Lazio-Inter 0-3, i nerazzurri non si fermano
All'Olimpico va in scena l'anteprima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa. I due allenatori danno spazio alle rotazioni, un po' costretti dagli infortuni (Zaccagni e Calhanoglu su tutti), un po' pensando alla gara di mercoledì prossimo dove ci sarà in palio il prestigioso trofeo. In ogni caso Sarri ritrova Gila, Chivu schiera i bomber titolari in attacco. L'Inter, a scudetto festeggiato, ha poco da chiedere al campionato se non il record di gol, la Lazio deve difendere l'ottavo posto per evitare il preliminare di Coppa Italia, ma punta anche al settimo per un'eventuale piazzamento in Conference. I nerazzurri partono forte e confezionano già al 6' il vantaggio sull'asse Thuram - Lautaro Martinez. Nei minuti a seguire Thuram sfiora il raddoppio in due occasioni: nella prima colpisce l'esterno della rete con un destro di prima sulla respinta di Motta, nella seconda viene murato dal braccio di Gila, valutato attaccato al corpo. La Lazio si vede solo con un'innocua punizione di Noslin, stessa sorte per quella battuta da Barella al limite dell'altra area. Prima dell'intervallo i nerazzurri, oggi in divisa da trasferta, raddoppiano: Lautaro Martinez lavora un pallone dentro l'area e lo serve a Sucic, che di prima dal limite infila Motta per il raddoppio. Nel secondo tempo via ai cambi, Chivu concede via via riposo agli attaccanti e a Barella, Sarri sostituisce al 55' Rovella, Gila e Cancellieri in un colpo solo. Poco dopo il triplo cambio biancoceleste Romagnoli riceve il rosso per una brutta entrata su Bonny, lasciando i suoi in dieci. Avanti di due gol e sopra di un uomo l'Inter paradossalmente rallenta, lasciando diverse occasioni agli avversari, che non riescono comunque a trovare la rete. Ci va vicino Isaksen, fermato da una scivolata di Carlos Augusto a Martinez battuto. Il portiere si riscatta poi neutralizzando un tiro sempre di Isaksen. A risultato acquisito i nerazzurri arrotondano con Mkhitaryan che di sinistro infila il 3-0 sotto la traversa.
(Foto LaPresse)