Marcatori inediti: cinque nuove firme in Serie A
Prima i giovani cresciuti nei vivai, poi i debuttanti. Anche nella terza giornata la Serie A ha continuato a scoprire nuovi protagonisti: cinque giocatori hanno trovato il loro primo gol nel massimo campionato, ritagliandosi uno spazio in un turno segnato soprattutto dal ritorno dei centravanti.
Percorsi, età e caratteristiche differenti: c'è chi ha impiegato appena 19 minuti per presentarsi al nuovo pubblico, chi ha segnato alla prima da titolare e chi, a 18 anni, ha già scritto una piccola pagina del campionato. Osmajić, Robinson, Lontani, Sagrado e Kvernadze: cinque storie diverse unite dalla gioia della prima volta.
Osmajić, 19 minuti per presentarsi
A Milutin Osmajić sono bastati 19 minuti per bagnare con un gol il debutto al Ferraris. La sua zampata si è rivelata illusoria ai fini del risultato, ma il montenegrino ha rotto subito il ghiaccio davanti al nuovo pubblico, peraltro in maniera particolare: mancino vincente per un attaccante naturalmente destro.
Prima di arrivare in Italia, Osmajić ha giocato in Spagna, Portogallo, Turchia e Inghilterra. Nelle ultime cinque stagioni ha spesso sfiorato la doppia cifra senza mai raggiungerla, ma il suo biglietto da visita va oltre i gol: lotta, fisicità e cattiveria agonistica.
Robinson e Lontani, largo ai giovanissimi
Parma-Monza ha messo di fronte due dei marcatori più giovani di questo avvio di campionato. Jay Robinson e Simone Lontani hanno trovato entrambi il primo gol in Serie A: tra chi ha già segnato nel 2026/27, Lontani, nato nel gennaio 2008, è il più giovane, seguito dai classe 2007 Rodrigo Mora e Robinson.
Cresciuto nell'Academy del Southampton, Robinson si è fatto largo a suon di gol e assist nel settore giovanile, raccogliendo poi 2 reti e un assist in appena 892 minuti nell'ultima Championship. In Italia aveva già mandato segnali interessanti: dopo i sette minuti dell'esordio contro l'Inter e la panchina con l'Udinese, Juric gli aveva concesso 76 minuti in Coppa Italia contro il Torino. Robinson aveva risposto vincendo 11 duelli, effettuando quattro contrasti e tentando cinque dribbling, più di qualsiasi altro giocatore in campo, oltre a creare due occasioni e colpire un palo con una spettacolare conclusione. A Parma è arrivato il passo successivo: prima titolarità in Serie A e primo gol, con un tiro secco dalla distanza che non ha lasciato scampo a Corvi.
Dall'altra parte, la risposta è arrivata dal più giovane di tutti. Simone Lontani, prodotto del settore giovanile del Milan, si era già messo in mostra con una doppietta in Coppa Italia, guadagnandosi spazio nelle gerarchie di Cuesta. In campionato ha trasformato la fiducia in un gol pesante, firmando il pareggio contro il Monza.
Un centro che vale anche un piccolo primato: Lontani è l'unico giocatore nato dal 2008 in poi ad aver segnato nei cinque maggiori campionati europei 2026/27 e soltanto il secondo classe 2008 a trovare la rete in Serie A dopo Francesco Camarda. Ma la sua partita non si è limitata al gol: due conclusioni nello specchio, più di qualsiasi compagno, un'occasione creata e quattro cross.
Sagrado e Kvernadze, finalmente il primo in A
Anche al Benito Stirpe le prime volte sono arrivate su entrambi i fronti. Richie Sagrado ha firmato il momentaneo pareggio del Venezia, Giorgi Kvernadze ha deciso la sfida nel finale per il Frosinone.
Entrambi avevano già trovato la porta in Coppa Italia in questa stagione: il georgiano con una doppietta nel 4-0 contro la Juve Stabia, Sagrado dopo appena nove minuti nel derby del Triveneto contro l'Udinese, prima della rimonta dei friulani. La Serie A l'avevano già assaggiata con le rispettive squadre — cinque precedenti presenze per Kvernadze e tre per Sagrado — ma al Benito Stirpe è arrivata la loro prima gioia nel massimo campionato.
Cinque nuovi marcatori, dai 18 anni di Lontani all'esperienza internazionale di Osmajić. Se il terzo turno ha celebrato i centravanti più affermati, la Serie A continua allo stesso tempo ad allargare la propria galleria di protagonisti.