Kerim Alajbegović sceglie il bianconero
Non sono ancora trascorse due settimane dalla finale della Coppa del Mondo FIFA a New York, ma l'eco del torneo continua a farsi sentire anche sul mercato della Serie A Enilive. La Juventus si è assicurata uno dei giovani più interessanti del panorama europeo, strappando Kerim Alajbegović alla concorrenza internazionale dopo una straordinaria prima stagione tra i professionisti con il Red Bull Salisburgo e lo storico Mondiale disputato con la Bosnia-Erzegovina. A soli 18 anni, il fantasista bosniaco ha già scritto una pagina della storia della propria Nazionale e arriva a Torino con la reputazione di uno dei prospetti più brillanti della sua generazione.
Dai vivai tedeschi all'esplosione con il Salisburgo
Nato il 21 settembre 2007 a Colonia, in Germania, Alajbegović è cresciuto nei settori giovanili di Colonia e Bayer Leverkusen prima di trasferirsi al Red Bull Salisburgo per vivere la sua prima stagione da professionista.
L'impatto con il calcio dei grandi è stato fulmineo. Il talento bosniaco esplode subito e viene eletto miglior giocatore del mese di settembre della Bundesliga austriaca, chiudendo la stagione con 13 gol in 44 presenze. Si mette in evidenza anche sul palcoscenico europeo, firmando una doppietta contro il Basilea nella fase a gironi di Europa League.
Il Mondiale che lo ha consacrato
Le sue prestazioni avevano già attirato l'attenzione durante i playoff UEFA di qualificazione alla Coppa del Mondo, dove si era rivelato una costante minaccia per le difese di Galles e Italia. Contro gli Azzurri, entrato dalla panchina, aveva cambiato volto all'attacco bosniaco con il suo estro e la sua vivacità, trasformando poi in gol il proprio calcio di rigore. È però nella storica prima partecipazione della Bosnia-Erzegovina alla fase finale del torneo che Alajbegović conquista definitivamente la ribalta internazionale.
Contro il Qatar realizza una rete destinata a entrare negli highlights del torneo: riceve palla circondato da tre avversari, sfugge alla pressione con uno stretto controllo orientato, supera un altro difensore e conclude con un potente destro che non lascia scampo al portiere avversario.
Quel gol gli permette di diventare l'ottavo marcatore più giovane nella storia della Coppa del Mondo FIFA, suggellando la stagione della sua consacrazione.
Tecnica, fantasia e duttilità per l'attacco di Spalletti
Ala sinistra di ruolo, Alajbegović è un calciatore ambidestro capace di agire con la stessa efficacia anche sulla corsia opposta o alle spalle della punta. Dribbling, accelerazione e qualità nell'uno contro uno sono le caratteristiche che più lo contraddistinguono, unite a un ottimo tiro dalla distanza, come dimostrano le reti realizzate da fuori area con entrambi i piedi.
Due anni più giovane di Kenan Yıldız, rappresenta un profilo ideale per ampliare le soluzioni offensive della Juventus. Potrà giocare accanto al talento turco oppure alternarsi con lui, inserendosi in un reparto che comprende anche Zhegrova, Francisco Conceição e Jérémie Boga. Spalletti avrà così a disposizione una batteria di esterni e trequartisti ricca di qualità, fantasia e imprevedibilità per affrontare tutte le competizioni.
Sulle orme di Pjanić e Salihamidžić
Con il suo arrivo sale a 30 il numero dei calciatori bosniaci che hanno disputato almeno una partita in Serie A. Alajbegović diventa inoltre il terzo bosniaco nella storia della Juventus, dopo Miralem Pjanić e Hasan Salihamidžić.
Entrambi hanno lasciato un ricordo importante in bianconero: Pjanić è stato uno dei registi più determinanti della storia recente del club, mentre Salihamidžić ha collezionato 73 presenze e 8 reti in quattro stagioni a Torino. Alajbegović raccoglie ora il testimone con l'obiettivo di scrivere un nuovo capitolo in questa storia.
(Foto: Getty Images + Juventus.com)