Milan e Juve di fronte sulla via che conduce alla Champions
Serie A Enilive

Milan e Juve di fronte sulla via che conduce alla Champions

Domenica sera ore 20.45 sarà Milan-Juventus a San Siro. Il richiamo della storia passa attraverso le ambizioni europee di Allegri e Spalletti

Il profumo di Champions aleggia attorno a San Siro: è tempo di Milan-Juventus. Diavolo contro Vecchia Signora, dentro all’appuntamento di gala più classico del nostro campionato. Anche se lontane dalla vetta -con un’Inter lanciata a vele spiegate verso il 21° scudetto della propria storia- il confronto tra Allegri e Spalletti regala spunti emozionanti e una discreta dose di concretezza nella pianificazione degli obiettivi futuri. I rossoneri, grazie al successo di misura in quel del Bentegodi contro il Verona, si sono ripresi il secondo posto (a braccetto con il Napoli) e ora mirano a blindare in via definitiva il ritorno nell’Europa che conta. Di contro, la Juventus si è dimostrata una delle squadre più in forma degli ultimi mesi, fino a scavalcare Como e Roma nella serrata lotta al 4° posto; la vittoria rotonda sul Bologna ha infine certificato il salto di qualità in termini di gioco e sostanza del gruppo bianconero, adesso focalizzato come non mai a raccogliere i frutti del lungo piano di risalita.

La 34ª giornata di Serie A Enilive, nella serata di venerdì, mette subito in scaletta Napoli-Cremonese (ore 20.45), sabato si passa a Bologna-Roma (ore 18), domenica pomeriggio è il turno di Genoa-Como (ore 15); tutti confronti in chiave Champions, capaci di influenzare e non poco la temperatura del sunday night al Giuseppe Meazza. La logica direbbe pareggio come previsione, ma accontentarsi -soprattutto nello scenario in cui Napoli, Como e Roma dovessero riuscire a raccogliere bottino pieno- diventerebbe un’arma a doppio taglio se rapportata alla posta in palio. Ad ogni modo, a fronte di qualunque epilogo, Milan e Juventus resterebbero padrone dei propri destini, forti di una condizione di classifica favorevole.

Come arrivano le due squadre

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Ha ripreso a correre il Milan, pur senza brillare, nella vittoria 0-1 contro il Verona: risolta dalla zampata di Rabiot nel primo tempo, la sfida ha regalato a Massimiliano Allegri la possibilità di affrontare la settimana in vista della Juventus senza troppi patemi d’animo. Prima dell’Hellas, tre sconfitte nelle ultime quattro avevano minato le sicurezze del gruppo, tensione culminata sotto forma del netto 0-3 patito in casa due turni fa per mano dell’Udinese. Tra le mura amiche i rossoneri hanno faticato soprattutto contro squadre di caratura minore, riuscendo viceversa ad alzare l’asticella delle motivazioni nei big match: ne certificano il dato le due vittorie nei derby con l’Inter, i successi su Roma, Lazio, Napoli e Bologna, con l’unica eccezione del pari 1-1 contro il Como. Il Milan attuale appare predisposto a sfide di una certa natura, affinità da cui ricavare speranza sia in vista della sfida alla Juve, sia in chiave futura immaginando le ipotetiche notti della Champions.

Sta molto bene la Juventus, con una velocità di crociera particolarmente invidiabile nei due mesi più recenti di campionato. Tutto sembra essere nato dal 3-3 strappato con i denti in casa della Roma ad inizio marzo, gara nella quale gli uomini di Spalletti sono stati in grado di rimontare due gol di svantaggio nel finale, evitando di sganciarsi irrimediabilmente dal vagone in lotta per la quarta piazza. Dal 7 marzo la marcia sembra non conoscere sosta: i bianconeri hanno piegato Pisa, Udinese e Genoa (con l’unica eccezione del pari interno con il Sassuolo), superato lo scoglio Atalanta, aggirato con la firma dell’ex Boga, e confermato i progressi con l’affermazione sul Bologna. Il banco di prova Milan non è un dentro-fuori e ciò rappresenta una conquista, al netto del punto di partenza di tale scalata. Spalletti ha l’opportunità di continuare a salire ancora.

Numeri e scelte di formazione

Da inizio 2022 la Juventus in una sola occasione è riuscita a vincere a San Siro contro il Milan: il 22 ottobre 2023 per 0-1 grazie al gol di Locatelli, con Allegri allenatore bianconero. Nella scorsa stagione, sempre in casa rossonera, la partita è terminata 0-0 senza particolari emozioni; mentre nel match d’andata del 23 novembre scorso all’Allianz Stadium si è registrato un altro pari senza reti, gara nella quale Pulisic ha fallito un calcio di rigore. Una vena d’equilibrio che porta Allegri e Spalletti a studiarne le mosse vincenti. I due mister toscani si sono affrontati 15 volte da allenatori: nel bilancio l’attuale coach juventino è leggermente in vantaggio (6 a 5), in aggiunta 4 pareggi completano lo score. Tanti faccia a faccia, l’ultimo nell’aprile 2023 con la vittoria del Napoli di Spalletti sulla Juve di Allegri per 0-1. Tra loro sarà il primo Milan-Juventus da avversari, considerata la presenza di Tudor sulla panchina bianconera nel confronto del girone d’andata tra le due squadre.

A Milanello i padroni di casa preparano la grande notte. Sulla scelta dell’undici l’allenatore livornese sembra non avere enormi dubbi: l’unico ballottaggio sembra rappresentato dal dualismo sulla fascia di destra tra Saelemaekers e Athekame. Il 3-5-2 collaudato è ancora una volta il marchio di fabbrica, sostenuto dal ritrovato Gabbia, pilastro della difesa, passando per l’asse centrale formata da Modrić-Rabiot-Fofana; in attacco di nuovo dentro Pulisic e Leão, attesi da una netta crescita sul piano della realizzazione. Non si registrano infortuni, condizione che porta Allegri a poter cambiare in corso d’opera a seconda del piano tattico da affrontare.

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Alla Continassa c’è una Juventus carica di volontà. La voglia di provarci alimenta il desiderio di rendere speciale il finale di Serie A Enilive. Anche Spalletti, come il collega rossonero, non ha troppi nodi da sciogliere in termini di formazione. La concorrenza principale è sul ruolo del ‘nove’: David ha segnato con il Bologna e potrebbe essere confermato a scapito di Boga, pronto in ogni caso a subentrare. Regolarmente in campo gli ex Kalulu e Locatelli, mentre la trequarti Yildiz-McKennie-Conceicao è un biglietto da visita intrigante da sfruttare contro la difesa meno perforata del campionato. Dietro Bremer guiderà le operazioni, davanti ad un Di Gregorio rilanciatosi con prestazioni assolutamente convincenti nell’ultimo periodo.

Da una parte la solidità del Milan di Allegri, dall’altra l’imprevedibilità della Juventus di Spalletti. Ingredienti saporiti per un piatto forte da gustare fino all’ultimo boccone. Milan-Juve è un crocevia imperdibile.