La seconda giornata dei Mondiali 2026
Serie A Enilive

La seconda giornata dei Mondiali 2026

Jonathan David firma una tripletta storica per la Serie A, Pedersen trova il primo gol mondiale della sua carriera, Dumfries ispira la goleada dei Paesi Bassi: i protagonisti del nostro campionato nella seconda giornata della FIFA World Cup 2026

La seconda giornata della fase a gironi ha iniziato a emettere i primi verdetti della FIFA World Cup 2026. Diverse nazionali hanno già staccato il pass per i sedicesimi di finale, mentre i giocatori della Serie A Enilive continuano a lasciare il segno tra gol, assist e prestazioni decisive. A prendersi la scena è soprattutto Jonathan David, autore di una tripletta destinata a entrare nella storia del torneo e del campionato italiano.

Seconda giornata da ricordare per i tre Paesi ospitanti. Il Messico di Johan Vásquez supera 1-0 la Corea del Sud, mantiene ancora inviolata la propria porta e conquista con un turno d’anticipo la qualificazione alla fase a eliminazione diretta.

Stesso destino per gli Stati Uniti, che piegano 2-0 l’Australia e si assicurano il passaggio del turno nonostante l’assenza di Christian Pulisic. Festeggia anche il Canada, protagonista di una travolgente vittoria per 6-0 sul Qatar trascinata da Jonathan David. L’unica nota negativa per i nordamericani è rappresentata dal grave infortunio di Ismaël Koné, costretto a salutare anzitempo il torneo.

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La serata appartiene però all’attaccante della Juventus. David realizza infatti la prima tripletta di un giocatore di una nazione ospitante in un Mondiale dal 1966 e firma la prima vittoria della storia del Canada nella fase finale della competizione. Per la Serie A si tratta di un traguardo altrettanto significativo: il canadese è il primo giocatore del massimo campionato italiano a segnare una tripletta ai Mondiali dal 1998, quando ci riuscì Gabriel Omar Batistuta.

C’è di più. David diventa anche il secondo calciatore della Juventus a realizzare una tripletta in Coppa del Mondo, quarantaquattro anni dopo lo storico tris di Paolo Rossi contro il Brasile al Sarriá.

Arriva la prima vittoria della Svizzera, che travolge la Bosnia-Erzegovina per 4-1 grazie a un ultimo quarto di gara devastante. A indirizzare la sfida è l’espulsione all'80' di Muharemović, che lascia i bosniaci in inferiorità numerica. Tra gli elvetici partono titolari Manuel Akanji, Michel Aebischer e Remo Freuler, con la Svizzera che aggancia proprio il Canada in vetta al Gruppo B.

Successo importante anche per il Marocco di Neil El Aynaoui contro la Scozia di Scott McTominay, Lewis Ferguson e Ché Adams. Nel Brasile che supera Haiti arrivano invece i primi minuti mondiali per Éderson, subentrato nella ripresa a Bruno Guimarães.

La prima grande sorpresa negativa del torneo è l'eliminazione della Turchia. La nazionale guidata da Vincenzo Montella cade 1-0 contro il Paraguay e saluta anzitempo il Mondiale, privando la rassegna iridata di stelle come Hakan Çalhanoğlu e Kenan Yıldız.

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I Paesi Bassi dominano la Svezia con un netto 5-1 e rilanciano le proprie ambizioni. Donyell Malen resta ancora a secco e lascia il campo all'intervallo, ma gli Orange trovano in Denzel Dumfries uno dei principali protagonisti della serata: l'esterno dell'Inter partecipa attivamente alla goleada dalla corsia destra, confezionando due assist.

Sconfitta amara per la Costa d’Avorio, battuta dalla Germania soltanto nei minuti di recupero. Tra gli “Elefanti” partono titolari Ange-Yoan Bonny e Odilon Kossounou, mentre Evan Ndicka resta in panchina.

Sorride invece Zion Suzuki, che nel 4-0 del Giappone sulla Tunisia conquista il primo clean sheet della sua carriera mondiale. Si complica invece il cammino dell’Ecuador di Pervis Estupiñán, fermato sullo 0-0 da Curaçao.

Giornata complicata anche per Belgio e Uruguay. I “Diavoli Rossi” schierano dal primo minuto Alexis Saelemaekers, Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, ma non riescono ad andare oltre lo 0-0 contro l’Iran.

Pareggio dal sapore ancora più amaro per l’Uruguay di Mathías Olivera. La Celeste si fa rimontare da Capo Verde fino al 2-2 finale, complice un retropassaggio rischioso del laterale del Napoli che favorisce la rete del definitivo pareggio africano.

Argentina e Francia si uniscono in fretta al gruppo delle nazionali già qualificate ai sedicesimi a punteggio pieno.

L’Albiceleste supera l’Austria grazie all’ennesima serata da protagonista di Lionel Messi, autore di una doppietta che lo porta a quota 18 reti mondiali, nuovo record assoluto nella storia della competizione. Al suo fianco, Lautaro Martínez resta in campo per 63 minuti prima di lasciare spazio ai compagni.

Percorso netto anche per la Francia, che batte 3-0 l’Iraq facendo affidamento su una mediana tutta “italiana”, composta da Manu Koné e Adrien Rabiot. Per Mike Maignan arriva inoltre il primo clean sheet del suo torneo.

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Dopo il successo all’esordio, la Norvegia supera anche l’ostacolo Senegal e conquista con un turno d’anticipo la qualificazione ai sedicesimi. A sbloccare la partita è Marcus Pedersen. Il terzino del Torino entra dopo appena undici minuti per l’infortunio di Ryerson e, poco prima dell’intervallo, firma il gol dell’1-0. Per lui si tratta della prima rete con la nazionale maggiore, arrivata nel giorno dell’esordio assoluto in una Coppa del Mondo. Un gol pesantissimo nel successo per 3-2 degli scandinavi.

Il Portogallo travolge 5-0 l’Uzbekistan e trova protagonisti volti molto diversi della propria storia calcistica.

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Rafael Leão entra dalla panchina e impiega appena quattordici minuti per lasciare il segno: accelerazioni, dribbling e un gran gol per chiudere la cinquina lusitana. Per l'attaccante del Milan si tratta della prima rete con la nazionale dal novembre 2024 e della seconda in carriera ai Mondiali, dopo quella del 6-1 segnata contro la Svizzera nell'edizione del 2022.

La serata appartiene però anche a Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta che gli permette di diventare il primo calciatore nella storia della Coppa del Mondo a segnare in sei edizioni differenti del torneo.

Vittoria di misura per la Croazia contro Panama. A decidere la sfida è Ante Budimir, ex di Crotone e Sampdoria, mentre tra i titolari trovano spazio Luka Modrić, Martin Baturina e Marin Pongračić. Petar Sučić e Mario Pašalić entrano invece a gara in corso.

Chiude il quadro la Colombia di Jhon Lucumí, che supera 1-0 la Repubblica Democratica del Congo e vola a punteggio pieno nel proprio girone. Per il difensore del Bologna una prestazione solida, macchiata soltanto da un cartellino giallo, ma sufficiente per festeggiare la qualificazione.