La resa dei conti: Lecce e Cremonese scrivono il proprio destino
Serie A Enilive

La resa dei conti: Lecce e Cremonese scrivono il proprio destino

38ª giornata di campionato dal profilo drammatico. Il Lecce ospita il Genoa con un punto di vantaggio sulla Cremonese, impegnata con il Como. Sullo sfondo l’ipotesi spareggio.

Ultima fermata. Sono rimaste in due nel lungo viaggio della corsa salvezza: Lecce e Cremonese, desiderose restare anche il prossimo anno in Serie A Enilive.

Verona e Pisa già retrocesse, ancora un posto da definire e nessun’altra possibilità di appello. Serviranno altri 90 minuti, gli ultimi, uno spazio dentro il quale scrivere il proprio futuro. Il Lecce la sua chance se la giocherà in casa davanti al proprio pubblico, con un preziosissimo punto da difendere, nella sfida contro il Genoa di De Rossi; alla Cremonese invece l’obbligo di battere il Como allo stadio Zini per poi attendere eventuali buone notizie dal Via del Mare.

La spinta salentina

Minuto 96 di Sassuolo-Lecce: Gandelman nella mischia appoggia di testa, Stulic gira in porta e i giallorossi tornano in vantaggio. La storia che cambia in maniera trasversale: ad una giornata dal termine Di Francesco sale a 35 punti, Giampaolo resta dietro a 34 nonostante la zampata di Vardy al Blue Energy Stadium di Udine. Il dettaglio di un gol a tempo scaduto e gli scenari cambiano. Il Lecce è fuori dalla zona rossa e tiene stretto tra le mani il proprio destino. Una presa salda, dentro cui racchiudere i sogni di una salvezza da acciuffare davanti al proprio popolo; Lecce-Genoa mette in palio per i giallorossi la quinta stagione di fila nella massima serie. L’atto conclusivo del 2025/26 da consumare tra le mura amiche, coltello da maneggiare con cura per non rischiare di subire il contraccolpo delle emozioni. L’avversario di domenica sera ha sbrigato la pratica salvezza con settimane d’anticipo, arrivando in fondo al campionato senza reali necessità di classifica. La squadra di Daniele De Rossi, però, ha già palesato nel turno precedente contro il Milan quella volontà di lottare a prescindere dagli obiettivi, spingendo fino all’ultimo pallone nel tentativo di evitare la sconfitta al Luigi Ferraris.

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Guardando agli uomini chiave, Di Francesco conta di avere a pieno regime praticamente tutto il pacchetto -con le sole eccezioni Berisha e Sottil. Tutti a disposizione, provando a far valere quella dose di passione trasmessa attraverso il match vinto 2-3 a Reggio Emilia. Nota positiva è il ritrovamento dei gol da parte dei centravanti: la scorsa settimana Cheddira ha timbrato una doppietta ai danni della sua ex squadra, mentre Stulic è diventato l’eroe del momento. Falcone e compagni aggiustano il tiro, il gruppo sta lavorando per giungere al banco di prova terminale con la batteria al 100%. Di Francesco sogna la notte perfetta: una vittoria separa il tecnico pescarese dal suo grande traguardo.

Allo Zini senza rimpianti

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Cremonese-Como e una radiolina in mano. La montagna da scalare è ardua, il pendio toglie il fiato. I grigiorossi nelle ultime due partite hanno portato a casa la bellezza di 6 punti grazie ai successi su Pisa e Udinese, ma tutto ciò rischia di non essere sufficiente. Fabregas arriva sulle rive del Po con la barra dritta: la bagarre Champions tiene col fiato sospeso e i lariani sanno di avere ancora qualche piccola speranza di rimonta. Le coordinate dell’impresa non aiutano il compito di Marco Giampaolo, desideroso ad ogni modo di provare a tirare fuori tutte le risorse rimanenti. La squadra, come riflesso dei risultati ottenuti, ha manifestato un discreto stato di forma e il concetto del ‘non avere nulla da perdere’ è l’appiglio essenziale nell’approccio al difficile match con il Como. La coppia d’attacco Vardy-Bonazzoli è il caposaldo, la velocità degli esterni il motore per le ripartenze. La Cremonese, giocoforza, si prepara ad una gara di sacrificio, corsa e transizioni. Il piano partita potrebbe svilupparsi sulla ricerca dell’equilibrio, magari costringendo gli avversari a scoprirsi e a forzare la mano con il passare dei minuti; l’arma delle ripartenze a campo aperto diventerebbe di vitale importanza nell’economia del risultato. Scenario possibile, a patto di un passo falso del Lecce. In ogni caso, i grigiorossi avranno il compito di non perdere la bussola perché anche solo un pareggio -in caso di sconfitta del Lecce- darebbe vita ad un nuovo capitolo della storia.

Prospettive salvezza e l’ipotetico spareggio

Il Lecce si salverebbe nei seguenti casi:

-Vittoria contro il Genoa;

-Pareggio contro il Genoa, pareggio o sconfitta della Cremonese contro il Como;

-Sconfitta contro il Genoa, sconfitta della Cremonese contro il Como.

La Cremonese si salverebbe solo nel seguente caso:

-Vittoria contro il Como, pareggio o sconfitta del Lecce contro il Genoa.

In caso di arrivo a pari punti sarebbe spareggio salvezza. Per far sì che ciò accada il Lecce dovrebbe perdere il proprio match contro il Genoa e, contestualmente, la Cremonese dovrebbe pareggiare la sfida contro il Como.

Tale situazione porterebbe ad avere entrambe le squadre a quota 35 e si renderebbe necessario un ulteriore faccia a faccia tra le due contendenti. L’opzione fu introdotta nella stagione 2022/23 e solo una volta si rese necessaria. Il match venne disputato, l’11 giugno 2023, su campo neutro al Mapei Stadium di Reggio Emilia tra Spezia e Verona, con la vittoria finale dei gialloblù per 1-3. Nel 2023/24, però, la regola è cambiata: ora, nell’ipotesi di spareggio, il confronto si disputerebbe secondo il format andata/ritorno, con eventuali supplementari e tiri di rigore.