Italia verso i playoff: le possibili sorprese di Gattuso
l campionato sta per entrare nella sua fase più calda: la stagione di Serie A Enilive apre le porte a due mesi attraverso i quali si conosceranno i traguardi delle squadre. Prima di vivere il viaggio delle ultime 9 giornate, la pausa Nazionali, in arrivo dopo il prossimo turno di campionato**, chiama attenzione massima per conoscere il destino degli Azzurri**. In scena durante il weekend conclusivo di marzo, i playoff determineranno le ultime qualificate del continente europeo al Mondiale 2026; il cammino dell’Italia passa dalla sfida interna contro l’Irlanda del Nord, giovedì 26 marzo a Bergamo, ed eventualmente dalla finale in trasferta, martedì 31, contro la vincente di Galles-Bosnia. Per staccare il pass servono due vittorie. Essere presenti a giugno significherebbe spezzare una maledizione lunga due edizioni e riaccendere l’entusiasmo intorno alla Nazionale. Gli anni di assenza dalla massima rassegna hanno alimentato la tensione emotiva, il commissario tecnico Rino Gattuso ha avuto mesi per studiare le mosse, misurando con cura eventuali accorgimenti in vista della lista ufficiale. Tra convocazioni praticamente scontate e candidature probabili, c’è un lotto di giocatori che spera; protagonisti di questa Serie A Enilive, mostratisi nel campionato in corso, e ora alla ricerca di una maglia. È normale immaginare uno zoccolo duro per arrivare a comporre la rosa: la spina dorsale poggia su capisaldi e leader di mille battaglie, ma allo stesso tempo il dettaglio determinante può passare da una scelta diversa, quasi inaspettata, fino a preferire lo stato di forma attuale a tanti altri fattori.
Chi sono, quindi, quei profili alla ricerca di un posticino? L’analisi passa da specifici ‘nomi nascosti’ della Serie A Enilive 2025-26, autori di prestazioni sorprendenti e costanti.
5 nomi pronti a prendere quota
Bernasconi. In punta di piedi, quasi sottotraccia, il laterale dell’Atalanta si è messo in mostra alla sua prima vera stagione con i grandi. Con Juric ha saputo farsi conoscere, entrando gradualmente nelle rotazioni del tecnico croato, con Palladino ha espresso maggior personalità e predisposizione alla giocata fuori dalle righe. A referto, in campionato, ci sono 3 assist, frutto di un sinistro particolarmente educato; gioca prettamente da quinto di centrocampo, Gattuso potrebbe considerarlo nell’ottica di uno schieramento a tre centrali con una batteria di esterni abituati a destreggiarsi a tutta fascia. Difficile immaginare la prima convocazione proprio in concomitanza dei playoff, ma all’occhio clinico del ct non sarà sfuggita la crescita di un ragazzo in rampa di lancio.
Palestra. Sulla fascia opposta, ad agire con il destro e con una tremenda naturalezza alla corsa in transizione, il giocatore del Cagliari è stato fin qui la vera rivelazione della Serie A Enilive. In Sardegna ha avuto carta bianca a livello tattico già dai primi mesi: Pisacane gli ha cucito addosso il ruolo di collante esterno per la fase offensiva, sui break a campo aperto ha palesato facilità nei duelli e modernità nell’attacco dello spazio con o senza palla. Pensando alle difficoltà e alla tensione dei match che decideranno il destino della Nazionale italiana, Palestra rappresenta (anche e soprattutto a partita in corso) un jolly prezioso per sfruttare energia e leggerezza contro difese stanche e meno organizzate del campionato italiano. Vale lo stesso discorso affrontato con Bernasconi: prima convocazione mai arrivata, ma se fosse davvero questa la volta buona?
Fagioli. Nell’attuale momento di ripresa della Fiorentina trova spazio la regia del centrocampista scuola Juventus. L’annata in viola è stata da cuori forti, ma a lungo andare il carattere di Nicolò Fagioli ha saputo reggere l’urto. Titolare fisso del pacchetto di centrocampo di Paolo Vanoli, il classe 2001 ha il desiderio di riprendersi l’azzurro e l’infortunio di Verratti apre le porte per un ritorno in pompa magna. L’occasione c’è, Fagioli spera; d’altronde, la stagione corrente ha dimostrato come il mediano piacentino sappia agire anche in contesti scottanti. Fagioli, attualmente, è uno dei più in forma in mediana. Spalle larghe e voglia di rivalsa.
Zaniolo. Un chiodo fisso: la maglia azzurra. Il talento scuola Roma ha stupito tutti: la dimensione trovata all’Udinese, il feeling con i compagni di reparto e il rendimento da trascinatore sono alla base della rinascita. In Italia con le sue qualità, ad oggi, non se ne vedono; il problema non è mai stata la classe, bensì il controllo di quello smisurato potenziale da trasporre sul campo. L’atteggiamento è cambiato, i numeri e la media voto ne confermano l’ascesa. Serve una collocazione chiara nel progetto di Gattuso: la scelta è da ponderare, non da sprecare. Il Mondiale bussa alla porta, Zaniolo freme per rispondere.
Pio Esposito. A petto in fuori, pronto a raccogliere le proprie occasioni anche ai playoff. All’Inter, nel periodo coinciso con l’assenza di Lautaro Martínez, ha mostrato i muscoli, procedendo a segnare con continuità. L’Italia propone una concorrenza di punte centrali non semplice da snodare, ma il modulo a doppia boa e la duttilità del centravanti nerazzurro sono il lasciapassare per una convocazione molto probabile. In stagione ha toccato quota 8 reti contando tutte le competizioni con il club, in azzurro è già a 3 gol in 5 apparizioni; non resta che attendere la consacrazione definitiva tra playoff ed eventuale Mondiale. Gattuso difficilmente lo lascerà ai box, Esposito è pronto a sgomitare.