Lecce-Cremonese: Di Fra e Nicola fanno sul serio
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Lecce-Cremonese: Di Fra e Nicola fanno sul serio

In classifica sono appaiate, il valore dei punti si amplifica. Lecce e Cremonese di fronte nel lunch match per prendersi una fetta di salvezza. L’esperienza in panchina si fa sentire tra Eusebio Di Francesco e Davide Nicola.

Lo scontro diretto, per definizione, è il confronto tra due parti opposte che ambiscono allo stesso traguardo; ciò avviene soprattutto quando la distanza tra le due contendenti è ridotta al minimo, o addirittura nulla. Per presentare la sfida tra Lecce e Cremonese non può esserci descrizione più riuscita, a tratti cucita su misura. L’obiettivo comune è la salvezza, un concetto chiaro e maledettamente difficile da ammaestrare. I punti sono 24 per entrambe, conquistati in momenti differenti e ancora troppo pochi per togliersi dalla battaglia; con lo stesso bottino c’è anche la Fiorentina, piombata nuovamente nel calderone delle incertezze dopo la sconfitta di lunedì scorso in casa dell’Udinese. La partita del Via del Mare, in programma domenica alle ore 12.30, tradurrà sul campo i momenti e le sensazioni delle due contendenti, ma si ripercuoterà anche sui cammini delle altre squadre coinvolte in una lotta senza esclusione di colpi. Siamo ancora lontani dai bilanci di maggio, ma è lecito aspettarsi un certo carico emotivo e la volontà reciproca di non sbagliare il crocevia della 28ª giornata.

Lecce di rincorsa, Cremonese a caccia di un segnale di svolta

Di Francesco e Nicola. Abituati a rimanere sul ponte di comando con il mare in burrasca, pronti a dirigere la nave fuori dalla tempesta. Condottieri esperti, di nuovo nell’occhio del ciclone, attenti a non cadere di fronte alle insidie della sfida. Ora insieme, ma da poli differenti. Il tecnico dei salentini ha dovuto sgomitare già sui primi metri per tenere la linea dritta: una vittoria nelle prime nove giornate di campionato, poi la svolta tra novembre e dicembre a caratterizzare la netta risalita, infine un nuovo anno da montagne russe per giungere al 18° posto attuale. Sul fronte opposto, Davide Nicola, ha vissuto una prima stagione grigiorossa a due facce. Partenza a razzo, parte sinistra della classifica fino alla 10ª giornata, salvo incappare nelle difficoltà dell’inverno. Gli infortuni, i gol mancanti e la vittoria smarrita dal 14° turno; la formazione lombarda è ancora a caccia del primo successo in questo 2026 e la situazione si è fatta maggiormente delicata nelle ultime settimane. La differenza reti, per adesso, sorride a Nicola, ma per dissolvere l’aria negativa intorno all’ambiente Cremonese urgono tre punti, possibilmente da raggiungere già nell’imminente gara del weekend.

Il primo round conta. Fu proprio il match d’andata l’ultima affermazione in campionato per la Cremonese, in quel 7 dicembre contraddistinto dal 2-0 dei padroni di casa allo stadio Zini sul Lecce. In gol Bonazzoli su rigore e Sanabria, entrambi nel secondo tempo, per portare momentaneamente in alto il gruppo di Nicola. Tutto ciò, adesso, si riassume in un vantaggio parziale in caso di arrivo a pari punti in fondo, da tenere in considerazione qualora più di due squadre dovessero chiudere a braccetto.

Di Francesco vs Nicola: tante sfide, alcune decisive

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Il faccia a faccia in panchina è un passaggio quasi obbligato. I due allenatori di fronte si sono già trovati ben 12 volte in carriera a partire dal 2012; tolti due confronti in Serie B, le altre 10 sfide sono state tutte registrate nella massima serie. Nel complessivo è avanti l’attuale coach della Cremonese, forte di 6 vittorie contro le 4 del rivale, a completare lo score 2 pareggi senza reti. Particolarmente amaro per Di Francesco fu il penultimo incrocio, il 18 maggio 2025, nel quale il Cagliari di Nicola rifilò un sonoro e determinante 3-0 al Venezia, battuto e retrocesso nel turno successivo contro la Juventus. In favore di Di Francesco, invece, da ricordare soprattutto l’1-0 del maggio 2013 tra Sassuolo e Livorno in cadetteria, risultato con cui i neroverdi chiusero la stagione al primo posto, raggiungendo una prima storica promozione in Serie A.  

Sfogliando l’almanacco

È un tabù da sfatare quello della retrocessione per Di Francesco, deciso a cambiare la storia dopo i recenti epiloghi. Con il Frosinone nel 2023-24 si distinse per una proposta di gioco coraggiosa, ma fu trascinato in Serie B nonostante la strenua resistenza e i 35 punti totali in classifica. A Venezia l’anno successivo riuscì a tirare fuori le qualità del gruppo, arrivando ad un passo dalla salvezza, ma con il ko nelle ultime due partite finì in penultima posizione. La speranza per il tecnico nato a Pescara è di rivivere le emozioni della prima salvezza al Sassuolo in A (annata 2013-14) con un turno d’anticipo.

Discorso diverso per Nicola, quasi sempre salvo nelle sue esperienze portate in fondo nella massima serie. Imprese entrate nell’immaginario comune quelle con il Crotone nel 2016-17 e con la Salernitana da febbraio a giugno 2022; stessa valenza per il lavoro svolto ad Empoli due stagioni fa, meno concitate le permanenze con Genoa, Torino e Cagliari. L’unica retrocessione in Serie B risale al 2013-14, ultimo in classifica con il Livorno, promosso in A l’anno precedente proprio con Davide Nicola al timone.

(Foto Getty Images + LaPresse)