GIOVANI PROMESSE TRA I PALI
Tre degli ultimi quattro vincitori del titolo di “miglior portiere” della Serie A TIM militano ancora nel nostro campionato (Sczcesny, Maignan e Provedel) mentre il solo Donnarumma ha intrapreso una carriera all’estero. Di fianco alle colonne portanti del panorama calcistico italiano tra i pali, una nuova di generazione di portieri sta emergendo. Nella stagione attuale, si stanno mettendo in luce alcuni volti nuovi, tra cui i debuttanti Josep Martinez, il classe 98 spagnolo guardiano della porta del Genoa, e Yann Sommer, che però ha 35 anni. Allo stesso modo, si stanno ritagliando uno spazio importante anche i 99’ Okoye e Svilar, diventati i titolari di Udinese e Roma rispettivamente a stagione in corso. Tra i più giovani interpreti del ruolo, attivi in questa stagione, tre ragazzi italiani nati dopo il 2000 si stanno mettendo in mostra in massima serie, chi all’esordio da titolare e chi alla seconda occasione. Marco Carnesecchi, classe 2000 originario di Rimini, cresce nelle giovanili del Cesena prima di passare alla Primavera dell’Atalanta con cui disputa due stagioni, vincendo anche il campionato 2018/19. L’anno successivo affronta il primo anno di gavetta in Serie B al Cittadella, poi si trasferisce in prestito alla Cremonese con cui gioca altre due stagioni nella categoria, conquistando una storica promozione in A con i grigiorossi nella sua seconda annata in riva al Po. In totale, colleziona 89 partite in cadetteria. Carnesecchi resta a Cremona per disputare la sua prima stagione nella massima serie, dove totalizza 27 presenze, chiudendo con la retrocessione dei lombardi. A giugno di quell’anno, parte con la Nazionale per partecipare all’Europeo Under-21 con la maglia degli azzurrini, di cui è diventato il portiere titolare già dal ciclo precedente, avendo preso parte anche all’Europeo del 2021. In estate il giovane romagnolo ritorna a Bergamo, questa volta per giocarsi le sue chance, Gasperini lo alterna con Juan Musso fino a metà dicembre, quando l’estremo difensore italiano si conquista la titolarità a suon di prestazioni convincenti. Per lui fino ad oggi, sono 20 i goal subiti in 18 presenze, una buona media se unita alle 60 parate effettuate, tra le quali spicca l’intervento prodigioso su Calabria nel corso di Milan-Atalanta della 26ª giornata. Nel 2024, Carnesecchi ha anche la possibilità di mettere in risalto le proprie abilità di para rigori, salvando due penalty consecutivi a Pinamonti e neutralizzando anche Lautaro Martinez dal dischetto.
Elia Caprile, ragazzo veronese del 2001, muove i primi passi nelle giovanili del Chievo Verona, società da cui parte nell’estate del 2020 per un’avventura che lo porta in Inghilterra a proteggere i pali del Leeds in Premiership, il campionato di seconda divisione inglese. Dopo un anno alla Pro Patria in Serie C, Elia vive una stagione da protagonista al Bari in Serie B, sfiorando la promozione fino all’ultimo secondo. Il salto in massima serie arriva in estate, quando l’Empoli lo ottiene in prestito dal Napoli, la società proprietaria del suo cartellino, e lo fa esordire alla prima giornata di campionato. Caprile s’infortuna subito a causa di una distorsione alla caviglia, per poi tornare in campo il 22 dicembre contro la Lazio e non lasciare più la porta azzurra. Con la divisa dei toscani, il numero 25 ha subìto 16 reti in 14 presenze dal primo minuto, effettuato 50 parate e mantenuto la porta inviolata per tre volte. Tra gli interventi con cui il portiere ex Leeds si è fatto notare, si distinguono il suo volo acrobatico per sventare la botta di Kastanos a Salerno, con l’Empoli in vantaggio 1-0, e la prestazione di Cagliari, suggellata dal rigore parato a Nicholas Viola sul punteggio di 0-0. Per Caprile si tratta del secondo penalty stagionale neutralizzato dopo quello a Claudio Cassano del Cittadella in Coppa Italia Frecciarossa ad agosto.
Il classe 2001 Stefano Turati, cresciuto nelle giovanili dell’Inter, milita nel campionato Primavera con la maglia del Sassuolo. Con i colori neroverdi vive un debutto da sogno in Serie A TIM: il 1º dicembre 2019, a causa dell'indisponibilità dei titolari Consigli e Pegolo, Turati esordisce tra i professionisti in occasione dell'incontro con la Juventus. Il giovanissimo portiere risulta decisivo nel traghettare i suoi verso il 2-2 finale, diventando contestualmente il primo portiere nato dopo il 2000 a debuttare nella massima serie italiana. Allo Stadium, l’estremo difensore degli emiliani si esalta salvando su una sassata di Ronaldo da calcio piazzato e mettendo i guantoni sulle conclusioni insidiose di Higuain, Dybala e Ramsey. Stefano va poi a farsi le ossa in cadetteria, dove nella prima stagione veste la maglia della Reggina, collezionando 22 presenze. L’anno successivo passa in prestito al Frosinone, con cui si ritaglia il ruolo di titolare inamovibile vincendo il campionato di Serie B e conquistando il record di clean sheet per la categoria (20). Quest’anno il ritorno in A con la maglia dei ciociari: 26 presenze in 29 giornate di campionato per lui, condite da 55 goal subiti e 81 parate effettuate. Nonostante il Frosinone abbia la peggior difesa del torneo, Turati ha offerto un contributo importante alla causa gialloblù, mettendosi in evidenza con il guizzo su Leao alla 23ª, con i prodigi compiuti nella gara col Sassuolo, e con il miracolo su Luis Alberto nell’ultima giornata disputata lo scorso 16 marzo. Anche per l’estremo difensore frusinate, c’è un rigore parato ad impreziosire la sua stagione, quello respinto a Duda sullo 0-0 di Hellas Verona-Frosinone della 22ª.
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