Napoli-Inter secondo Cristian Brocchi
Stadio Diego Armando Maradona, sabato ore 18.00. Questo l’appuntamento segnato sulle agende dei tifosi pronti ad assistere ad un grande spettacolo: seconda in classifica contro prima, divise da un punto, con l’Inter fresca di sorpasso proprio sui partenopei.
QUI NAPOLI
Conte per via degli infortuni ha dovuto cambiare assetto tattico e le situazioni nel posizionamento di Spinazzola, Di Lorenzo e Politano per sopperire alla partenza di Kvara e all’assenza di Neres e Anguissa, giocatori chiave del suo scacchiere: Raspadori ha fatto gol importanti ma qualche problematica è emersa con il passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2. Il modulo con Politano e Neres sugli esterni e Lukaku a fare spazio per gli inserimenti dei centrocampisti aveva portato soluzioni offensive importanti dando anche una buona linea di protezione alla difesa, ma con le tante assenze, vedendo gli interpreti a sua disposizione, credo che Conte se la giocherà a specchio. Speriamo tutti di assistere a una bellissima partita ma c’è il rischio che le squadre tendano ad annullarsi, anche perché è il Napoli che in questo momento dovrà assolutamente evitare di perdere.
QUI INTER
Il 3-5-2 dell’Inter invece ormai e un marchio di fabbrica, nell’ultima gara di Coppa Italia Frecciarossa Simone Inzaghi è passato al 4-4-2 negli ultimi 20 minuti, dimostrando di poter variare, ma la squadra è collaudata e difficilmente cambierà sistema di gioco o interpreti. Nelle partite decisive gli 11 titolari di fatto sono stati sempre quelli. Se non dovesse farcela Thuram, vedo Arnautovic in vantaggio su Taremi che non sta benissimo a livello fisico: l’austriaco ha recuperato dopo un periodo meno brillante e il gran gol contro la Lazio a livello psicologico gli permetterà di giocare più spensierato. Lo scorso anno Lautaro era più finalizzatore mentre Thuram attaccava gli spazi e si allargava. Credo che sabato il ruolo del francese toccherà al 10 dell’Inter, con Arnautovic più punto di riferimento, incaricato di attirare i difensori e creare spazi. Un po’ quello che succederà dall’altra parte con Lukaku e Raspadori. Ma d’altronde in questa prima parte di stagione spesso l’attacco dell’Inter si è mosso in questo modo, con Thuram più finalizzatore e Lautaro chiamato a fare il lavoro sporco.
COME SI VINCE
Non credo che Simone Inzaghi utilizzerà accorgimenti particolari, più che a livello tattico potrà vincerla a livello individuale. L’Inter anche martedì ha risolto la partita con due componenti: solidità difensiva e giocate singole, perché anche quando, per vari motivi, non riesce a imporre il proprio gioco, nel momento in cui sembra spenta, viene fuori la giocata del singolo e poi una volta andata in vantaggio è difficile da recuperare. Con le due squadre a specchio conterà molto vincere i duelli individuali e i neroazzurri in questo momento sembrano stare meglio. Il Napoli la può vincere attaccando con la mezzala che si butta all’interno, tra i tre difensori che soffrono quando gli avversari verticalizzano con sostegno sull’attaccante centrale. Lo stesso attaccante centrale scarica e chi riceve perfeziona per un compagno che si inserisce, oppure gioca direttamente in profondità. Per intenderci palla a Lukaku, scarico su Lobotka e imbucata per uno tra Raspadori e McTominay, anche se l’assenza di Anguissa si farà sentire. Non credo convenga puntare sugli esterni: sui cross l’Inter è una squadra veramente forte, basti pensare a Bastoni, De Vrij, Pavard o Bissek dotati di fisicità e lettura difensiva importanti.
Dall’altra parte l’Inter con Dimarco e Dumfries ha sempre creato situazioni complicate per le difese avversarie con imbucate centrali con sostegno e cambio di gioco per i due quinti. I tre difensori centrali del Napoli non hanno la stessa copertura della porta di quelli dell’Inter e quando i nerazzurri attaccano il lato corto dell’area di rigore riescono a riempirla con due attaccanti e l’inserimento dei centrocampisti. Anche in questo caso, per fare un esempio, palla a Lautaro, scarico per Barella e cambio di gioco per Dimarco che può crossare per i due attaccanti e i centrocampisti che si infilano da dietro.
GIOCATORI CHIAVE
L’Inter è una corazzata, anche Inzaghi ha qualche assenza importante, ma il peso specifico degli indisponibili sicuramente penalizza il Napoli, basti pensare a Neres, Anguissa ma anche Buongiorno che ancora deve trovare la condizione migliore dopo un infortunio. Per quanto riguarda il Napoli, un fattore importante sarà quello di sfruttare i giocatori rapidi negli inserimenti come Raspadori e McTominay, mentre i nerazzurri potranno contare su un grande Lautaro, che era un giocatore importante quando faticava a fare gol, mentre oggi è tornato ad essere determinante, sia per la manovra che a livello di finalizzazione. (Foto Getty Images)