Serie A Enilive, 29ª giornata: il peso dei dettagli
La 29ª giornata di Serie A Enilive scorre sul filo dell’equilibrio e lascia una sensazione precisa: ogni dettaglio, in questa fase della stagione, può cambiare direzione al campionato. Bastano un episodio, un guizzo individuale o una rete nei primi minuti per orientare partite e classifica. L’Inter prosegue la propria marcia e allunga pur senza vincere, il Milan si arresta e perde terreno, mentre alle spalle si muovono con decisione Napoli, Como e Juventus. Più in basso, la Fiorentina sfrutta al meglio lo scontro diretto e guadagna margine sulla zona calda. In mezzo, storie personali e numeri che raccontano molto più dei risultati: dai 600 punti raggiunti da Antonio Conte e Maurizio Sarri, ai giovani che si prendono la scena, fino a chi riscrive piccoli record partita dopo partita. Una giornata che non chiude i discorsi, ma anzi, per alcuni obiettivi di classifica li rende forse ancora più aperti e imprevedibili.
Torino-Parma 4-1
Il Torino accende con il Parma la serata del proprio pubblico con una prova offensiva travolgente, segnando ben quattro gol. L’avvio è fulmineo: dopo appena 2 minuti e 6 secondi Giovanni Simeone trova il vantaggio, la rete più veloce dei granata in questo campionato. Il Parma reagisce con Mateo Pellegrino, che di testa firma il quinto centro stagionale – nessuno ha segnato più gol di testa nel torneo – ma nella ripresa il Toro cambia marcia. Ilkhan riporta avanti i suoi, l’autorete di Keita indirizza definitivamente la gara e nel recupero Duván Zapata chiude i conti con una conclusione da fuori area, appena la seconda su 127 reti totali segnate dal colombiano in Serie A. Per i granata è la seconda vittoria casalinga consecutiva; il Parma interrompe invece una striscia di cinque gare senza sconfitte.
Inter-Atalanta 1-1
A San Siro l’Inter viene fermata sul pari dall’Atalanta e deve accontentarsi di un punto che rallenta la sua corsa ma, complice la partita della domenica a Roma, le permette di allungare in classifica. I nerazzurri partono bene e trovano il vantaggio con Francesco Pio Esposito, al quinto gol in campionato: a 20 anni e 259 giorni diventa l’interista più giovane a raggiungere questo traguardo in una stagione di Serie A dai tempi di Mario Balotelli nel 2009/10. La risposta dell’Atalanta arriva nel finale con Nikola Krstovic, sempre più protagonista del 2026: con sei gol dall’inizio dell’anno è secondo solo a Malen nel periodo e raggiunge Scamacca in cima alla classifica marcatori stagionale della Dea a quota otto. Da segnalare anche la continuità di Nicolò Barella, che con sei assist guida la graduatoria dei centrocampisti più prolifici del campionato per passaggi decisivi.
Napoli-Lecce 2-1
Il Napoli continua a costruire il proprio cammino con concretezza e conquista la terza vittoria consecutiva, rimontando il Lecce. L’avvio è sorprendente: Jamil Siebert segna dopo 2 minuti e 10 secondi, secondo gol più veloce dei salentini in Serie A dal ritorno al formato a 20 squadre. La reazione partenopea passa però dai piedi di Matteo Politano, protagonista assoluto: prima serve l’assist per Rasmus Højlund, che torna al gol casalingo in campionato e raggiunge la doppia cifra stagionale, poi firma la rete decisiva. Con questo successo il Napoli sale a 12 vittorie con un solo gol di scarto, più di qualsiasi squadra nei cinque principali campionati europei, e raggiunge anche un altro primato: con Politano diventa la formazione che ha mandato in rete 19 marcatori diversi, record tra i top cinque campionati.
Udinese-Juventus 0-1
La Juventus prosegue la propria marcia con un successo in casa dell’Udinese, di misura ma prezioso, il secondo consecutivo senza subire gol. A decidere la gara è Jérémie Boga, alla terza rete di fila, che consente ai bianconeri di consolidare la propria posizione nella corsa europea. Tra le note più brillanti c’è ancora il rendimento di Kenan Yildiz: con nove gol e sei assist il talento turco è diventato il primo giocatore della Juventus, dall’introduzione del campionato a 20 squadre nel 2004/05, a partecipare ad almeno 15 reti in una stagione di Serie A prima dei 21 anni. Per l’Udinese il momento resta tutt’altro che roseo: quattro sconfitte nelle ultime sei giornate.
Verona-Genoa 0-2
Il Genoa non perde smalto neanche lontano da Marassi e conquista con l’Hellas la prima vittoria esterna del 2026. La gara si apre con la conclusione potente dalla distanza di Vitinha, che segna per la prima volta in carriera in due presenze consecutive in Serie A. Nel finale il raddoppio porta la firma di Leo Østigård, protagonista di una stagione straordinaria: con cinque reti è il difensore centrale più prolifico nei cinque principali campionati europei e diventa anche il primo nella storia del Genoa a raggiungere questo traguardo in una singola stagione di Serie A. Determinante la connessione con Aarón Martín, autore di quattro assist stagionali proprio per il norvegese.
Pisa-Cagliari 3-1
All’Arena Garibaldi il Pisa ritrova finalmente il successo dopo oltre quattro mesi con il Cagliari, ed è il secondo stagionale. La partita si accende con il rigore trasformato da Stefano Moreo, al primo gol casalingo nella stagione. Nonostante l’inferiorità numerica maturata nel primo tempo, i toscani trovano energie nella ripresa grazie alla doppietta di Antonio Caracciolo, che a 35 anni e 258 giorni diventa il giocatore più anziano a realizzare una doppietta con il Pisa in Serie A. Curiosa anche la statistica legata a Raúl Albiol, tornato a prendere parte a una rete nel massimo campionato con un assist a distanza di oltre sei anni. Il Cagliari accorcia con Leonardo Pavoletti, autore del nono gol stagionale dei rossoblù segnato da un subentrato - nessuno meglio dei sardi nella competizione - ma resta a secco di vittorie per la quinta volta consecutiva.
Sassuolo-Bologna 0-1
Il derby emiliano fra Sassuolo e Bologna si decide dopo appena 5 minuti e 12 secondi, quando Thijs Dallinga firma la rete più veloce dei felsinei in questo campionato e indirizza la sfida. I rossoblù difendono il vantaggio con ordine e conquistano il terzo successo esterno consecutivo in Serie A, che diventa il quinto considerando tutte le competizioni. Il Sassuolo prova a reagire ma conferma una certa fragilità nelle fasi di gara iniziali: con nove gol subiti nei primi 15 minuti, i neroverdi restano la squadra più vulnerabile del torneo in questo segmento di partita.
Como-Roma 2-1
Como-Roma, il confronto tra due delle squadre più ambiziose del momento si trasforma in una serata da ricordare per il Como. La Roma parte meglio e passa con il rigore di Donyell Malen, arrivato a sette gol in nove partite di campionato e già miglior marcatore stagionale dei giallorossi. La gara cambia però nella ripresa con l’espulsione di Wesley e la reazione dei lariani. Tasos Douvikas trova il pareggio e raggiunge la doppia cifra in Serie A, primo straniero nella storia del Como a riuscirci e primo giocatore greco a toccare quota dieci in una stagione del torneo. Nel finale Diego Carlos completa la rimonta e regala alla squadra di Cesc Fàbregas la quarta vittoria consecutiva, proiettandola al quarto posto solitario.
Lazio-Milan 1-0
All’Olimpico basta una giocata di Gustav Isaksen per decidere la sfida tra Lazio e Milan. Il danese trova il quarto gol stagionale in Serie A, eguagliando il suo record personale, e consegna ai biancocelesti la seconda vittoria consecutiva in campionato. Il Milan, invece, inciampa lontano da San Siro per la prima volta in questa stagione e rimane a secco: era oltre un anno che i rossoneri non perdevano in una trasferta di campionato senza segnare. I numeri raccontano anche una recente flessione offensiva, con tre reti nelle ultime quattro partite.
Cremonese-Fiorentina 1-4
La Fiorentina trova una vittoria pesantissima nello scontro salvezza di Cremona e allunga sulla zona retrocessione con una prova autoritaria. I viola indirizzano la gara con Roberto Piccoli, protagonista di una prestazione completa: per la prima volta in carriera in Serie A segna e serve un assist nella stessa partita, firmando il terzo gol stagionale, tutti lontano da Firenze. A completare il successo arrivano le reti di Dodô, Albert Gudmundsson e Fabiano Parisi, al primo centro in questo campionato. Gudmundsson, tra l’altro, trova gol e assist nella stessa gara per la seconda volta in carriera in Serie A. Per la Cremonese arriva il gol di David Okereke, ma anche la quarta sconfitta consecutiva, che mantiene i grigiorossi nelle posizioni più delicate della classifica.