Juve-Napoli, sulla scacchiera di Spalletti e Conte
Serie A Enilive

Juve-Napoli, sulla scacchiera di Spalletti e Conte

Crocevia da non sbagliare quello tra bianconeri e azzurri in questa 22ª giornata di Serie A Enilive. Spalletti cerca il colpo grosso per restare tra le prime, Conte è pronto a giocarsi le proprie carte.

Verso un lungo viaggio. A farsi largo tra le pieghe del campionato, Juventus-Napoli si presenta come una delle sfide più affascinanti del mese di gennaio. Per significato all’interno della stagione, ma anche per il semplice desiderio di dimostrarsi superiori sul campo, il match dell’Allianz Stadium apre scenari articolati. Da un lato ci sono i bianconeri, quasi in una terra di mezzo tra doveri e ambizioni, con un posto Champions da confermare e una chiamata, seppure complicata dal distacco, per la corsa Scudetto; sul fronte opposto il Napoli, più avanti nel percorso, ora leggermente distaccato da quei piani di riconferma dolcemente accarezzati per lunghi tratti dell’annata.

Tra Antonio e Luciano le panchine si incrociano

Il destino gioca la sua parte, la moneta raccolta sul percorso è la stessa: Spalletti e Conte, due condottieri, entrambi fini conoscitori dell’avversario; in passato hanno vinto con il vestito dell’altro, adesso misurano il passo seguendo tracciati non previsti.

C’è stato un tempo nel quale Luciano Spalletti scriveva la storia del club partenopeo. La memoria riporta allo scudetto 2022/23 e al dominio incontrastato di quel Napoli su tutte quante le avversarie. Dai 90 punti finali, al distacco di 16 lunghezze sulla seconda, passando per una proposta di calcio prepotente e tremendamente efficace. Tutto lasciava presagire ad un ciclo di vittorie pronto ad aprirsi, ma gli eventi si modellarono in un’altra direzione. Subito dopo il tricolore, Spalletti disse addio alla panchina azzurra per un periodo di pausa, salvo poi tornare sui suoi passi per rispondere sì alla chiamata dello stesso colore in chiave nazionale.

SSC Napoli v UC Sampdoria - Serie A
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Con Antonio Conte la storia è ancora più ampia e complessa. Anima e capitano della Juventus degli anni ’90, ebbe come maestri profili del calibro di Giovanni Trapattoni, Marcello Lippi e Carlo Ancelotti. Insieme alla Vecchia Signora sollevò svariati trofei: spiccano i 5 scudetti e la Champions League del 1996, oltre a una Coppa UEFA e una Intertoto. Lasciata per sempre la veste da calciatore nel 2004, iniziò immediatamente l’avventura da allenatore. Il ritorno in bianconero avvenne nel 2011 dopo anni molto difficili per la società bianconera. Dall’obiettivo di riportare la squadra in Europa, si passò in fretta ad una corsa scudetto inaspettata contro il Milan di Allegri. Il tecnico salentino alzò il tricolore a maggio 2012, per poi ripetersi altre due volte nelle annate a venire (timbrando il record di 102 punti nella stagione 2013/14). Nel 2014 chiuse per la seconda volta il rapporto con la Juventus, proseguendo la propria carriera prima con la nazionale azzurra e poi in giro tra le migliori piazze di Premier League e Serie A.

Juventus v Cagliari Calcio - Serie A
TURIN, ITALY - MAY 18: Juventus FC head coach Antonio Conte salutes during the Serie A match between Juventus and Cagliari Calcio at Juventus Arena on May 18, 2014 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
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La lettura del momento attraverso le fatiche europee

La Champions dà, la Champions toglie. Settimana fitta per entrambe quella appena passata: il Napoli è stato fermato dal Copenaghen in trasferta per 1-1 e ora dovrà giocarsi tutto nell’ultimo turno in casa con il Chelsea; la Juventus ha piegato 2-0 il Benfica in casa, strappando il pass playoff con una giornata di anticipo. Risultati che si portano dietro energie spese e umori contrastanti. A Spalletti la vittoria di mercoledì sera in Champions all’Allianz Stadium è servita per cancellare in parte il ko di Cagliari in campionato, particolarmente difficile da digerire. La vetta della Serie A Enilive appare lontana, ma vincere contro il Napoli darebbe modo non solo di cambiare immediatamente la rotta, ma anche di recuperare terreno su una diretta concorrente per i primi posti in classifica; in caso di sconfitta i giochi si farebbero più duri, anche considerando il passo tenuto da avversarie come Roma e Como nelle recenti uscite.

La qualificazione anticipata ai playoff Champions può permettere ai bianconeri di concentrarsi, nelle prossime gare, prettamente sul campionato, senza dimenticare comunque l’importante match della settimana prossima con il Monaco; discorso differente, invece, per il Napoli. In Danimarca gli azzurri non sono riusciti a portare a casa la posta piena, uno scenario per il quale diventa fondamentale l’ultimo impegno al Maradona contro il Chelsea, con la consapevolezza che oltre alla vittoria la squadra di Conte dovrà attendere notizie dalle dirette avversarie in classifica. Spostando il focus sul campionato e sulla Juventus, le motivazioni per provare ad alzare l’asticella non mancano: Conte ha gli uomini contati, ma l’abnegazione e il carattere della squadra campione d’Italia in carica sono fattori di una certa portata dentro ad una sfida del genere. Già a San Siro contro i nerazzurri la squadra partenopea è stata capace di rialzarsi due volte, strappando un pari utile a rimanere dentro al discorso Scudetto. Milan e Inter stanno mostrando costanza, ma il Napoli vuole non perdere contatto per sperare in eventuali cali di rendimento delle milanesi; viceversa, perdere contro Spalletti creerebbe, forse, una spaccatura tra le prime due e il resto delle inseguitrici.

I temi caldi del match: protagonisti e lavagna tattica

Già di fronte nella gara d’andata, fu Conte a spuntarla su Spalletti il 7 dicembre scorso. Vittoria 2-1 del Napoli con doppietta di Højlund, in mezzo pari di Yıldız; un mese e mezzo dopo, c’è di nuovo da scommettere sul danese e sul turco come principali protagonisti del match alle porte. L’ex Manchester United è ad una rete dalla doppia cifra di gol stagionali contando tutte le competizioni, ma è ancora a secco in questo 2026. Kenan Yildiz è a 8 gol e 8 assist tra campionato e Champions, l’ultima rete l’ha siglata nel 5-0 interno contro la Cremonese due giornate fa, ed è chiamato ad alzare il livello globale della propria squadra per determinare i dettagli della gara contro il Napoli.

US Sassuolo Calcio v Juventus FC - Serie A
SASSUOLO, ITALY - JANUARY 06: Kenan Yildiz of Juventus celebrates his team's first goal, an own goal scored by Tarik Muharemovic of US Sassuolo Calcio during the Serie A match between US Sassuolo Calcio and Juventus FC at Mapei Stadium Citta del Tricolore on January 06, 2026 in Sassuolo, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
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Ci si attende parecchio dal confronto a centrocampo. McTominay è in fase ascendente, sia in termini di prestazioni sia per numero di reti (l’ultima proprio contro il Copenaghen). E se lo scozzese ha trascinato nelle partite tra dicembre e gennaio, dall’altra parte Thuram ha ritrovato smalto e gamba sotto la gestione Spalletti, siglando anche la rete d’apertura pochi giorni fa ai danni del Benfica. Strutturalmente molto simili, agiranno in zone di campo analoghe andando a scatenare una battaglia di letture di gioco e velocità di esecuzione curando le giocate verticali.

I dettagli in difesa possono caratterizzare il match. È partita a scacchi tra Spalletti e Conte, tutti e due hanno raccolto frutti con i propri pacchetti arretrati: sono 17 gol subiti in campionato per entrambe le squadre, numero rispecchiante la solidità e la bontà della fase di non possesso. L’allenatore juventino ha spesso schierato una difesa a 4, allargando Kalulu sulla destra e sfruttando il valore assoluto di Bremer al centro; Conte fra i 3 dietro ha riproposto Di Lorenzo contro il Copenaghen, occhio però ad un possibile tris di centrali di ruolo con il capitano azzurro sulla linea del centrocampo.

SSC Napoli v Juventus FC - Serie A
NAPLES, ITALY - DECEMBER 07: Rasmus Hojlund of SSC Napoli celebrates scoring his team's second goal during the Serie A match between SSC Napoli and Juventus FC at Stadio Diego Armando Maradona on December 07, 2025 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
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Ci sono tante idee e svariate previsioni con cui avvicinare Juventus-Napoli: match da vivere in ogni sua forma tra emozioni, incroci e scherzi del destino. Appuntamento domenica sera alle ore 18.

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