton-Cuffy apre, Ekuban raddoppia, Junior Messias – ancora da subentrato – chiude i conti: per il brasiliano sono due gol stagionali, entrambi partendo dalla panchina, come mai aveva fatto in una singola stagione di Serie A. Dall’arrivo di Daniele De Rossi, il Grifone ha segnato in otto delle nove gare interne, nessuno ha fatto meglio nello stesso arco temporale. Il Torino, invece, continua a pagare l’approccio: 22 reti subite nei primi tempi (peggior dato del campionato) e 47 complessive, difesa più battuta del torneo. La sconfitta di Marassi costa l’esonero a Marco Baroni: la guida granata è ora nelle mani di Roberto D’Aversa. I rossoblù si portano a +3 sulla zona retrocessione, agganciando proprio il Toro a quota 27.
Alla New Balance Arena va in scena un Atalanta-Napoli ad alta intensità. Partenopei avanti con Beukema, in un match che sembrano poter gestire, ma la reazione dell’Atalanta non si fa attendere nella ripresa: Pašalić e Samardžić ribaltano il risultato, firmando la quinta vittoria casalinga consecutiva degli orobici. La Dea torna a battere il Napoli in casa dopo cinque anni e, pur subendo gol nel primo tempo per la prima volta in casa dal 9 novembre, allunga la propria striscia positiva avvicinando la zona Champions. Dall’arrivo di Raffaele Palladino, in particolare, i nerazzurri viaggiano a una media di 2,13 punti a partita, un rendimento secondo solo all’Inter (2,46). Dall’altra parte, è la prima volta dal 24 aprile 2022 che il Napoli perde una gara di Serie A dopo essere andato in vantaggio.
Colpo esterno del Parma a San Siro: con il Milan decide Mariano Troilo, al primo gol in Serie A alla decima presenza. Per i ducali è la terza vittoria consecutiva – evento che non si verificava dal marzo 2014 con Roberto Donadoni (allora la terza fu proprio contro il Milan) – e la quinta nelle ultime otto trasferte, tante quante nelle precedenti 48. Il Milan cade 1-0 come accadde nel 1993, quando sempre il Parma interruppe una lunga imbattibilità rossonera sbancando il Meazza con lo stesso punteggio: anche stavolta si spezza una striscia, con i 25 tiri senza segnare (non accadeva dall’aprile 2022 contro il Bologna) a fotografare una serata stregata.
All’Olimpico la Roma offre una prova di maturità e qualità, superando la Cremonese e issandosi al quarto posto, a +4 sulla Juventus. I giallorossi colpiscono nella ripresa con Cristante, Evan Ndicka – primo centro in Serie A – e Niccolò Pisilli, al terzo gol assoluto nel massimo campionato, tutti realizzati in casa. Per la prima volta in stagione la Roma segna tre reti in un secondo tempo e centra due clean sheet casalinghi consecutivi. La Cremonese, al contrario, incassa la quinta sconfitta esterna di fila e nelle ultime sette gare ha trovato un solo gol: un divario di incisività che restituisce il momento opposto delle due squadre.
Il Derby dell’Arno Fiorentina-Pisa sorride alla Fiorentina, che supera i nerazzurri con un altro 1-0 firmato Moise Kean e, per la prima volta da inizio ottobre, esce dalla zona retrocessione. L’attaccante viola segna per la terza presenza consecutiva e realizza per la terza volta in stagione il gol che sblocca la partita. Considerando anche lo scorso campionato, solo Lautaro Martínez (12) ha segnato più volte il gol dell’1-0 (10). Vanoli festeggia il secondo successo gigliato contro una delle ultime otto in classifica, sempre 1-0, sempre con Kean protagonista (contro la Cremonese a gennaio). È la seconda vittoria consecutiva per la Viola, la prima striscia del genere in questo torneo; il Pisa, invece, allunga a 15 la serie senza successi, un digiuno che complica la corsa salvezza.
Il Bologna ritrova continuità e fiducia battendo l’Udinese grazie al rigore trasformato da Federico Bernardeschi, ancora decisivo da subentrato: entrambi i suoi gol stagionali nel torneo sono arrivati entrando a gara in corso. I rossoblù tornano a vincere in casa dopo 106 giorni (ultimo successo il 9 novembre 2025), infilando il secondo successo consecutivo, e si issano all’ottavo posto, , superando Sassuolo e Lazio e rimettendosi in scia nella corsa europea. L’Udinese, al contrario, incappa nella terza sconfitta di fila, frenata da una sterilità offensiva che pesa quanto gli episodi.