Leader e specialisti: chi domina le statistiche individuali
Cinque giornate sono bastate per mettere in vetrina protagonisti attesi e nomi più sorprendenti. C'è chi domina sotto porta, chi costruisce occasioni, chi rompe le linee con una conduzione e chi sta facendo la differenza senza palla. Fino ai portieri, determinanti nel rendimento di alcune delle sorprese di questo avvio.
Dopo aver analizzato i numeri di squadra, spostiamo quindi la lente sui singoli. Gol ed Expected Goals raccontano soltanto una parte della storia: passaggi, dribbling, conduzioni, duelli e recuperi permettono di allargare lo sguardo e capire chi sta incidendo, e soprattutto come.
Malen e Lautaro guidano l'attacco
La partenza di Roma e Inter porta inevitabilmente le firme di Donyell Malen e Lautaro Martínez, protagonisti anche nelle principali statistiche offensive. L'olandese è capocannoniere con 6 gol, l'argentino guida la Serie A per Expected Goals (4,7), mentre Malen è davanti per xGOT (5,7).
Due centravanti differenti per caratteristiche e partecipazione al gioco, già protagonisti di un duello approfondito nel nostro focus Malen contro Lautaro, il campionato dei bomber.
I numeri di Malen raccontano anche quanto frequentemente riesca ad arrivare in posizione da gol: oltre alle sei reti, il romanista conta 6 grandi occasioni fallite, dato più alto del torneo insieme a Marcus Thuram, davanti a Douvikas e Gonçalo Ramos (5).
Non tutti, però, hanno avuto bisogno dell'area per lasciare il segno. Mastantuono, Højlund e Çalhanoğlu hanno già segnato due volte dalla distanza, mentre l'impatto più esplosivo in rapporto ai minuti porta la firma di Diego Moreira: 2,13 gol ogni 90', davanti allo stesso Malen (1,57).
Il rossonero guida anche il ranking dell'overperformance rispetto agli Expected Goals con +2,2, seguito da Çalhanoğlu (+1,9, grazie a due reti su appena 0,1 xG) e Malen (+1,4). All'estremo opposto c'è Kolo Muani, a -2,0 rispetto a quanto prodotto.
Tirare tanto, tirare bene
Cambiare metrica significa cambiare anche protagonisti. Se consideriamo le conclusioni ogni 90 minuti, Lautaro è davanti a tutti con 6,1, seguito da Jesús Rodríguez e Castro, entrambi a 6. Per tiri nello specchio/90' emerge invece Romero del Parma (3,8), davanti a Berardi (3,0) e Kean (2,8).
Sul volume assoluto svetta Nico Paz, primo con 27 conclusioni, mentre Malen è il giocatore che ha centrato più volte la porta avversaria, con 10 tiri nello specchio. Anche l'origine delle conclusioni aiuta a distinguere i profili. Nico Paz guida la Serie A per tiri al termine di un'azione manovrata (19), davanti a Mastantuono (18) e Malen (16); Akor Adams, con cinque, è invece il giocatore che ha concluso più volte dopo un contropiede.
Dybala guida i creatori di gioco
Se Malen è il principale terminale della Roma, Paulo Dybala ne rappresenta il complemento ideale nella creazione. La varietà offensiva giallorossa trova nei due interpreti funzioni differenti ma perfettamente compatibili: uno rifinisce, l'altro attacca con continuità la porta.
La Joya è prima in Serie A per passaggi riusciti nell'ultimo terzo (125), assist (4), Expected Assists (3,4), grandi occasioni create (8) e occasioni create (22). Con quattro passaggi filtranti è inoltre in testa alla graduatoria insieme a Taylor.
Dietro Dybala emerge uno dei protagonisti meno scontati di questo avvio: Giacomo Calò, secondo sia per occasioni sia per grandi occasioni create. I due rappresentano in maniera plastica due modi diversi di costruire pericoli: Dybala trova soluzioni soprattutto attraverso qualità e combinazioni negli ultimi metri; Calò sfrutta maggiormente il passaggio lungo, la verticalizzazione e i calci piazzati.
Allargando lo sguardo alla costruzione, per frequenza, Perrone è primo per passaggi da azione ogni 90 minuti (83,91), davanti a Bastoni e Ferguson. In valore assoluto, lo scozzese del Bologna guida invece la Serie A per passaggi corti completati, 394, precedendo Bastoni e Pavlovic.
Sulle corsie cambia ancora il leader: Wesley è il miglior crossatore del campionato, con otto traversoni completati.
Dribbling e conduzioni: rompere una linea palla al piede
Non tutte le superiorità nascono da un passaggio. Dribbling e conduzioni misurano un'altra risorsa fondamentale: la capacità di superare direttamente un avversario, guadagnare campo e rompere la linea avversaria con il pallone tra i piedi.
Zuriko Kvernadze è primo per dribbling riusciti con 16, davanti ai 12 di Diao. Rapportando il dato ai minuti, spicca invece Amar Fatah del Lecce, con 5,5 dribbling completati ogni 90': un dato notevole, anche se raccolto in appena 99 minuti. Mastantuono è invece il giocatore che ha fallito più tentativi, 18.
Kvernadze compare anche tra i giocatori che riescono a trasformare più spesso una conduzione in una conclusione: 9 tiri nati da conduzioni, gli stessi di Laurienté. Diao aggiunge invece alla progressione una notevole capacità di rifinitura: è primo per occasioni create dopo una conduzione (12). Il caso più curioso è però quello di Mateo Pellegrino. Dopo essersi affermato a Parma soprattutto come riferimento fisico e attaccante d'area, l'argentino ha già costruito due reti attraverso una propria conduzione, miglior dato del campionato.
Quando aumenta lo spazio a disposizione emergono anche giocatori che partono da zone più arretrate. Zieliński guida la Serie A per distanza percorsa in conduzioni progressive (671 metri), davanti a Diao e Heggem. Proprio il centrale del Bologna è invece primo per numero di conduzioni progressive (58), appena davanti alle 56 di Zieliński.
Per frequenza, il primato appartiene a Jay Robinson con 17,2 conduzioni ogni 90 minuti, di un soffio davanti a Kolo Muani (17,1).
Nico Paz, qualità in ogni zona del campo
Tra tanti specialisti, c'è anche chi compare ai vertici di classifiche apparentemente lontane tra loro. Nico Paz è forse l'esempio migliore di un giocatore capace di incidere attraverso strumenti molto diversi.
L'argentino è il giocatore che ha tirato di più in assoluto (27 conclusioni) e il secondo per passaggi riusciti nell'ultimo terzo (112). Ma il suo impatto non si ferma al possesso: nessuno ha vinto più duelli a terra (35) né effettuato più contrasti (19). Nei duelli precede Kvernadze (32), mentre nei tackle fa meglio anche di uno specialista difensivo come Masini (16).
Un giocatore centrale nella costruzione, presente nella rifinitura e nella finalizzazione, ma allo stesso tempo coinvolto nella riconquista: pochi numeri raccontano meglio quanto ampio sia diventato il suo raggio d'azione.
Duelli, recuperi e lavoro senza palla
Abbassando ulteriormente il baricentro, cambiano ancora i protagonisti. Rrahmani domina nel gioco aereo con 34 duelli vinti, davanti a un altro specialista come Leo Østigård. Hermoso e Frendrup sono invece primi per intercetti, entrambi a quota 16. Giorgio Cittadini guida la Serie A per azioni difensive ogni 90 minuti (15,6), davanti a John Stones, mentre Anthony Oyono è primo per possessi riconquistati con 32, appena sopra Matic (30).
Interessante anche osservare dove avvengano i recuperi. Saelemaekers e Correia del Venezia sono primi per riconquiste nell'ultimo terzo ogni 90 minuti (2,4), seguiti dal giovane Alajbegović (2). Più indietro, Kessié e Rovella dominano per palloni recuperati a centrocampo con 6,4 ogni 90', davanti a Çalhanoğlu (5,3). Anche la capacità di trasformare immediatamente la riconquista in pericolo ha i suoi specialisti: Alajbegović (1,97/90') e Soulé sono ai vertici per conclusioni nate da recuperi in rapporto ai minuti giocati.
I portieri che spostano gli equilibri
L'ultima linea porta alla porta, dove quantità di interventi ed efficacia raccontano storie differenti.
Wladimiro Falcone si conferma un pilastro del Lecce ed è il portiere con più parate ogni 90 minuti (5,4), davanti a Carnesecchi (5). Se invece guardiamo alla percentuale di interventi riusciti, nessuno supera Elia Caprile con il 90,5%, davanti a Mandas e Palmisani.
Gli stessi nomi tornano nella graduatoria dei gol evitati, ma in ordine differente: Mandas (+3,4), Palmisani (+3,0) e Caprile (+2,6). Tra i giovani italiani si sta mettendo in evidenza anche Edoardo Corvi, primo per parate su conclusioni provenienti dall'interno dell'area (15). Filip Stanković è invece il portiere con più recuperi del possesso, 56.
Proprio i numeri dei portieri aiutano a spiegare due delle partenze più sorprendenti del campionato. Cagliari e Frosinone presentano i maggiori differenziali positivi tra Expected Goals concessi e reti subite, e una parte dei meriti va attribuita proprio a Caprile e Palmisani.
Dal gol alla riconquista, dalla giocata individuale all'ultima parata: cinque giornate hanno già cominciato a disegnare le gerarchie individuali della Serie A. I numeri ci raccontano chi sta lasciando il segno; il campionato dirà chi saprà continuare a farlo.