Il Toro vola con il Cholito
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Il Toro vola con il Cholito

Dopo la Roma, il Torino stende anche il Napoli ed il futuro sembra più luminoso

Quando si dice, non è serata. Il presagio di una notte oscura nel viaggio del Napoli verso lo Stadio Olimpico Grande Torino. I pensieri di Conte che sa di doversela giocare senza Rrahmani e Lobotka, a cui si aggiungono McTominay e Hojlund. Il Napoli va sotto e mette tutto nella ripresa, 13 tiri anche se solo 3 in porta, un assedio frenetico. Cercando quell'1-1 che arriva solo al 92', ma tutti fermi, Lang è in fuorigioco. Un altro ko stagionale, vince il Toro. Di quel Marco Baroni troppo sottovalutato, a -2 dalla Champions con la Lazio nel finale della scorsa stagione, il vero grande colpo d'estate del presidente Cairo. Uno, che senza l'ingenuità di Dembele e Coco nei 100 minuti di Roma contro la Lazio, oggi, sarebbe in zona Europa. Attenzione, come può cambiare la prospettiva in un amen. Quanta pazienza, anche il rischio di prendersi la responsabilità di tenere la tensione altissima, di andare allo scontro se serve. La squadra prima di tutto, che ha saputo mettersi alle spalle gli 8 gol subiti da Inter e Atalanta, di ingoiare il boccone amaro di Parma. Alti e bassi che restano, ma dopo la Roma, Baroni, stende anche il Napoli. Una scossa emotiva, che potrebbe cambiare definitivamente la sua stagione e quella del Torino. Grazie al terzo squillo in Serie A di Giovanni Simeone, a ottobre, già meglio degli ultimi due anni. Cercava questo il Cholito, un progetto che lo mettesse al centro. E lui sta rispondendo con i gol pesanti. Che sarebbe stato l'attore protagonista della serata si era già capito da quella ruleta al quarto d'ora che manda Vlasic sul palo. Poi il colpo al suo passato. Saltando Beukema, Di Lorenzo e poi Milinkovic-Savic, verso la gloria.

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Il Cholito non esulta, non può crederci, vuole quasi scusarsi. Un gol feroce, doloroso persino per lui. Con quegli occhi lucidi a osservare il cielo. Ma anche dolce, romantico, estatico. Perché sì, dopo quella contro la Roma, un'altra vittoria di lusso tra le onde anomale granata, porta la sua firma.

Simeone è già un pezzo di cuore della gente granata, il motivo per cui in quel 7 agosto, giorno dell'ufficialità, a Torino scattò una scintilla di fiducia verso il futuro. All'improvviso non più, così oscuro, come poteva sembrare.

(Foto Getty Images)