Prove di fughe: l’Inter si è alzata sui pedali
È la sera del 23 novembre 2025 e l’Inter ha appena registrato la sua quarta sconfitta in campionato. San Siro si tinge di rossonero, il derby lo ha vinto Max Allegri grazie alla zampata di Pulisic; Chivu si ritrova a sgomitare in quarta posizione dopo 12 giornate a -3 dalla vetta occupata dalla Roma. Nulla di compromettente, ma c’è un tema di continuità da registrare sul tavolo. Tra parole di contorno e dibattiti l’Inter si compatta, tira fuori l’elmetto e comincia a macinare punti. Inizia una marcia invernale che non conoscerà alcuna sosta: nei 9 match successivi al derby, i nerazzurri mettono insieme 8 vittorie e un solo pareggio (2-2 nel big match casalingo con il Napoli), tornando prepotentemente in cima alla classifica.
Due mesi nei quali l’Inter è cresciuta in termini di prestazioni, diventando anche tremendamente pragmatica e letale nei confronti più complessi. Al comando, davanti a tutte, al termine della 22ª di Serie A Enilive il vantaggio sale a 4 punti: Milan stoppato all’Olimpico con la Roma, il Napoli è caduto 3-0 per mano della Juventus, mentre proprio l’Inter ha rimontato di rabbia il Pisa chiudendo con un sonoro 6-2. E quella che ora è solo un’ipotesi di fuga si rafforza sbirciando le prossime uscite, Chivu è in piedi sui pedali per tentare lo strappo. Chi proverà a seguirlo?
Il nodo coppe nell’analisi del calendario
Braccio di ferro tra cugini, sembra essere questo il leitmotiv dell’annata 2025/26. Il Napoli si è momentaneamente sfilato, Roma e Juventus si devono guardare anche dalle ambizioni virtuose del Como di Fabregas, Inter e Milan hanno scavato un piccolo solco. A marzo si tracciano le rotte verso il traguardo, ma per arrivare alla stagione primaverile c’è un febbraio ricco di scogli da aggirare.
Agenda fitta quella di Chivu: la Champions ha aggiunto l’appuntamento playoff al calendario del mese, nel quale figurano 5 partite di campionato (compresa la sfida del 1° marzo contro il Genoa in casa) oltre alla gara dei quarti di finale di Coppa Italia Frecciarossa con il Torino. Banale dirlo, corretto ricordarlo: energie e rosa lunga possono aiutare; il tecnico rumeno ha sapientemente preso in mano le qualità del gruppo, alternando interpreti in più ruoli. Si attende il rientro imminente di Çalhanoğlu, mentre per quello di Dumfries è necessaria un po’ più di pazienza; in tal senso i nerazzurri hanno dimostrato di avere alternative credibili e giocatori capaci di amalgamarsi con lo zoccolo duro dei titolari. Il crocevia Champions porta via risorse, ma il focus campionato resta evidenziato nella mente di giocatori e allenatore. Il tesoretto di punti raccolto è di grande utilità e, tolto il big match con la Juventus del 15 febbraio allo stadio Meazza, la maggior parte degli impegni del mese prevede partite con squadre dalla metà classifica in giù. I piani interisti non ammettono distrazioni.
La storia degli ultimi due campionati
Rispetto alla Serie A Enilive 2024/25, dopo 22 turni di campionato, l’Inter si ritrova con 2 punti in più (52 contro 50); Inzaghi lo scorso anno inseguiva Conte a -3, mentre ora è Chivu a dettare i ritmi con il Milan a 4 lunghezze, Roma e Napoli a 9, Juventus a 10. Una comparazione indicativa se si prende in esame il difficile febbraio della stagione passata: per i nerazzurri, nel secondo mese del 2025, arrivarono solo due vittorie casalinghe (contro Fiorentina e Genoa), un pari acciuffato alla fine nel derby con il Milan, a fronte di sconfitte pesanti per mano di Fiorentina (recupero del match d’andata) e Juventus all’Allianz Stadium. Il 1° marzo ci fu poi il pari del Maradona nello scontro diretto con il Napoli che permise all’Inter di restare davanti di un solo punto, senza possibilità di fuga verso lo scudetto.
Se si riavvolge il nastro di un altro giro, il campionato 2023/24 -quello dell’ultimo trionfo nerazzurro- fu caratterizzato dalla cavalcata senza ostacoli nella seconda parte del torneo. L’allungo decisivo arrivò proprio tra febbraio e marzo: la Juventus di Allegri tentò di spaventare i nerazzurri, rimanendo agganciata al treno per quasi tutto l’inverno; proprio alla 22ª giornata, però, un pari bianconero in casa con l’Empoli diede modo a Simone Inzaghi di salire a 57 e staccare la Juventus, ferma a 53. Il turno successivo fu quello della sfida scudetto con i rivali: a San Siro bastò un’autorete di Gatti per catalogare il +7 e la marcia inarrestabile verso il tricolore numero 20 della storia interista.
Milan e le altre inseguitrici, chi reagisce?
L’Inter spinge e non aspetta, il Milan resta in scia. I rossoneri con il pari contro la Roma sono saliti a 21 gare senza sconfitte in campionato, un record per questa stagione se si guarda verso i migliori campionati europei. Le stagioni si delineano intorno a marzo, il mantra di Massimiliano Allegri tiene botta, lo stesso sta cercando di fare la sua squadra. Il vantaggio di non giocare le coppe entra in scena soprattutto in primavera, ma il calendario all’orizzonte va maneggiato con cura. Nel giro di poche settimane per Modrić e compagni ci saranno Bologna in trasferta e Como in casa, per poi raggiungere il derby spartiacque dell’8 marzo. Tanti big match da qui alla fine, la squadra rossonera persegue la qualificazione in Champions, ma le porte della corsa tricolore restano aperte più che mai.
Roma e Napoli 43, Juventus 42. La cima è distante, ma se anche qualche nuvola copre il sentiero, il terzetto dietro alle milanesi rimane stagliato sullo sfondo. I partenopei sono usciti dalla Champions e, smaltita la delusione, potranno trovare terreno fertile per preparare ogni partita di settimana in settimana. Gasperini e Spalletti sperano di fare più strada possibile sul percorso europeo, ma allo stesso tempo dovranno sistemarsi in posizione da caccia per non perdere margine sulla volata ai primi quattro posti. Dietro alla curva c’è il Como di Fabregas, pronto a guastare la festa a tutti quanti.
Sulla griglia delle contendenti l’Inter ha rotto il ghiaccio, il Milan aggiusta il mirino, le altre provano a resistere. Sarà fuga o gruppo compatto fino alla linea del traguardo?
(Foto Getty Images)