Ottobre a tutto gas: al via l’8ª giornata di Serie A Enilive
Serie A Enilive

Ottobre a tutto gas: al via l’8ª giornata di Serie A Enilive

Napoli-Roma vale tanto, l’Inter prova a correre contro la Fiorentina. La Lazio ospita il Parma, Milan di scena a Udine, Juve per rifarsi a Lecce.

A ritmo alto. Settimane di fuoco quelle del mese di ottobre, teatro di una Serie A Enilive il cui passo svelto si intreccia con i tanti impegni europei delle formazioni coinvolte in Champions, Europa League e Conference. E se la prossima sosta non si vedrà prima di metà novembre, diventa quindi essenziale tentare di raccogliere il massimo possibile da questa intensa fase di partite. Il menù propone tre turni di campionato condensati nel giro di una settimana o poco più: all’orizzonte si intravede il profilo dell’infrasettimanale, ma prima è tempo di scoprire i punti chiave dell’8° turno, in programma tra venerdì 23 e domenica 25 ottobre. Le fatiche del periodo attuale si sono percepite particolarmente durante la giornata scorsa, caratterizzata da diversi risultati a sorpresa che hanno portato la classifica a compattarsi nella sua parte bassa. Il duo in cima non è cambiato: Inter e Lazio hanno fornito risposte in campi difficilissimi; Milan e Como tengono il passo e inseguono, le altre a singhiozzo hanno perso un po’ di contatto. Situazione in continuo movimento, il prossimo giro di giostra potrebbe condurre a nuove sorprese.

Torino-Monza (venerdì, ore 20.45)

GettyImages-2301007619

Ci sono i presupposti per un match ad alta intensità. Le due squadre giungono al confronto rinfrancate dalle prestazioni e dal risultato strappato nella scorsa tornata. I granata, caricati da un Simeone formato extralusso e autore di una meravigliosa doppietta, hanno dominato la scena al Tardini, imponendosi senza riserve per 0-3 contro il Parma. Toro organizzato, profondo nelle scelte, sempre più simile al risultato che vorrebbe ottenere Ignazio Abate. L’incrocio strizza l’occhio al passato: all’Olimpico Grande Torino l’avversario è Ivan Jurić, grande ex di serata. Il Monza ha calato il poker per fermare il Cagliari, in attacco comincia a far paura a tutti e lo status di Varela spinge il gruppo a credere di poter recitare una parte importante in questa Serie A Enilive. I brianzoli, a corrente alternata, hanno espresso fin qui un ottimo calcio, ben consci di dover cominciare a racimolare punti anche fuori dal Brianteo. Friday Night con un trampolino di lancio da sfruttare, Torino e Monza provano a saltarci sopra.

Cagliari-Bologna (sabato, ore 15)

GettyImages-2300714144

Appuntamento per riprendere quota. Per entrambe c’è stato un passo indietro nel turno precedente: il Cagliari è caduto rovinosamente in casa del Monza, il Bologna ha dovuto cedere nonostante una discreta prova contro l’Inter. Fabio Pisacane ha esortato la squadra a rialzare subito la testa, chiedendo scusa ai tifosi per la prestazione al Brianteo; per il Cagliari adesso viene la parte più difficile: riprendere slancio mettendo nel serbatoio l’entusiasmo appena perduto. Di fronte Palladino sa che l’ambizione passa da trasferte del genere. Ancora out Orsolini, l’infermeria si è affollata dopo la notizia dell’infortunio di Roberto Piccoli; davanti è ballottaggio serrato tra Enem e Dovbyk per il posto da centravanti. Ripartire immediatamente è essenziale: la sfida a tinte rossoblù mette in palio una posta pesante.

Como-Sassuolo (sabato, ore 15)

GettyImages-2299704621

La vittoria al Franchi in campionato e il meraviglioso 4-1 rifilato al Manchester United in Champions hanno rimesso in mostra il lato più appariscente della squadra di Cesc Fàbregas, tornata in quota anche grazie a idee chiare e alla sostanza nei momenti chiave. Il tecnico spagnolo deve far fronte a qualche acciacco fisico in rosa: con Diao e Jesús Rodríguez fuori, si fa spazio la candidatura di Mattia Liberali, protagonista nella vittoria sulla Fiorentina. La Champions ha lasciato in eredità una bella dose di euforia in riva al lago, ma ora il Como è chiamato a gestire le energie per non perdere terreno in campionato. Dall’altra parte il Sassuolo è stato autore di prestazioni da montagne russe e l’ultima allo Stirpe non ha convinto per via di certe problematiche difensive da sistemare. In attacco la squadra gira: ora ad Aquilani serve ritrovare equilibrio e compattezza per non franare di fronte alla macchina da gol dei lariani.

Napoli-Roma (sabato, ore 18)

GettyImages-2300699005

Derby del Sole al Maradona. È tempo di big match a Fuorigrotta: da una parte Max Allegri ha la necessità di accorciare, consapevole che una sconfitta affosserebbe in maniera netta le speranze di rimonta; dall’altra Gian Piero Gasperini non vuole accontentarsi e prepara una squadra d’assalto per dimostrare tutto il valore dei giallorossi. La Champions questa volta ha dato una mano a tutte e due le formazioni, sicuramente più cariche in vista dell’imminente scontro diretto. Ospiti che recuperano Malen dopo la squalifica, ma perdono la regia offensiva di Dybala. Gli azzurri restano con il dubbio Højlund-Lucca, forti però di un McTominay leader e realizzatore rinfrancato dalla doppietta ai danni del Bodø/Glimt. Partita a scacchi in panchina tra due allenatori navigati, nessuno dei due farà sconti. La Roma vede la vetta, il Napoli spera di rimettersi in carreggiata.

Lazio-Parma (sabato, ore 20.45)

GettyImages-2301017299

Ormai è impossibile negarlo: questa Lazio fa paura. Piegata la Juventus a domicilio con un netto 0-3, la banda biancoceleste torna all’Olimpico piena di sicurezze, rese ancor più solide dalla tenuta globale del gruppo durante i 90 minuti all’Allianz Stadium. Il livello successivo per Gattuso si chiama Parma e il compito è quello di non perdere la bussola in un match da interpretare con la stessa cattiveria, ma che tatticamente si discosta dal piano gara preparato contro i bianconeri. Non se la passa bene Alberto Gilardino, uscito senza punti e senza gol segnati nel posticipo con il Torino. La scarsa produttività sottoporta è argomento su cui riflettere e per il quale va adottata presto una soluzione sostenibile. Contro la capolista il tecnico degli emiliani spera di toccare i tasti giusti e di sistemare la squadra così da riuscire a piazzare qualche trappola ai biancocelesti. Le motivazioni non mancano, urge una reazione.

Inter-Fiorentina (domenica, ore 12.30)

GettyImages-2300289732

A San Siro è lunch match tra Chivu e Vanoli. Per l’Inter un’altra rimonta, quella centrata al Dall’Ara nel 3-1 esterno sul Bologna. In Champions è arrivato il preziosissimo 1-0 sullo Shakthar Donetsk, siglato da un Carlos Augusto in stato di grazia.  L’approccio alle partite resta un tema caldo in casa nerazzurra, ma il percorso quasi netto in campionato è elemento rassicurante verso le successive tappe di crescita. La prossima è la Fiorentina, squadra in cerca di una svolta per non tornare a perdersi del tutto tra le nuvole di inizio campionato. Il calendario non è un alleato: prima il Como, ora i campioni d’Italia in carica. Mister Paolo Vanoli fa da parafulmini e spinge il gruppo a credere di poter trasformare presto un’avventura fin qui a corto di soddisfazioni. L’insidia più grande per Cristian Chivu è l’agenda fitta di gare, motivo per cui diventa necessario gestire uomini, centellinando le forze a disposizione. La Fiorentina non abbassa la testa, la posizione in classifica va sistemata velocemente per aumentare le proprie possibilità di risalire la china.

Atalanta-Frosinone (domenica, ore 15)

24854677_medium

La Dea ospita il Frosinone provando ad accorciare in classifica. Scommetterci sopra mesi fa sarebbe stata probabilmente una mossa azzardata, eppure allo stato dell’arte l’Atalanta si ritrova dietro di 4 lunghezze rispetto ai ciociari. Niente di irrimediabile, certo, ma è chiaro quanto possa pesare oggi un incrocio del genere. A Maurizio Sarri non è riuscita a pieno la rimonta al Meazza contro il Milan, e la sconfitta lo ha fatto retrocedere nella rincorsa al treno europeo. Nerazzurri tra Conference e campionato, senza perdere di vista nessuno dei due traguardi. Non è incline a fare sconti mister Alvini, vittorioso 4-2 sul Sassuolo durante la 7ª giornata. Frosinone alla prova di maturità: due settimane fa al Maradona venne spazzato via dal Napoli, adesso il match della New Balance Arena sembra essere il posto ideale per assestare il colpo giusto contro una big. Partita sul filo del rasoio: Sarri deve riemergere, Alvini sogna di spiccare il volo.

Genoa-Venezia (domenica, ore 15)

24856449_large

A Marassi in scena il classico incrocio salvezza. Torna tra le mura amiche il Grifone dopo il ko all’Olimpico per mano della Roma. La situazione attuale obbliga il Genoa a guardarsi le spalle e a preparare la sfida con il Venezia seguendo i tratti di un match da non sbagliare. Ad oggi nel forziere rossoblù figura soltanto la vittoria di due giornate fa contro la Fiorentina e, d’ora in avanti, per definire il futuro prossimo saranno cruciali gli scontri diretti come quello di domenica pomeriggio al Luigi Ferraris. Dalla sua il Venezia ha subito ritrovato positività contagiosa con l’approdo in laguna di Davide Nicola: biglietto da visita firmato con il successo 1-0 sul Napoli e morale alle stelle. Il nuovo allenatore maneggia con cura lo slancio arancioneroverde, altresì l’ultimo posto obbliga la squadra agli straordinari per aumentare in fretta le proprie quotazioni salvezza. La gara si preannuncia elettrizzante ed equilibrata. Sul piatto la chance di avvicinare il turno infrasettimanale con un pizzico di serenità in più.

Lecce-Juventus (domenica, ore 18)

GettyImages-2296263129

Nove punti in 7 giornate di campionato: il Lecce di Di Francesco ha sistemato mattoncini salvezza di rilievo in questa prima parte di stagione. Tra qualche buca e le due sconfitte consecutive di poco tempo fa, domenica scorsa i salentini si sono imposti con autorità a Udine per 0-3, collocandosi in undicesima posizione al pari dell’Atalanta. La condizione perfetta, quindi, prima di affrontare una Juventus turbata dalla sconfitta netta patita con la Lazio nel big match dell’Allianz Stadium**. I bianconeri hanno raccolto solo un punto nelle ultime due uscite**, manifestando diverse criticità da prendere con le pinze. Luciano Spalletti punta a riprendersi la squadra, rispondendo con i risultati alle incertezze delle ultime settimane. Le avversarie ai piani alti viaggiano con il piede pesante, la Juve non ha alcuna intenzione di cedere ulteriore terreno.

Udinese-Milan (domenica, ore 20.45)

GettyImages-2300827790

Ultimo passaggio a nord-est. Trasferta particolarmente insidiosa per il Milan, reduce dal match a due facce contro l’Atalanta: un’ora perfetta e poi i 30 minuti finali di sofferenza. Ad ogni modo, i tre punti hanno consolidato il quarto posto rossonero, frutto di una prima fetta di campionato senza sconfitte e nutrita da 4 vittorie su 7 uscite complessive. Apparentemente in ascesa sul piano della proposta di gioco, la squadra di Amorim deve dimostrarsi all’altezza in una gara fuori casa storicamente ostica per il Milan. L’Udinese dell’ultimo periodo, però, ha deluso le aspettative, mettendo insieme una serie preoccupante di 5 sconfitte di fila. I bianconeri sono obbligati a sfruttare il difficile test di domenica sera nel tentativo di aprirsi una via di fuga. Runjaić conta di recuperare Zaniolo, vitale per aumentare il tasso tecnico nel reparto offensivo. Ci si aspetta una reazione netta da parte dei bianconeri, anche a fronte di un Milan, imbattuto in campionato, ammirato nelle recenti settimane tra Serie A Enilive e Europa League.