L'Atalanta supera l'ex Gasperini
La giornata premia il Como, che recupera in un colpo solo tre punti alla Roma e due alla Juventus, e l'Atalanta, che esce felice dal confronto con il suo vecchio allenatore.
Alla New Balance Arena ritmi alti, tanti duelli e tanta corsa nella sfida tra Gasperini e il suo erede sulla panchina orobica Palladino. E' stata una bella partita, con l'Atalanta a condurre il ritmo nel primo tempo, chiuso in vantaggio di un solo gol (Scalvini al 12' sugli sviluppi di un angolo dopo incertezza di Svilar) perchè la seconda rete di Scamacca alla mezz'ora è stata annullata per fuorigioco del centravanti in avvio di azione. Giallorossi pericolosi nei primi minuti con Ferguson, meglio i bergamaschi dopo il gol. Nella ripresa la formazione di Gasperini alza il baricentro, trova ancora Carnesecchi a negare il gol con un intervento d'istinto su Ferguson e le prova tutte per pareggiare, ma i padroni di casa han ribattuto colpo su colpo, rendendo strano aver visto solo un gol in una partita ricca di occasioni.
A Torino primo tempo dominato dalla formazione di Spalletti, che in un vero e proprio assalto iniziale crea diverse occasioni per sbloccare il risultato con Yildiz, David e Cambiaso, ma un sempre attento Falcone e il palo respingono ogni tentativo. Nel recupero, sfruttando un errato disimpegno di Cambiaso, Banda porta in vantaggio i suoi con un potente destro dal limite, di fatto nel primo affondo degli ospiti. Subito a inizio ripresa, cominciata con Zhegrova al posto di Conceicao, la Juventus pareggia con McKennie, rapido ad intercettare una palla vagante in area per girarla in porta. Al 63' episodio che potrebbe completare la rimonta bianconera, ma David calcia male centralmente il calcio di rigore concesso dopo intervento del Var, permettendo a Falcone di respingerlo di piede. Nel forcing finale ancora Falcone, migliore in campo, determinante su una girata di David e poi salentini fortunati col palo che respinge la potente conclusione dal limite di Yildiz, ultimo ad arrendersi.
Continua spedita la marcia del Como verso le posizioni d'alta classifica. I lariani, che viaggiano con la miglior difesa casalinga del campionato con soli 3 gol al passivo, si impongono di misura sull'Udinese. Rete decisiva di Da Cunha al 18' su calcio di rigore. Fabregas ha rinunciato a Nico Paz, non al meglio e inserito solo nella ripresa, ma pur senza il numero 10 i suoi ragazzi hanno sfornato un'altra grande prestazione, con Butez che non è mai stato chiamato in causa dai friulani grazie all'attenta difesa dei comaschi. La formazione di Runjaic solo nella ripresa ha provato a reagire, trovando il pari con Zaniolo che era però partito da posizione di fuorigioco.
Escono due pareggi per 1 - 1, sostanzialmente giusti, nelle due partite iniziate alle ore 15. Il pari di Marassi nello scontro salvezza tra Genoa e Pisa serve poco ad entrambe, ancora invischiate nella zona calda della classifica. Va avanti il Genoa con un bel sinistro dal limite di Colombo sul secondo palo al 15', pareggia prima dell'intervallo Leris, che già nei minuti precedenti si era avvicinato al gol colpendo la traversa con un colpo di testa deviato da Leali. Gara spezzettata da falli e tatticismo nella ripresa, con le due squadre più preoccupate a non concedere spazi che a cercare il successo. In parità anche il derby emiliano, con Thorstvedt a portare in vantaggio i neroverdi con una girata di testa al 12' che sorprende Corvi e Pellegrino che riequilibra il risultato al 24' dopo un errore di Pinamonti a centrocampo. Nella ripresa le formazioni di Cuesta e Grosso provano a superarsi fino all'ultimo, le migliori occasioni capitano ancora a Pellegrino (bravo Muric a respingere) e Doig (palo esterno).
