Juventus-Napoli 2-0, riscatto dei bianconeri con due tiri da fuori
All'Allianz Stadium la Juventus ritrova il sorriso superando il Napoli. Spalletti punta su Woltemade come centravanti, facendo agire Kolo Muani alle sue spalle insieme ad Alajbegovic, mentre c'è ancora De Bruyne in cabina di regia nell'undici scelto da Allegri, che all'ultimo deve rinunciare all'influenzato Hojlund, sostituito con Lucca come centravanti nel 4-3-3 partenopeo.
Le due formazioni cominciano con un atteggiamento prudente, molto attente a non scoprirsi. La Juventus pressa di più e prova a prendere il controllo del gioco, il Napoli controlla senza concedere nulla. Ne nasce una prima parte di gara con poche occasioni, l'unica è per gli ospiti con un colpo di testa in girata di Lucca che chiama Vicario alla difficile respinta d'istinto in angolo. Intorno alla mezz'ora la gara si accende. Cabal alza di testa su cross dalla bandierina e manda la palla sul palo. Risponde subito il Napoli con Lang che si trova libero sul dischetto del rigore, ma alza clamorosamente sulla traversa. Situazione identica nell'altra area, tocca ad Alajbegovic sparare in tribuna da centro area. E' proprio l'esterno bosniaco bianconero ad avere sui piedi la palla del vantaggio allo scadere del primo tempo: sul suo diagonale rasoterra Meret si distende salvando i suoi.
Dagli spogliatoi, perlopiù per cause di forza maggiore, non escono McKennie, De Bruyne e Di Lorenzo. La gara non decolla, cosicché dopo pochi minuti Spalletti butta nella mischia anche Zhegrova al posto di uno spento Kolo Muani. E' proprio il fantasista bianconero ad accendersi al 70', liberando Alajbegovic che da fuori area fa partire un sinistro imprendibile per Meret. Subito dopo la prodezza, l'esterno chiede il cambio, sostituito da Boga. Dopo 4 minuti dal gol subito, le speranze di riprendere il match del Napoli diminuiscono per il secondo giallo rimediato da Marianucci. Sotto di un uomo, gli azzurri non riescono ad affacciarsi dalle parti di Vicario, e all'87' il match si chiude per un'altra prodezza dalla distanza, questa volta di Boga, che fulmina l'estremo partenopeo ancora sul palo più lontano. Con i cambi Spalletti vince la partita e ritrova un po' di serenità nonostante il distacco dalle prime posizioni sia ancora notevole, la classifica resta invece proibitiva per il Napoli, che viaggia con la metà dei punti della prima.