L’Importanza del baricentro alto
Serie A Enilive

L’Importanza del baricentro alto

Nelle ultime stagioni in Serie A Enilive si nota la tendenza generale da parte delle squadre di alzare il proprio baricentro medio

Le influenze del gioco europeo stanno causando un progressivo cambio di tendenze anche nel calcio nostrano: all’interno di una tradizione storicamente piuttosto conservativa e pragmatica, si sta facendo largo la ricerca di uno stile più dominante e offensivo anche nella fase di non possesso, all’insegna di due dettami ben definiti, che frequentemente vanno di pari passo: il mantenimento di un baricentro alto e la ricerca della riconquista del possesso nelle zone più calde del campo, ossia nella metà campo offensiva o nella trequarti avversaria.

La necessità di alzarsi

Dando uno sguardo ai dati delle ultime stagioni, si nota nella nostra Serie A la tendenza generale da parte delle squadre di alzare il proprio baricentro medio. Analizzando gli ultimi 4 campionati di Serie A, quello corrente manifesta il dato più alto sia per quanto riguarda il baricentro medio delle 20 squadre che – e in modo più significativo – delle prime 5 per questo particolare KPI.

MD31 - Supporto 1

Focalizzandoci proprio sul trend delle top 5 per ciascuna delle 4 stagioni analizzate, si possono trarre conclusioni interessanti: innanzitutto, le squadre che improntano la propria strategia sul mantenimento del baricentro alto, lo fanno progressivamente con ancora più decisione, come si evince dal valore medio in costante aumento fino al picco registrato nella stagione in corso.

A rinforzo di tale considerazione, il valore registrato dall’Inter (55,25m) nelle prime 30 giornate del torneo 2025/26 è quello più alto in assoluto fra le stagioni analizzate.

Oltre a questo aspetto, è interessante notare le caratteristiche delle squadre rientranti nelle top 5 per baricentro medio stagionale: non solo squadre che lottano per i primi posti in classifica come i nerazzurri o la Juventus, ma anche squadre con ambizioni differenti ma tratti tecnico-tattici ben riconoscibili, come Verona e Atalanta (3 volte negli ultimi quattro anni nella top 5 della classifica del baricentro), Lecce e Fiorentina (2 volte). Lo stesso si può dire per gli allenatori, con Gian Piero Gasperini sempre presente prima con i bergamaschi e poi in questa stagione alla guida della Roma (3° in Serie A Enilive con poco meno di 54m di baricentro medio) e Marco Baroni, ispiratore della salvezza del Lecce 2022/23 con i salentini alla guida della speciale classifica stagionale e poi capace di infondere gli stessi principi tattici anche alla sua Lazio nel campionato scorso.

Bologna FC 1909 v AS Roma - UEFA Europa League 2025/26 Round of 16 First Leg
BOLOGNA, ITALY - MARCH 12: Gian Piero Gasperini head coach of AS Roma during the UEFA Europa League 2025/26 Round of 16 First Leg match between Bologna FC 1909 and AS Roma at Stadio Renato Dall'Ara on March 12, 2026 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
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Baricentro e dominio del gioco

Intensità in non possesso e qualità nell’ultimo terzo: questa la ricetta per dominare il campionato italiano, perlomeno da quanto traspare dalle analisi dei baricentri medi in correlazione con l’indice Field Tilt, che rappresenta la percentuale dei passaggi compiuti nell’ultimo terzo di campo di una squadra sul totale dei passaggi nell’ultimo terzo di una singola partita.

MD31 - Supporto 2

Come si evince dal grafico soprastante, le squadre che lottano per le posizioni più nobili si trovano – fatta eccezione per il Napoli – nel quadrante in alto a destra, quello di pertinenza delle squadre che manifestano la volontà di stabilirsi con continuità nella metà campo avversaria, abbinando all’efficienza della pressione le qualità tecniche individuali dei propri giocatori sia nella gestione del pallone che nell’attacco dell’area di rigore.

Di contro, squadre come Cagliari e Cremonese optano per strategie più conservative, sfruttando un blocco difensivo medio-basso e strutturando le proprie offensive principalmente su ripartenze veloci. Interessanti poi le situazioni di Verona e Lecce, squadre che manifestano l’intenzione di aggredire l’avversario salvo poi trovare più difficoltà a rendersi pericolose nell’ultimo terzo di campo (rispettivamente 15° e 18° per tiri totali in Serie A).

Due modi diversi di approcciare la Serie A Enilive

Cesc Fabregas e Carlos Cuesta, i due giovani allenatori spagnoli rispettivamente alla seconda e prima stagione nel nostro massimo campionato, hanno approcciato la Serie A in modo completamente differente.

Il Como rappresenta un modello innovativo nel nostro calcio: la filosofia di Fabregas, influenzata dal suo passato di giocatore ad alto livello in Inghilterra e Spagna, fa della riaggressione e della valorizzazione delle qualità dei propri giocatori nell’ultimo terzo di campo i suoi punti di forza. Il Como registra infatti dati performanti sia nella fase di recupero palla (5° squadra di Serie A per recuperi offensivi) che nella gestione del pallone (1° in campionato con il 61% di possesso palla), riuscendo a mantenere un baricentro mediamente alto e accettando di lasciare campo alle spalle della propria linea difensiva, in virtù della grande fiducia nelle qualità nell’uno contro uno dei propri interpreti in entrambe le fasi di gioco.

Prospettiva opposta per Carlos Cuesta, che ha invece plasmato il suo Parma in modo più consono alla tradizione nostrana, nonostante un passato da assistente nel campionato inglese: una grande cura della fase di non possesso a difesa schierata, ampio utilizzo della punta centrale per risalire il campo e delle fasce (6° squadra per cross complessivi tentati) per mandare la palla in area di rigore. Un’impostazione molto diversa da quella del suo connazionale: poca riaggressione, atteggiamento più conservativo dopo la palla persa e corse all’indietro per recuperare le posizioni e non lasciare spazio fra le linee agli avversari.

Due modelli differenti che in occasione della sfida di andata, giocata al Tardini, si sono annullati: uno 0-0 coinciso con la 4° peggior prestazione dei lariani per gol attesi in questa stagione (0,8). Un particolare che alimenta ulteriormente l’interesse verso la sfida di ritorno, in calendario per la penultima giornata di Serie A, in cui il peso specifico dei punti in palio sarà ancora più rilevante.